*/ ?> Recensione di Fractured Soul (3DS eShop) - 3DS Italia
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Fractured Soul: la recensione

Fractured Soul degli australiani Endgame ha alle spalle un’altra di quelle storie travagliate che sembrano abbondare nel mondo videoludico semi-indipendente: inizialmente previsto per DS come titolo retail, a causa di problemi con i publisher e dell’invecchiamento della console, ha trovato rifugio a prezzo notevolmente ridotto da quello previsto sugli scaffali digitali del servizio eShop 3DS.

Fractured Soul è un platform che utilizza i due schermi della console mostrare due ambienti differenti, che esploreremo contemporaneamente nei panni di un generico robottone. Si tratta di una meccanica per nulla aliena ai possessori dei portatili Nintendo, che forse ricorderanno l’ottimo Chronos Twin (consigliatissimo e tutt’ora disponibile su DSiWare per soli 500 punti/5 Euro). Il titolo Endgame si distingue però da altri titoli simili grazie alla forte interazione che gli ambienti di gioco hanno con il protagonista.

Di fatti, sebbene condividano un layout somigliante, superati i primi schemi che fungono da silenzioso tutorial, i livelli mostrati sullo schermo superiore ed inferiore inizieranno ad essere protagonisti di diversi sconvolgimenti climatici ed estetici in grado di modificare l’efficienza delle poche e semplici azioni che il nostro avatar è in grado di compiere (salto e sparo). Ad esempio, talvolta uno dei due schermi potrebbe essere congelato, con ovvie, scivolose conseguenze sulla nostra mobilità, mentre quello inferiore potrebbe essere sommerso, cambiando la gravità dei salti.

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Questi elementi “puzzle” non distraggano però dall’anima di Fractured Soul, puramente platform, votata alla spietata violenza, al pensiero rapido e al grilletto facile. La meccanica di “switch” che trasferirà il protagonista da uno schermo all’altro, in fatti, non è quasi mai utilizzata in modo confortevole e metodico. Anzi, è la colonna portante del gameplay al pari di salto e sparo, e necessita un utilizzo attivo ed agile, per superare gli ostacoli più disparati ed evitare la morte.

L’azione è però davvero difficile da seguire, complice la grandezza degli schermi, il cattivo posizionamento dello scarno hud di gioco e il comparto grafico, fatto di forme e colori non solo esteticamente poco ispirati ma anche ardui da distinguere. Quello speso con Fractured Soul non è tempo piacevole, e ben presto si finisce contorti sul pavimento in preda con un’espressione di dolore e frustrazione, mentre si bestemmia contro i suoi evidenti problemi di bilanciamento. Endgame, sulla carta, vuole rifarsi a grandi classici del mondo dei platformer, quali Mega Man o Metroid, ma tradisce la validità del concept di fondo con un level design poco ispirato e noioso, ed una ricca quantità di livelli piuttosto vari (a volte persino con contaminazioni shooter) che sarete costretti a ripetere un’infinità di volte prima di aver imparato a memoria ogni singola piccola azione da compiere per giungere al traguardo.

Fractured Soul non lascia alcuna libertà al giocatore, e lo trasforma in un piccolo automa il cui compito è semplicemente seguire una serie di movimenti perfetti senza possibilità di interpretare il gameplay a modo proprio – e pure considerando alcuni piccoli problemi di collisione. E quel che è peggio, i checkpoint sono presenti in modo ossessivo in modo da facilitare questo compito mnemonico, banalizzando il gameplay, oppure sono totalmente assenti. In quest’ultimo caso, preparatevi a resistere all’impulso di lanciare la preziosa console fuori dalla finestra.

Con quello che costa e lo spazio che richiede sulla memoria del piccolo portatile Nintendo (circa 3000 blocchi!) Fractured Soul è un investimento da valutare attentamente. Se proprio avete voglia di provare un platform game diverso dal solito, che utilizzi in modo creativo gli schermi del 3DS…consigliamo piuttosto di scaricare Chronos Twin!

5.0

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