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PICROSS e: la recensione

Picross DS è stato – ed è tuttora – uno dei giochi più coinvolgenti e in grado di creare assuefazione disponibili sulla console portatile Nintendo della scorsa generazione. A sorpresa, ecco arrivare PICROSS e sul servizio di digital delivery del 3DS, una versione che potremmo definire “ridotta” rispetto alla controparte per DS ma caratterizzata da un prezzo decisamente accattivante: soltanto 5 Euro.

PICROSS e per Nintendo 3DS (eShop)
Sviluppato ancora una volta da Jupiter, PICROSS e si presenta in modo minimalista, con uno stile grafico che fa a meno di qualsiasi orpello e che va dritto al sodo. Non occorrono infatti artifizi ed effetti speciali per offrire una grande esperienza di Picross, basta solo una buona interfaccia grafica, caratterizzata da colori sobri e riposanti, e tanti, tanti puzzle a disposizione.

picross-e-3ds-eshop_002Il gioco del Picross è un tipo di rompicapo basato interamente sulla logica e la riflessione. Il giocatore si trova davanti ad una griglia formata, a seconda del livello di difficoltà, da 25, 100 o 255 caselle (ma le versioni cartacee del rompicapo possono arrivare anche a 900 caselle, l’importante è righe e colonne siano multipli di 5). Ogni asse della griglia presenta una serie di numeri, che stanno ad indicare il numero di caselle da annerire che alla fine, come dei pixel, andranno a comporre un’immagine stilizzata. Spiegare il gioco a parole è forse un’impresa più ardua della soluzione della tavola più complessa, ma vi assicuriamo che nella pratica le cose non affatto complicate.

Le tavole a disposizione in PICROSS e sono 150, divise in quattro diverse modalità. Se la modalità “Facile” è indispensabile per chiunque si approcci per la prima volta al gioco (ma anche per chi, come chi scrive, non toccava un Picross da diverso tempo), le cose cominciano a farsi interessanti già dalla seconda modalità, denominata “Normale”. Quest’ultima presenta 60 tavole di difficoltà crescente, partendo da griglie 5×5 fino ad arrivare a quelle più grandi da 15×15. Ma è a partire dalla modalità “Libera” che comincia la vera sfida, dal momento che veniamo abbandonati a noi e non ci sarà nessun avviso qualora dovessimo annerire la casella sbagliata. Completa l’offerta una quarta modalità “Extra” con altri 15, difficilissimi livelli.

Per risolvere gli schemi è possibile usare sia il touch screen che i pulsanti. La prima soluzione è senza dubbio quella più veloce e intuitiva, anche se potrebbe creare problemi nelle tavole più grandi dal momento che le caselle sono eccessivamente piccole e può capitare spesso di annerire la casella sbagliata. Sotto questo aspetto le cose migliorano notevolmente se si possiede un 3DS XL.

Prima di cominciare un livello possiamo scegliere se ricevere un preziosissimo aiuto che andrà a risolvere due righe scelte in maniera casuale, dandoci così un’ottima base di partenza per la risoluzione del Picross. Questo aiuto viene però a mancare in alcuni livelli, aumentando così il grado di sfida.

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La formula del gioco è pressoché perfetta, appare quindi difficile introdurre qualsiasi tipo di novità se non cambiando radicalmente le carte in tavola come avvenuto con l’ottimo Picross 3D. Ciò nonostante Jupiter ha introdotto un nuovo sistema di aiuti, attivabili a discrezione del giocatore, che suggeriscono su quali righe è possibile andare ad agire cambiandone il colore dei numeri. L’entità del suggerimento non è tale da snaturare il senso di sfida, permette anzi di tirare un sospiro di sollievo quando le cose cominciano a farsi difficili e il senso di disorientamento prende il sopravvento.

Da segnalare, purtroppo, l’assenza delle animazioni finali: annerendo le caselle, sullo schermo superiore si va componendo man mano l’immagine finale, arricchendosi di volta in volta di colori, ma una volta concluso un puzzle ciò che appare è soltanto una versione colorata del disegno stilizzato. Niente per cui strapparsi i capelli, ma è un peccato che una delle caratteristiche più simpatiche di Picross DS sia venuta a mancare in questa edizione. Un’altra nota negativa va data a causa del mancato supporto di contenuti aggiuntivi: sarebbe stato davvero interessante avere la possibilità di scaricare nuovi puzzle tramite SpotPass, o anche di acquistare nuovi pacchetti in forma di DLC.

Conclusioni

Nonostante qualche piccola mancanza (come il supporto ai DLC e un editor di livelli con puzzle scambiabili) che avrebbe reso il titolo pressoché infinito, PICROSS e è un piccolo gioiellino che non dovrebbe assolutamente mancare nella vostra collezione. Il formato digitale rappresenta inoltre una vera manna dal momento che permette di accedere al gioco in qualsiasi momento, anche per brevissime sessioni. Difficilmente per 5 Euro si può trovare qualcosa di meglio nell’eShop.

8.0

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