Editoriale: guida ad un uso civile di Wiitalia

Bowser

Ho cominciato questo editoriale senza farlo apposta, scrivendo un commento per la mia recensione di New Super Mario Bros. 2 pubblicata qualche giorno fa, un commento in cui ringraziavo Elfwhis per per aver letto e apprezzato l’articolo.

Leggere l’articolo.

Un’azione così semplice, ma che forse alcuni degli utenti più attivi nella sezione dei commenti non si sono nemmeno disturbati di portare a termine. Ricordate quando, a scuola (magari alcuni di voi ancora ci vanno!) il professore faceva il punto della situazione? Beh per la redazione di Wiitalia è giunto quel momento, il momento di parlare un pò di come va l’utenza, e di come utilizzare questo sito.

Penso che le cose non vadano bene, e naturalmente il mio pensiero è condiviso con il resto della redazione. Ma cominciamo dal principio, e spero che per una volta abbiate un po’ tutti la pazienza di seguire il mio fiume di inchiostro virtuale. Parliamo di come funzionano le recensioni.

Ci sono due modi di concepire una recensione: uno è quello adottato nella recensione di New Super Mario Bros. 2, proprio qui su Wiitalia; non so se leggete siti esteri ma ad esempio 1Up, testate statunitense per cui scrivo spesso e che stimo all’infinito, utilizza la stessa filosofia. Si parla del gioco, delle sensazioni che trasmette, del perché una persona dovrebbe spendere 40 € per un software.

È il modo di gestire una recensione che preferisco, sinceramente. È informativo e parla di sostanza, non di apparenza. Per quanto mi riguarda, se si compra un gioco per un 10 alla grafica, lo si fa per il motivo sbagliato – salvo rarissime eccezioni! Molto spesso, lo noto dal forum, è impossibile parlare di videogiochi senza parlare di numeri, di processori, di grafica, di peli della barba di Snake. Mi sembra una cavolata. Tutti a strapparsi i capelli se il Wii non è potente abbastanza per l’Unreal Engine o per il CryEngine. E dei giochi? Non ne parla nessuno?

Se una recensione mi parla di effetti particellari e shader, non mi dice nulla.E non mi dice nulla nemmeno se mi spiega i comandi a mo’ di libretto delle istruzioni.

Poi c’è l’altro modo di recensire, la pigra checklist. Molti “giornalisti” sono incapaci di esprimere una vera opinione o staccarsi dal coro di Metacritic. Queste persone stanno rovinando l’industria e fallendo nel compito di “educare” il pubblico, di spiegare perché un videogioco può parlare al cuore, o dell’esperienza che nasce dalla fusione tra il giocatore ed il suo avatar digitale, in termini di storia, gameplay, coinvolgimento o quel che sia. Si limitano a fare una lista della spesa, usando frasi fatte che sono poi sempre le stesse se siete abituati a leggere più articoli dello stesso autore. Scrivere le “recensioni checklist” è il modo facile di fare questo lavoro. È una strada che tutti provano, pochi lasciano. Solo quelli che ne sono in grado.

D’altronde la critica videoludica è giovane ed inesperta, spesso troppo faziosa. Pensate al cinema, alla musica. Avete mai letto la recensione di un film che esce al cinema o di un CD? Vi parlano di numeri o di sentimenti? Vi parlano di quanto son costate le telecamere utilizzate per le riprese oppure di cosa quelle riprese trasmettono?

Parlo per esperienza. Scrivo da una quindicina d’anni ormai, ho avuto la fortuna di essere notato anche all’estero, di viaggiare per questo lavoro, di visitare questa o quella fiera, di prendere un caffè di fianco a Miyamoto, di prendere in giro Ono per la sua statura e di stringere la mano a Inafune e Hino. Ho giocato a titoli che non sono mai stati pubblicati, e titoli che forse vedranno la luce solo tra un paio d’anni.

La mia collaborazione con Wiitalia nasce dalla passione, non dal fanboyismo, un’accusa che spesso viene vomitata contro la redazione. A volte “ci fanno con lo stampino”, altre ci accusano di essere pagati da Nintendo e di essere aziendalisti, eppure Wiitalia è l’unico sito con cui sento di poter collaborare, perché ho un rapporto di rispetto e amicizia con il resto della redazione, e sono contento di aver trovato proprio su queste pagine alcuni dei ragazzi con cui ho avuto il piacere di lavorare su altri siti, ugualmente stanchi del modo di gestire la critica provato altrove sulla nostra pelle. E in privato, sui nostri twitter (il mio è @franpaccio) e IM, ovviamente parliamo di altre console e altri giochi che ci piacciono, discorsi che non avrebbe senso portare avanti qui su Wiitalia!

Non siamo fanboy, siamo appassionati di videogames e, perché no, giornalisti.

Non capisco perché i commenti ad una recensione non possano essere positivi, critici, nel senso buono. Ho omesso un’informazione che ti interessa? Non spiego come funzionano i segreti o come si fa a volare con tanuki mario? Chiedimelo nei commenti, ma non trattarmi come se fossi un incompetente per non averlo scritto. Credo che a volte ci sia una mancanza di umiltà di fondo quando si commenta su queste pagine, unita spesso a trollaggio e maleducazione. Il che è un peccato, perchè 10 anni fa non c’erano tutti questi strumenti per parlare con i redattori, strumenti che oggi sono utilizzati per dimostrare di essere i videogiocatori più cazzuti, intelligenti ed informati di un redattore che magari sa di cosa sta parlando perché, ad esempio, ha giocato al gioco che sta recensendo quando l’utenza con grossa probabilità ha soltanto visto dei video su youtube. E questo è ridicolo ed infantile!

I nostri articoli vengono scritti con amore ed umiltà, con passione. E sarebbe carino vedere lo stesso tipo di sentimenti all’opera da parte dell’utenza quando commenta o critica (ovviamente alcuni già lo fanno, e se sei tra quegli utenti gentili, ti ringrazio). Sarebbe carino vedere rispetto anche per gli stessi utenti che sono su Wiitalia semplicemente per esprimere, come noi, la propria passione, e che vengono attaccati assieme a noi della redazione. Trovo inaccettabile questo comportamento.

La cosa peggiore è che a volte ci impegniamo per condividere contenuti, idee con voi, e veniamo maltrattati e abbattuti senza ragione. È il caso di quel controverso speciale su Virtual Console ed eShop in cui si cominciò a sparare a zero, ad insultare la redazione, a metterne in dubbio la competenza. Perché? Perché trattare ogni argomento come se ci fosse qualcosa da vincere o da perdere? Dopotutto, e lo dico seriamente, perché rovinarsi la giornata, perdere tempo ad insultare uno sconosciuto in rete, a dimostrare di essere migliore, a lodare l’operato di altri siti?

Non è meglio trascorrere il proprio tempo libero facendo qualcosa di piacevole?

Dunque, concludendo, rispetto.

Rispetto per la redazione, che è sempre pronta a confrontarsi, sui forum e sugli articoli, con l’utenza. Chiedete quel che volete, chiedete di integrare informazioni negli articoli, chiedete chiarimenti su punti che non vi convincono, chiedete come mai si è adottato un tipo di stile piuttosto che un altro per un articolo (ovviamente prima leggetelo, l’articolo)!

Rispetto per gli utenti; siamo tutti su questo sito per gli stessi motivi. Per parlare di videogiochi, per condividere quello che ci piace. Non per lanciare accuse di fanboysmo, non per trattare gli altri a pesci in faccia.

Wiitalia è una community, e per quanto piccina è importante che ognuno si senta a proprio agio, che si tratti di utenti o redattori. Per fare questo, è necessario il rispetto.

 

- Francesco “Gazpacho” Dagostino e la Redazione