SpeedX 3D: la recensione

Psichedelico. Un’unica parola per descrivere SpeedX 3D, uscito da qualche giorno sull’eShop del 3DS dopo un trascorso su cellulari Android, ed appartenente alla fascia più bassa di prezzo (appena 3 euro, meno dei giochi della Virtual Console!). Volendo però farlo rientrare in una categoria ben precisa, si potrebbe definire come un gioco d’abilità e di corse al tempo stesso, seppur le caratteristiche della seconda componente siano pressoché ridotte all’osso, fungendo da pretesto per mettere a dura prova i riflessi di chiunque voglia dedicarvi del tempo.

L’esperienza offerta da SpeedX 3D è intrigante nella sua semplicità: l’inquadratura in prima persona percorre infiniti tunnel (che poi si trasformano in piani, e poi in cilindri, in un ciclo senza fine), costellati di ostacoli poligonali come cubi e parallelepipedi, e di bordi da non oltrepassare, ognuno segnalato in anticipo da una scia luminosa; cercando di non sbattervi contro, il videogiocatore deve viaggiare lungo questo paesaggio futuristico muovendo la telecamera con l’analogico del 3DS, oppure sfruttando i giroscopi; è inoltre possibile accumulare scudi e bonus per proteggersi quando si perde l’attenzione, oppure quando il motore casuale che crea i livelli introduce difficoltà temporanee come il black-out e la confusione di colori che rende difficile il riconoscimento degli ostacoli. Ad accompagnare il tutto, una musica elettronica avvolgente, con un ritmo incessante, che sicuramente piacerà agli amanti del genere.

SpeedX 3D contiene in totale quattro modalità, che di fatto sono l’una la derivazione dell’altra, e questo a discapito della varietà. In Stages, l’obiettivo è completare ben 48 livelli, ciascuno della durata di qualche minuto, in un crescendo di difficoltà e velocità; Endless, invece, presenta un’unico circuito generato casualmente, dove testare la propria concentrazione prima di schiantarsi contro una delle strutture che si palesano davanti. Survival e Zones sono di fatto identiche alla modalità precedente, ma nella prima non vi sono protezioni cui far affidamento, mentre nella seconda bisogna raccogliere rifornimenti di carburante affinché il veicolo prosegua la sua corsa. Globalmente, i contenuti sono buoni dal punto di vista quantitativo, ma un po’ meno per quanto riguarda il loro assortimento, nonostante l’importanza di questo aspetto dipenda prettamente da quanto si è in grado di apprezzare le meccaniche di gioco. È doveroso però segnalare come due elementi presenti nella versione per dispositivi Android siano stati tagliati: le classifiche online e gli achievement; il motivo è presto detto: entrambi sfruttano OpenFeint, piattaforma per cellulari studiata per lo scopo. È altresì vero che gli sviluppatori avrebbero potuto provvedere altrimenti, così da rendere il titolo più completo.

 

A livello tecnico-stilistico, SpeedX 3D sorprende, spiccando tra i titoli sull’eShop, marasma di platform e prodotti a due dimensioni. Dopo lunghe sessioni di gioco, appare chiaro come il 3D sia pressoché essenziale, poiché allarga e rende più ampi gli spazi; il tunnel bianco diventa così un’estensione dello schermo, mentre le distanze risultano palpabili. Il look generale è comunque minimalista, geometrico e regolare, con un solo svago estetico: un panorama stellare forse non troppo riuscito. Da rilevare la buona fluidità, e la stabilità del framerate. È bene ricordare che il gioco è sconsigliato a coloro che soffrono di epilessia, considerando i lampi di luce improvvisi ed i colori così vivaci; la psichedelia che accoglie il videogiocatore è apprezzabile, e così il connubio con gli effetti sonori.

Come già menzionato, SpeedX 3D può essere giocato sia con l’analogico che con i sensori di movimento; nel primo caso, il tutto funziona alla perfezione, mentre con i giroscopi la stanchezza prende subito il sopravvento, specialmente nelle modalità dove è necessaria resistenza; inoltre, la precisione con lo slide è impareggiabile.

In buona sostanza, SpeedX 3D è gradevole, seppur molto particolare; un’occhiata al trailer sull’eShop può essere utile per capire se è un gioco che potrebbe piacere o meno, poiché rappresenta bene l’essenza del prodotto in questione. Tecnicamente ben fatto, ed i contenuti sono numerosi, ma poco differenziati l’uno dall’altro. Il titolo di Bytestorm e Gamelion, inoltre, può annoiare molto presto, a causa sia della formula di gioco ripetitiva (aiutata comunque da ben quattro livelli di difficoltà), che della scarsa varietà generale. Bisogna infine considerare che SpeedX 3D è disponibile altrove gratuitamente; in definitiva, 3 euro per godere dell’effetto 3D senza occhialini ed utilizzare i controlli fisici invece dei sensori, è un prezzo onesto, ma l’assenza delle classifiche online rimane comunque un neo.

6.5
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  1. Rispondi

    io non l’ho acquistato proprio perchè non uso quasi mai il 3d attivo e la visuale in prima persona non mi piace. visto le recensione ho fatto pure bene a risparmiare.


  2. Rispondi

    Sul 3ds XL dovrebbe essere una bomba!!


  3. Rispondi

    Proprio ieri sull’eshop ho visto il trailer e mi ha colpito questo gioco e in più l’effetto 3D è davvero bello ben fatto. Quando avrò i soldi quasi quasi mi sa che lo piglio, tanto costa solo 3€.


  4. Rispondi

    Avete dato 6.5 a questo e vi lamentate della monotonia di Mutant Mudds? Scusate se insito su quel gioco, ma per me non ci avete giocato veramente…
    Questo l’ho provato su un iPhone e l’ho abbandonato dopo 3 secondi di gioco, odio il genere :D


  5. Rispondi

    9.5 mi sembra esagerato anche a me deveros :D
    Per me sono troppo soggettive le recensioni…


  6. Rispondi

    Volevo rispondere al mio commento e ne ho creato uno nuovo, ho sbagliato…
    Anch’io gli ho dato 7.5 :D


  7. Rispondi

    Ho provato per un po’ questo gioco e gli dò un bel 2. Il gioco è di una monotonia assurda, è un gioco che può causare mal di testa (è la prima volta con un gioco che mi capita), senza considerare che altrove si trova gratis.
    E mutant Mudds un’insufficenza?
    Come dice WaPier le recensioni sono spudoratamente personali, quindi l’unica maniera perchè abbiano un senso è che facciate delle recensioni collettive in modo da sommare diversi pareri.
    O almeno scrivete alla fine della recensione che è un “parere personale”.
    Non lo dico per me, che tanto non seguo i consigli di nessuno, ma per chi aquista qualcosa fidandosi del vostro giudizio.


    • Rispondi

      Le recensioni sono personali, cioè scritte da un solo recensore, come in ogni testate giornalistica e non di videogiochi. Il nome di chi l’ha scritto è presente sotto il titolo.


    • Rispondi

      Sì e No!
      Nel senso che di solito c’è un solo recensore, ma la recensione prima di essere pubblicata è sottoposta alla visione di altre persone, c’è un confronto di idee che possono essere univoche oppure no, nella seconda ipotesi andando a modificare e condizionare il voto finale.
      Comunque la mia voleva essere solo una critica costruttiva. Niente di più ;)


    • Rispondi

      Dipende molto dalla testata. Si può avere una linea editoriale o vere e proprie linee guida (in alcuni casi non si può dare meno di un voto perché la casa del gioco paga gli spot, in altri è proprio richiesto che certi generi non vadano oltre un certo voto, etc.), e c’è anche da dire che per confrontarsi bisogna che tutti lo abbiano giocato ;)

      comunque per questo voto c’è stato un dialogo in redazione. Io l’ho trovato un prodotto comunque sufficiente, costa 3 euro, e se piace come esperienza è più che gradevole, per questo ho anche scritto di dare un’occhiata al trailer, che dà un’ottima idea.


    • Rispondi

      Esatto Danes!! :D


  8. Rispondi

    Non serve per forza che tutti l’abbiano giocato, ma almeno 2 persone con gusti molto diversi non sarebbe male! ;)


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