Bomb Monkey: la recensione
Game Dev Story è uno dei miei giochi per smartphone preferiti, e se c’è una cosa che ho imparato dalle migliaia di ore spese alle prese con la mia Softco virtuale è che sviluppare puzzle game per mercati particolarmente affollati è un trucco per guadagni facili e veloci, anche se sovente a breve durata.
Ora, non posso pretendere di comprendere al 100% le leggi del mercato videoludico reale, ma a giudicare dal successo che case quali Zynga, Rovio o Popcap hanno accumulato in così breve tempo semplicemente scopiazzando formule di gioco e cavandosela dalle accuse di plagio pretendendo che titoli ben definiti quali Puzzle Bubble fossero esponenti di misteriosi sotto-generi (bubble popping game)…beh, probabilmente la teoria di Game Dev Story è fondata.
Dunque, ammesso che sviluppare puzzle game al giorno d’oggi, specialmente sui mercati digitali e social, sia semplice come sembra, ci sono pur sempre, come per tutto, un modo giusto e uno sbagliato di creare un titolo e sganciarlo sul mercato. Il modo sbagliato è ovviamente, quello più diffuso: scopiazzare formule di successo per far soldini facili.
Il modo giusto, invece, è sviluppare un concept originale, un’idea che funzioni e che non sia eccessivamente derivativa. Bomb Monkey di Renegade Kid sembra appartenere a questa seconda “filosofia”. Si tratta di un titolo basato sullo scorrimento verticale di cubetti e combinazioni di colore. Ma Bomb Monkey mostra immediatamente di avere carattere grazie alla meccanica “esplosiva” che permette detonazioni mirate e strategie che a tratti lo accomunano più a Bomberman che a Tetris.
Bomb Monkey si presenta immediatamente con un’interfaccia pulita ed uno stile grafico impeccabile, elementi che fanno da contorno ad un gameplay accattivante e quasi privo di sbavature — l’unico problema a parer di chi scrive è l’assenza di una finestrella “next” in grado di segnalare quale sarà il prossimo pezzo a finire nelle mani della scimmietta bombarola del titolo. L’elasticità di un gameplay studiato a puntino per partite veloci e prive di fronzoli viene messa alla prova dalle modalità di gioco, che sovente presentano variazioni al tema dei puzzle esplosivi che costituiscono sempre e comunque il cuore dell’esperienza. Importante anche l’introduzione del multiplayer per due giocatori sulla stessa console: insieme ad un amico sarà necessario dividersi i due schermi dell’handheld per partite all’ultima esplosione! Davvero divertente.
Al contrario delle opere precedenti del team Texano (Mutant Mudds su tutte), il titolo è rivolto a quella fascia di giocatori in cerca di esperienze ludiche veloci e divertenti, da prendere a piccole dosi. Questo si riflette anche sul prezzo, poco meno di 5 dollari, price point che verrà certamente mantenuto anche per quello che ci auguriamo sia un imminente avvento Europeo. Per la prima volta dunque, Renegade Kid si trova alle prese con un un mercato digitale inteso nel vero senso del termine. Bomb Monkey, infatti, non sfigurerebbe su un iPad.
Questo però non si traduce in una mancanza di cura e contenuti, anzi potremmo considerare Bomb Monkey uno dei migliori titoli “scacciapensieri” disponibili su eShop. Ricco di modalità e situazioni in grado di appagare i palati del giocatori più esigenti, può anche essere fruito per partite di tre minuti e poi riposto comodamente nella borsa da passeggio o nel marsupio.
Se avete accesso all’eShop americano, consigliamo caldamente di dargli una chance. In caso contrario, restiamo in attesa dell’immancabile ed imminente arrivo Europeo.
8.0Commenti Sottoscrivi i commenti
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Recensione: Bomb Monkey


deveroos
8.58 am
A giudicare dalle azioni in borsa, direi che Zynga non se la sta passando così bene
dado1
1.32 pm
rovio 4ever!
Danes81
12.08 am
Mutant Mudds cinque e mezzo e Bomb Monkey otto? Non ho vaglia di dire altro.
WaPier
12.40 pm
Quoto!