Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance: la recensione
Lasciando da parte, per una volta, le polemiche legate alla mancata localizzazione in italiano e spagnolo, la verità è una sola: Kingdom Hearts 3D non solo è il migliore titolo della serie, ma anche uno dei più bei giochi per 3DS; il nono capitolo del cross-over che mette insieme le proprietà intellettuali di Square Enix e Disney è una vera e propria lezione di stile che la compagnia ha voluto dare ai colleghi spesso privi di idee, ed un gioiello di gameplay come difficilmente se ne vedono al giorno d’oggi, sia su console casalinghe che portatili. È difficile contenere l’entusiasmo quanto ci si trova dinnanzi ad un gioco pulito e privo di sbavature, l’opera omnia che il team di Tetsuya Nomura è riuscito a creare dopo innumerevoli tentativi più o meno riusciti.

Se il buongiorno si vede dal mattino, Kingdom Hearts III ha tutte le basi per riuscire alla perfezione; nel frattempo, Dream Drop Distance si palesa con la sua ricchezza di contenuti su una piattaforma da passeggio, dalla quale è in grado di trarre il meglio, sfruttandone ogni singola caratteristica, senza risultare noioso o ridondante. Cosa rende, quindi, le nuove avventure di Sora e Riku un titolo da avere a tutti i costi? La carne sul fuoco è davvero tanta, e per questo motivo la recensione di Wiitalia vi spiegherà nei dettagli come Kingdom Hearts 3D riesce ad affinare tre degli aspetti principali della serie: il sistema di combattimento, la trama ed il lato tecnico.
La battaglia perfetta: Flowmotion e Reality Shift
La serie di Square Enix è da sempre ritenuta uno spietato button mashing, dove la semplice pressione di un tasto risolve la maggior parte dei combattimenti. Come già in Birth by Sleep per PSP, Dream Drop Distance eleva Kingdom Hearts a gioco di ruolo d’azione di qualità, dove la varietà delle situazioni negli scontri e la strategia sono veri e propri punti di forza. Per venire incontro ad ogni videogiocatore, come al solito è presente la scelta del livello di difficoltà, selezionabile solamente all’inizio: principiante, normale e difficile; questo fornisce già degli ottimi stimoli per ripetere l’esperienza, considerando le notevoli diversità tra un livello e l’altro, specialmente nel numero e nella disposizione dei nemici, e nelle ricompense ottenute.

Il cuore del sistema di gioco di Kingdom Hearts 3D è rappresentato dalle battaglie; i personaggi, Sora e Riku, volti noti per gli amanti della serie, si trovano a viaggiare per sette mondi, ognuno dei quali caratterizzato da una sua ambientazione con abitanti e nemici specifici. I controlli funzionano a dovere, anche grazie alle tre opzioni messe a disposizione da Square Enix: due classiche ed una che sfrutta il Pad Scorrevole Pro; la differenza, in realtà, è minima e seppur con la periferica la gestione della telecamera risulta leggermente più fluida, non si può dire che un sistema sia nettamente migliore dell’altro; indubbiamente, se si affida il lock-on al tasto R, il tutto risulta decisamente più intuitivo. Con il Pad Scorrevole Pro, questo è di default, con il secondo analogico affidato all’inquadratura, utile quando si vuole esplorare la zona in cerca di tesori nascosti o della retta via.
Come da tradizione, ad un tasto è affidato l’attacco semplice, da concatenare ad altri se si continua a premerlo; un secondo tasto, invece, è adibito alla selezione dei comandi da un menu a tendina da manovrare con la croce direzionale (e qui serve un po’ di pratica, ma nulla di insormontabile), tra cui l’utilizzo di oggetti e magie. Con il tasto B si salta, mentre ad Y è riservata una novità assoluta: il Flowmotion; vero e proprio orgoglio di Tetsuya Nomura, questa tecnica di combattimento sfrutta l’ambiente circostante per effettuare acrobazie talvolta necessarie al fine di raggiungere aree al di fuori della propria portata e, più spesso, per eseguire attacchi coreografici di grande effetto visivo. Grazie a questa trovata, Sora e Riku riescono quindi a saltare su muri e pareti, roteare attorno ai lampioni e grindare sui corrimano così da sferrare colpi più efficaci e velocizzare l’esplorazione; una volta padroneggiato il Flowmotion a dovere, sarà difficile tornare indietro, perché divertente e soddisfacente durante gli scontri, nonostante ogni tanto la telecamera fatichi a seguire un movimento tanto frenetico e veloce. Utilissimo con i nemici più grandi (attorno ai quali si può a loro volta roteare con il Keyblade), diventa essenziale nelle battaglie contro i boss, oppure quando il numero degli avversari su schermo è elevato.

Il sistema di combattimento non si riduce però ai comandi classici: premendo X ed A vicino a particolari barili ed oggetti che si illuminano di giallo e viola, si può entrare nella modalità Reality Shift, che sposta l’azione di gioco sullo schermo inferiore; qui, le regole da seguire cambieranno a seconda del mondo in cui ci si trova, ma in generale si tratta di semplici mini-giochi facilmente eseguibili anche nel mezzo delle battaglie più concitate, così da potenziare gli attacchi dei personaggi e compierne di nuovi. Ad esempio, nella Parigi de Il Gobbo di Notre-Dame, è necessario unire col pennino i simboli che compaiono sulla mappa, così da creare un circuito sul quale Sora e Riku viaggeranno sferrando fendenti a destra ed a manca, mentre nel mondo dei Tre Moschettieri si devono seguire le frecce nel fumetto che compare sullo schermo inferiore; bisogna ammettere che qualcuno è meno riuscito degli altri, ma trattandosi di una modalità quasi del tutto opzionale (in alcuni scontri sarà obbligatorio finire i nemici con questa tecnica), questo non appesantisce la formula di gioco. Il Reality Shift può comunque risultare utile anche al di fuori degli scontri, per sbloccare scorciatoie o cunicoli altrimenti nascosti.

In definitiva, le battaglie non si riducono ad uno schiacciare di tasti compulsivo come spesso accadeva nei precedenti capitoli; Square Enix ha impreziosito il sistema di combattimento con numerosi tocchi di classe che nell’insieme gli donano una grande profondità e freschezza, e soprattutto una varietà non indifferente. Kingdom Hearts 3D è un gioco di ruolo dannatamente divertente, che non stanca il videogiocatore e stimola a visitare i mondi già completati anche solo per provare le nuove abilità acquisite all’interno di un’ambientazione dove non sono state ancora testate.
Un’esplorazione vivace: il Drop System e la modalità Dive
Tra le particolarità di Dream Drop Distance, vi è il binomio di personaggi che si vanno ad impersonare. Poiché lo sfondo delle vicende è l’esame per diventare maestri di Keyblade, naturale era quindi dare la possibilità di controllare sia Sora che Riku; questa scelta si riflette nel particolare Drop System, grazie al quale i due esaminandi si alternano lungo tutta l’avventura, senza quasi mai incontrarsi. Il cambio di personaggio può avvenire sia volontariamente, attraverso il menu, che involontariamente, quando l’apposita barra si esaurisce; nel secondo caso, si ricevono punti per potenziare colui che si andrà a controllare nella sessione successiva. Il Drop System aiuta a mantenere viva l’attenzione durante il gioco, considerando la breve durata di ogni parte (una quindicina di minuti, allungabile grazie ad un oggetto, o ai punti guadagnati in precedenza), ma soprattutto risulta ben strutturata in quanto Sora e Riku vivono situazioni peropiù diverse, visitando solo occasionalmente le stesse aree; in questo modo, è ben ravvisabile l’approccio che i due personaggi hanno all’interno della storia, con un Sora più scanzonato ed ingenuo, ed un Riku riflessivo e sempre propenso a dispensare consigli che poi lui stesso ammette di non seguire. Questo meccanismo ricorda un po’ da vicino quanto visto in Birth by Sleep, dove si poteva seguire la trama separatamente con Ventus, Terra ed Aqua, ma in Kingdom Hearts 3D il tutto è decisamente più funzionale e vario, e meno lineare. Curiosamente, si può scegliere di entrare con i due personaggi nello stesso mondo, e quindi veder narrate le vicende in maniera parallela, oppure di optare per due mondi diversi, così da rendere l’esperienza di gioco ancora più vivace.

Il Drop System ha però una pecca, che emerge quando si vuole raccogliere esperienza. Talvolta, infatti, appare il conto alla rovescia nel bel mezzo di una battaglia, il che costringe a cambiare personaggio e, una volta ritornati alla sessione precedente, a riniziare lo scontro. Questo piccolo difetto è in ogni caso evitabile con qualche piccola accortezza, perciò è sempre bene tenere d’occhio la barra Drop ed equipaggiarsi con l’oggetto per rallentare il tempo (chiamato Drop-Me-Not).
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Le vendite di Kingdom Hearts 3D superano le aspettative in Italia, ed in molti Paesi europei
Recensione: Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance
Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance è ora disponibile nei negozi


darksephiroth
3.27 pm
Oh bravo, non hai tenuto conto della mancata localizzazione nel voto, perché è così che deve essere, stiamo valutando la qualità del gioco non delle scelte di square.
Ora arriverà una sfilza di commenti del tipo “scaffale” e cose così.. anche per me è scaffale, ma scaffale di camera mia, in bella mostra
tapion
3.42 pm
ti sbagli i commenti che dicevi tu non arriveranno perchè tanto il gioco non lo trovi tanto facilmente da poter dire lo lascio sullo scaffale del negozio hahahah
darksephiroth
3.55 pm
oh beh, sinceramente preferisco se nessuno fa commenti di quel tipo
e poi tanto io l’avrei comunque comprato online
DieM
8.15 pm
Infatti non posso neppure dire, vabbè, cambio idea, chissene della square enix, in inglese un po’ ci capisco e lo compro lo stesso, perchè non c’è.
emmanuel98
3.45 pm
già quasi terminato in tutta italia (sono andato a vedere quale gamestop lo aveva,beh,il 90% l’ha già esaurito,il resto è solo “per chi lo ha prenotato” già per la storia della localizzazione mi stava facendo perdere la passione per KH ma poi ho detto massì lo compro,invece vedo che non si trova da nessuna parte.
emmanuel98
3.47 pm
* prenotato”)
bino15
2.49 pm
Per me il tuo kingdom lo puoi tenere anche su un SARCOFAGO EGIZIO,pero facendo questo se ne aprofittano se la prossima volta che tirano fuori un altro gioco con locazione CESPADANO tutti polli pronti ad acquistare.. dagli pure i tuoi soldi, i miei li spendo x un gioco carino e sopratutto in italiano cosi riesco a capire a cosa sto giocando.
SQUARE PER ME DEVI ANDARE IN PENSIONE…..MA SUBITO…!!!
raiden99
3.27 pm
Io vorrei comprarlo,ma non lo trovo da nessuna parte…è da quando è uscito che lo sto cercando nei negozi
DieM
8.19 pm
è arrivato solo per chi lo ha prenotato.
serphentelm
3.47 pm
acnora con sta storia dell’inglese…io sinceramente preferisco giocarmi i titoli in inglese, poichè a conitnuare a tradurre, certe parti potrebbero essere omesse.
inoltre è un inglese abbordabile per chiunque, molto più semplice di qeullo di The world ends with you.
deveroos
3.51 pm
Giusto Malefica e Gambadilegno possono essere un pelo incomprensibili, ma anche i personaggi di TWEWY hanno dialoghi facili da capire.
aurelianosecondo
5.04 pm
è possibile giocare con i sottotitoli?
deveroos
7.56 pm
Certo.
aurelianosecondo
8.31 am
Grazie deve, allora ci farò un pensierino.
Su amazon non riesco a trovarlo, o meglio, c’è ma a 49 euri….aspetto che scenda verso i 30..
arkanim94
4.12 pm
lo comprerò usato per non dare soldi alla square, comunque ero sicuro che sarebbe stato un giocone, per fortuna che so leggere bene l’inglese ( anche se spero ancora in una patch ufficiale di traduzione), complimenti per l’esaustiva recensione comunque
DieM
8.20 pm
Io probabilmente me lo faccio prestare da un mio amico che lo ha preso su ebay u.u
Zorgio92
4.15 pm
la localizzazione in italiano FA PARTE della qualità del gioco…magari questo è un ottimo gioco ma non è per tutti, per chi non sa l’inglese ad esempio, tutte caratteristiche che imho dovrebbero influenzare il voto finale del gioco…inoltre è quasi impossibile da trovare in italia…
Il voto mi sembra un pò gonfiato comunque…
deveroos
4.24 pm
Kingdom Hearts 3D è un gioco sorprendente, che tira fuori i muscoli del 3DS (incredibile come non vi siano cali di framerate con la roba che gira, anche col 3D attivato) ed eleva la serie a gioco di ruolo d’azione vero e proprio. Non è per tutti: chi non ha mai giocato un Kingdom Hearts dovrebbe recuperare almeno quelli per PS2, ma il gioco in sé merita moltissimo.
A coronare la recensione ho comunque criticato la scelta di Square Enix (la divisione europea) di non localizzarlo in italiano e spagnolo, ma questo non mina la qualità del titolo.
darksephiroth
4.25 pm
quindi tutti i giochi che non vengono tradotti in italiano bisogna penalizzarli?
aurelianosecondo
5.05 pm
parlarne male su un forum significa penalizzarli?
tapion
5.09 pm
ma prorpio non volete capire il vero significato della mancata traduzione? non potete fare discorsi che ci sono pure altri giochi in glese e altri che non vengono proprio localizzati, qui si parla di kh che ogni titolo uscito in precedenza era localizzato e il 3d no, è ovvio che non tutti i giochi vengono localizzati come è normale giocarsi giochi totalmente in inglese ma questo può andar bene come fu per catherineche non fu localizzato ma avendo avuto un successo inaspettato nella versione import la software house dopo un anno l ha tradotto ed è stato distribuito con i sub ita, ma qui è kh non un nuovo gioco che nessuno conosce e quindi non ci possiamo aspettare la traduzione.
detto questo concordo con zorgio che la localizzazione fa parte della qualità del gioco, in passato si leggevano recensioni dove si davano note a sfavore della mancata della localizzazione e trovo d obbligo che si faccia notare pure per questo titolo
darksephiroth
5.21 pm
Boh, non riesco proprio a essere d’accordo. Per me resta un discorso a parte, che merita comunque una nota ma non deve pesare sulla valutazione, quindi secondo me deveroos ha fatto benissimo (poi per il voto in se non posso ancora sbilanciarmi, avendo giocato solo la demo). Io lo comprerò comunque, perché secondo me è un atteggiamento “controproducente” il vostro, non penso che square rimarrà colpita da questa specie di protesta, ma ci taglierà fuori ancora di più. Non fatene una battaglia etica, sono “solo” videogames.
Antopit
7.00 pm
Anche io concordo con Zorgio.
DieM
8.22 pm
Anche secondo me è un discorso a parte e non dovrebbe influenzare il voto, a parte questo però sono d’accordo con Tapion.
Momo87s
5.05 pm
Però sta mancata localizzazione mi fa troppo girare le balle…. senza contare che l’unico capitolo che ho mai giocato è 365/2 days che mi ha fatto cacare a livelli allucinanti…
deveroos
5.10 pm
358/2 Days è probabilmente il peggiore della serie. Questo è ai livelli del primo e poco sopra Birth by Sleep.
SHOTITA
5.20 pm
va be non esageriamo perchè se proprio bisogna dirlo il peggiore della serie è re coded…non potete dirmi che 365/2 days poichè quello che conta di più in questo titolo ds è la trama che ti fà capire la storia di roxas e dell’organizzazione…il sistema di combattimento non era fatto proprio male e come grafica sul ds era abbbastanza buona..ma dimmi, che cosa non ti è piaciuto del gioco??Io onestamente nel gioco non ho trovato difetti grandissimi.
SHOTITA
5.22 pm
ho sbagliato a scrivere scusatemi..correggo “358/2 days” nella seconda frase “non potete dirmi che 358/2 days fa schifo”
deveroos
5.28 pm
Sì, insieme al Re:coded. Beh, 358/2 Days per me è stato un gioco che si poteva evitare. La storia di Xion è stata creata affinché non creasse alcun tipo di problema o connessione con il resto della trama, e questo viene dal fatto che il gioco venne richiesto a Square Enix da Nintendo stessa, e non era in programmazione, al che Nomura & co. si sono dovuti inventare qualcosa. In sé non è nemmeno malaccio (seppur ripetitivo e tutto sa di già visto) ma rispetto il primo, il secondo e Birth by Sleep è davvero sottotono.
DieM
2.03 pm
Secondo me è Birth By Sleep il KH fatto peggio.
SHOTITA
12.02 pm
ora non iniziamo a dire eresie…non ti offendere però devo dirti che proprio birth by sleep è veramente un gioco con le contropalle..
DieM
8.31 pm
è noioso, il gameplay è ottimo, ok, ma la storia è troppo superficiale e soprattutto devi fare per 3 volte una storia UGUALE!
deveroos
2.55 pm
BbS per me è un ottimo capitolo, la storia comunque si differenzia un po’ da personaggio a personaggio.
Ivaizen
7.40 pm
chi è il furbone che ha dato 0.5 al gioco?! no perché seriamente, va bene che girano le palle per la serializzazione ma non potete mica venirmi a dire che è un brutto gioco :/
cattivone
8.18 pm
Infatti manco ce l’ha…
Haseo
10.03 pm
Per questo ho sempre detto che chi vuole votare il gioco deve postare necessariamente una recensione di minimo tot caratteri… T__T Altrimenti son bravi tutti a mettere voti a catzo (come in questo caso). Fra l’altro, trovo difficile immaginare un gioco che valga 0.5 (neppure Cheetahmen, che è il peggior gioco mai realizzato, valeva così poco)
darksephiroth
11.24 pm
infatti per ripicca ora metto un bel 10, giusto per bilanciare
SHOTITA
12.03 pm
io ho dato un bel 10…il gioco onestamente lo merita perchè non significa nulla che si dà un voto basso per la traduzione mancante…quello che conta e ciò che offre il gioco
DieM
8.06 pm
Ma si sapeva già che era un gioco stupendo, infatti lo avrei preso subito, è la mancata localizzazione il problema, ci sono tante polemiche proprio perchè il gioco è bellissimo e perderselo è una rottura.
mm8thebest
8.28 pm
Io me ne sono sempre fottuto delle localizzazioni mancate, chissà quanti giochi giapponesi in eng avrò giocato, non avrei pensato di dirlo ma grazie scuola
Lo comprerò di sicuro
- Terra -
10.21 pm
Lasciamo un attimo stare il “giramento” per la mancata localizzazione (capita…). Considerando che la trama mi sembra già bella complicata di suo, mi assicurate al 100 % che la storia è davvero comprensibile e godibile anche con un livello d’inglese abbastanza buono?
deveroos
10.32 pm
Direi di sì.
Il difficile viene fuori generalmente nello slang (tipo Pietro che dice “Wazzet?!”) oppure nelle espressioni che fanno uso di verbi frasali; secondo me la trama si capisce bene perché nei punti chiave l’inglese non è difficile (ad esempio Joshua che spiega certe cose in Traverse Town). Poi ci sono sempre i riassunti, il glossario, etc che aiutano.
- Terra -
10.37 pm
Ok, grazie. Allora mi fido XD
deveroos
10.42 pm
Poi io l’inglese lo mastico molto bene quindi faccio un po’ fatica a dare un giudizio in merito, però secondo me è abbordabile, molto più facile di The World Ends With You ed i Dragon Quest per dire.
Blue Silver
9.45 am
Anche io l’ho cercato dappertutto senza trovarlo.
A questo punto credo che lo prenderò UK.
Animafenix
8.27 pm
L’ho trovato a 41,50€! Ora sono in dubbio, compro o non compro? Temo di non goderlo appieno, dato che non ho mai giocato ad un KH! Voi che mi consigliate? La sezione “memento” mi può aiutare a capire per bene tutta la storia?
DieM
12.12 pm
Dubito che esista qualcosa al mondo che possa permetterti di capire BENE tutta la storia di Kingdom Hearts, magari gira anche per qualche wiki, io mi sono anche guardato su youtube i video dei giochi che non ho giocato per sapere la storia.
SHOTITA
12.07 pm
Ti dovresti seguire tutti i KH usciti finora però ti consiglio di fare una cosa…cerchi su internet la storia per intero e poi ti giochi quest’ultimo capolavoro.Oppure cerchi gli emulatori per ds e gba su internet, ti giochi i titoli usciti su queste console e degli altri ti cerchi la trama su internet.Io ho fatto così per Birth by sleep.
SHOTITA
12.08 pm
per birth by sleep ovviamente mi sono letto solo la storia su internet perchè emulatore psp non ne ho trovati
Danes81
9.51 am
Premetto che non sono un fan della serie e che ho solo avuto modo di provare i precedenti capitoli (di cui mi ha sempre attirato l’idea di fondo) quindi mi sono avvicinato con non poco scetticismo a questo gioco per 3Ds.
Comunque sia ho trovato un bel gioco, seppur non quel capolavoro di cui tutti parlano tanto.
Il titolo ha un buon impatto visivo e sonoro, soprattutto in alcuni frangenti (il livello ispirato a Tron e quello ispirato a Fantasia su tutti), una più che buona longevità ed alcune idee azzeccate.
Proprio nelle nuove idee introdotto in questo capitolo si trovano i pro e i purtroppo anche i contro di questo titolo.
Il Flow Motion, che mi ha ricordato per qualche secondo (e non di più) l’indimenticabile Jet Set Radio, è spettacolare nei combattimenti (peccato che una pessima gestione della telecamera a volte renda il tutto un po’ caotico e dia un senso di casualità agli scontri) e utile ad aumentare il ritmo di gioco, ritmo che però viene spezzato dal Drop System. Infatti io non riesco a capire la scelta di introdurre due elementi cosi contrastanti tra loro.
La stessa modalità Dive, che peraltro strizza l’occhio a Kid Icarus, senza raggiungerne la qualità, risulta accattivante inizialmente ma purtroppo alla lunga diventa ripetitivo.
Nel gioco c’è anche un pizzico di Pokemon (…) che è proprio un pizzico, visto che i Dream Eaters sono proprio pochi, ma comunque la modalità riesce a risultare carina.
Su 3Ds c’è anche un touch screen e in Kingdom Hearts non mancano le situazioni per utilizzarlo (Reality Shift) ma, come spesso accade nelle produzioni terze parti, la cosa è integrata malamente e risulta spesso quasi inutile.
Io non sò se queste cose che ho elencato siano tutte vere novità all’interno della serie, poichè non ne sono un fan, ma sò di certo che sono tutte cose che sanno un po’ di già visto.
Il che non toglie che il gioco nel complesso risulti più che gradevole e tecnicamente ben fatto, anche se non arriva a livelli di eccellenza di un Mario 3D Land o di un Kid Icarus.
Menzione d’onore alla colonna sonora che accompagna il livello ispirato a Fantasia, con musica ed effetti sonori che si integrano e si fondono tra loro magnificamente. Da applausi.
In definitiva il gioco non è il capolavoro che tutti dicono ma è sicuramente uno dei migliori giochi per 3Ds.
My own way!
deveroos
10.19 am
Secondo me invece la telecamera fa un ottimo lavoro nel seguire il personaggio; chiaramente ogni tanto si perde, ma succede raramente una volta capito come utilizzare il Flowmotion. E non credo che il Drop System spezzi il ritmo, anzi; d’altronde, si tratta solo di una scenetta di 3 secondo con la schermata di scambio punteggi. E poi c’è comunque il modo per non droppare mai da uno all’altro, ed è anche molto facile.
Il Reality Shift è integrato in maniera molto semplice (perché malamente?) e risulta utile, se non necessaria, in alcune parti del gioco, ma rimane comunque marginale e non invasiva.
Danes81
11.16 am
Sinceramente usare il Touch Screen per dei piccoli minigiochi io lo trovo inutile, ma è una questione di gusti. Kid Icarus usa il Touch Screen in maniera imtelligente!
Una volta imparato ad utilizzare il FlowMotion…beh…non è che ci vuole molto a padroneggiarlo. Non è un sistema tanto elaborato e profondo; a dire il vero nel gioco puoi vincere ogni combattimento (io parlavo di queste fasi e non dell’esplorazione, dove il problema non è grave visto che la telecamera si può raddrizzare in qualsiasi momento) anche solo alternando la pressione dei due tasti Attacco-FlowMotion per avere sempre la meglio (a parte i boss ovviamente), cosa che più volte ti trovi a fare poichè la telecamera si perde di continuo.
Il DropSystem è più soggettivo, può piacere o no, si può evitare, ma spesso spezza l’azione!
Comunque i miei sono pareri personali a proposito di difetti (per me) di un gioco che è comunque più che buono, e come ho già detto uno dei migliori giochi disponibili per 3Ds.
deveroos
11.34 am
No, aspetto: Kid Icarus ha un sistema di controllo quasi interamente basato sul touch screen, un po’ come i Zelda su DS o Ninja Gaiden Dragon Sword. In questo caso, invece, i controlli sono classici, ed il touch screen è usato solo in alcuni frangenti, come attacco addizionale (spesso davvero utile) o come “enigma” per superare alcune aree; qui ritorna un elemento del primo KH poi sparito nei successivi, cioè la presenza di seppur piccoli enigmi che danno un po’ di brio all’esplorazione.
Riguardo i combattimenti, è vero, si può addirittura vincere premendo solo attacco… Ma non sempre, e con la quantità di nemici che ci sono, diventerebbe troppo lungo e tedioso; per questo vi sono le abilità con X ed il Flowmotion, che sveltiscono i combattimenti coi nemici una volta raggiunto un certo livello, e forniscono buone tattiche contro i boss. Per la telecamera, basta agganciare un nemico grosso ed è fatta; la telecamera nel Flowmotion dà più problemi nell’esplorazione che nei combattimenti.
Danes81
12.02 pm
Sembra chiaro che abbiamo punti di vista completamente opposti un po’ su tutta la linea!
deveroos
12.22 pm
Beh, però non puoi paragonare Kid Icarus con Kingdom Hearts, perché basano l’input di comandi su due filosofie differenti: il primo utilizza il touch screen intensivamente, il secondo solo marginalmente e non è strettamente necessario.
Danes81
12.45 pm
Proprio il fatto che il gioco utilizzi il Touch screen solo marginalmente per me è un difetto.
Considero Kid Icarus un capolavoro perchè Sakurai ha preso il touch screen e ci ha costruito attorno un gran gioco.
Considero un capolavoro Mario 3D Land perchè usa il 3D in maniera intelligente a fini ludici e non solo come semplice abbellimento.
Entrambi sono giochi che possono esistere solo sul 3Ds.
kingdom Hearts poteva uscire su un’altra console ed era la stessa cosa.
deveroos
2.58 pm
Ma no. Sono scelte, ma non è che se si segue il filone classico allora si parla di difetto. Anche Monster Hunter 3G usa prettamente i controlli con i tasti ma non mi pare funzioni male. Bisogna vedere se funziona, nell’uno o nell’altro caso. Zelda su DS era perfetto con solo il touch screen, Ninja Gaiden un po’ meno.
Non c’entra niente che KH3D poteva uscire ovunque. A parte che non è vero perché il secondo schermo da solo permette di seguire molto, molto meglio l’ammontare immenso di informazioni nel gioco, il touch screen dona freschezza per quanto riguarda gli Spirits, FINALMENTE alleati utili che fanno quello che devono fare al momento giusto, non come Paperino e Pippo, pressoché inutili.
Danes81
9.04 pm
Ho detto “per me”, cioè ho espresso un parere personale.
Non ho detto che è un brutto gioco, anzi ho già detto più volte che è tra i migliori giochi disponibili per 3Ds, ma comunque non è un capolavoro.
Alla fine è come sempre una questione di gusti.
deveroos
9.27 pm
Però l’utilizzo o meno del touch screen non è un difetto, bensì una questione di gusti.
Danes81
11.45 pm
Diciamo che (secondo i miei gusti) tendo ad elogiare giochi che sfruttano in maniera intelligente le caratteristiche peculiari della console che li ospitano, in questo caso il 3Ds, soprattutto quando questo contribuisce a creare un gioco fresco ed innovativo.
Mentre, al contrario, sono propenso a svalutare titoli che non offrono qualcosa che non sappia di già visto e/o che escono su di un sistema che è “diverso” dal resto senza riuscire ad implementare bene le tecnologie che lo contraddistinguono, in questo caso il 3D e/o il Touch Screen. Questo soprattutto quando i suddetti titoli sono cottraddistinti da difetti tecnici che ne pregiudicano comunque l’eccellenza (telecamere ballerine, level design non sempre di qualità, ecc…).
Per come la vedo io anche New Super Mario Bros 2 non sarà un capolavoro, ma questo non toglie che sarà uno deo migliori giochi disponibili per 3Ds, così come lo è Kingdom Hearts 3D.
Poi può essere che quest’ultimo KH sia il migliore della serie (come ho già detto per me questo è il primo capitolo che gioco per intero) ed un capolavoro all’interno di essa, ma non si può parlare di capolavoro assoluto almeno che non si dia un giudizio da fan e quindi basato su gusti personali.
Per quanto mi riguarda potrei dire che Muramasa o Ikaruga sono dei capolavori, ma in realtà non è così, o meglio lo sono solo secondo i miei gusti personali.
Appuno.
Che si voglia o no si arriva sempre li
rissomarco
7.26 am
Per me la mancata localizzazione equivale a scaffale, ma non fino al calo di prezzo: proprio a vita!
E non cominciamo coi soliti discorsi che nel 2012 bisogna conoscere l’inglese, il francese, l’aramaico antico, il cinese, il mongolo…dove ci troviamo? In Italia. Che lingua si parla? Italiano! Quindi godetevi pure sto titolone, io non gli lascio 1 euro a sti 4 ****i.
E che ****o: 15 anni fa ci lamentavamo quando titoli come final fantasy e zelda non venivano tradotti e ora facciamo i fighi anticonformisti che preferiscono l’inglese??
Ma fatemi il piacere!
Haseo
4.51 pm
Veramente 15 anni fa nessuno si lamentava che i giochi non fossero tradotti. Semplicemente non c’era altra scelta.
DieM
8.34 pm
esatto, oggi invece c’è, 15 anni fa era difficile portare un gioco tradotto perchè c’era meno organizzazione, oggi è d’obbligo farlo però.
riku97
5.37 pm
più che altro mi chiedo: ma non c’è nessuno con niente da fare che si prenda la briga di trdurlo per la SE senza essere pagato, o almeno con una copia del gioco in omaggio?
credo basti attivarsi senza parlare di discriminazione o patriottismo; poi parliamo di Italiano come una lingua destinata a sparire, siamo pieni di persone che stanno ferme davanti agli scaffli aspettando cali di prezzo o solo per farsi una risata:” tanto quelli i miei soldi non li avranno”…
deveroos
7.43 pm
La localizzazione di un gioco non concerne solamente la traduzione dei dialoghi e dei menu; è un processo molto più lungo. Serve la familiarizzazione dei traduttori con il gioco stesso (che quindi devono leggere ed analizzare tutto il materiale scritto, ed anche giocare in maniera più o meno estesa), l’implementazione della traduzione nel codice di programmazione (cosa non sempre semplice considerando le diversità di ogni lingua e quindi di ogni termine), i test di qualità per cercare eventuali errori di testo e di programmazione. Questi processi possono prendere anche diversi mesi.
riku97
9.14 pm
si ma non puoi dire che è un lavorone come l’andare in miniera o in fabbrica.
Poi una squadra di 100 persone assoldate mesi prima avrebbero fatto tutto in men che non si dica con molta buona volontà, non dico di essere perfetti e pignoli, ricercando parole come le tanto note “figlio di un palombaro” o l’ancora più nota “spoony bard”traducibile con un più semplice “bardo svenevolo”.
Stò solo dicendo che mi accontenterei volentieri di una traduzione anche infantile ma essenziale più che per capire la trama per comprendere le dinamiche di gioco ed alcuni trucchetti di fondo, come la statistica da aumentare o l’azione migliore per un determinato nemico.
Certo che, se la cosa non è riscontrata in questo gioco, mentre negli altri capitoli il semplice cambiamento per la frequenza delle azioni dei compagni li faceva diventare molto più utili in battaglia, la cosa cambia nettamente e allora, anche se in inglese, non ti ritrovi a tre anni di distanza dall’uscita del gioco a dire, dopo aver letto qua e là su internet: ” Ah ma con quell’oggetto battevo il boss in 5 minuti” oppure “avevo l’inventario pieno di oggetti utilissimi e li ho venduti”.
deveroos
9.33 pm
E chi parla di lavoro in miniera? Tu parli di assoldare un fan e pagarlo con una copia del gioco solo per avere la traduzione; io ti sto dicendo che non è così semplice come la gente vuol fare credere. Che poi Square Enix avrebbe potuto benissimo farlo è un altro discorso: ma non con un fan qualunque, per avere una traduzione amatoriale, perché tra quello e l’inglese, la compagnia preferisce sempre la seconda.
riku97
10.20 am
perchè per forza fan? andrebbero anche bene una sfilza di prof di inglese che lavorano solo per stare dietro la cattedra, poi prendi dei programmatori e basta.
Quello che ancora non capisco e ciò che tu chiami “familiarizzare con il gioco”
se tanto i dialoghi vengono sottotitolati.
Posso capire quando li trasportano da originale a inglese ma poi si è a metà dell’opera…
deveroos
10.37 am
Scherzi spero
Professori d’inglese che conoscono la serie di Kingdom Hearts nei minimi particolari… Quanti ce ne sono? Tradurre mica significa semplicemente prendere il dizionario e portare un termine dopo l’altro dall’inglese all’italiano. La familiarizzazione serve perché chi traduce deve sapere COSA traduce e DOVE ciò che traduce andrà inserito. Chi lavora alle localizzazione è in primis un videogiocatore. Insomma, non è così semplice come la vuoi far credere, sempre considerando che richiede tempo e che comunque Square Enix avrebbe potuto farlo.
riku97
11.22 am
scherzo, anche se ormai credo ci siano.
In conclusione credo che da tempo SE poteva pensarci visto che il primo videogioco a cui ho giocato è stato KH ed era in italiano, anche se ancora oggi tende a non tradurli e a non far niente per rimediare, mettendoti davanti due possibilità, in che modo posso invogliarli? Comprando i loro giochi o non comprandoli, e se la cosa mi si ritorce contro? Come la prenderanno?
E se fossi un prof di inglese credo che direi così:
“To buy or not to buy, that is the question”
deveroos
11.53 am
Rissomarco, un conto è lamentarsi della mancata localizzazione, un altro è precludersi un potenziale capolavoro solo perché in inglese. Ai tempi, giocai Final Fantasy VII lo stesso seppur in inglese.
rissomarco
1.34 pm
Si anche io Deveroos, come anche Ocarina of Time. Ma solo negli ultimi anni ho potuto rigiocarli finalmente tradotti in italiano (f.fantasy7 su pc tramite una parch e Ocarina su 3ds lo scorso anno) godendomi appieno la trama.
No grazie!
XXSAM
12.19 am
si ma la traduzione di OOT 3D era veramente penosa O.O le uniche altre traduzioni fatte così male che ho visto in vita mia sono quelle di Resident Evil Zero e il porting di Resident 1 su DS >.>
deveroos
11.05 pm
E Vagrant Story? E Chrono Trigger? Ci sono giochi che non mi pare siano arrivati in italiano, eppure sono dei capolavori, seppur in inglese. Posso capire se uno non sa una parola della lingua ma precludersi un tale gioco è davvero un peccato.
DieM
8.37 pm
Certo, ma non è il giocatore a precluderseli, è la scelta di non tradurli.
Magari ci sono film o libri bellissimi in lingue sconosciute a tutti, e allora uno deve comprarli lo stesso?
Danes81
2.58 am
Rissomarco, assieme a tutti gli altri che la pensano come te, mi sà tanto che dovete prepararvi a lasciare sullo scaffale molti più giochi di quelli che immaginate da qui in avanti.
dado1
10.05 am
non lo si trova da nessuna parte!!!!
aurelianosecondo
1.10 pm
Se guardi sullo scaffale trovi quello di rissomarco
yasushitakagi
10.39 am
dicono che è fuoricatalogo, sul sito feltrinelli lo hanno anche tolto dalla lista…………………….. a me nn sembra normale