LEGO Batman 2 – DC Super Heroes: la recensione
Ci sono cose nella vita che a volte vengono lasciate da parte, ci si scorda che esistono oppure, per un motivo o per un altro, non si prendono in considerazione. Per me è stato così per la serie di giochi targati LEGO: pur essendo stato un grande fan dei mattoncini in passato, mi sono allontanato dal marchio senza dare una chance neanche alle sue incursioni nel mondo dei videogiochi.
Tutto questo finché non ho avuto tra le mani LEGO Batman 2. Non so se questo capitolo costituisca l’eccezione che conferma la regola oppure sia l’ennesimo prodotto di qualità all’interno di una lunga serie, ma una cosa è certa: LEGO Batman 2, con tutti i suoi pregi e difetti, è davvero un bel gioco.
The Brick Knight

LEGO Batman 2: DC Super Heroes ci mette al controllo del dinamico duo Batman e Robin, intenti come al solito a combattere i piani di super cattivi storici della serie. La doppia natura dei protagonisti si traduce in una formula di gioco orientata al multiplayer, già presente nel precedente capitolo. Entrambi gli eroi partecipano all’azione indipendentemente dal numero di giocatori: se si è soli soletti, si può decidere chi controllare fra i due premendo il pulsante C per cambiare da un personaggio all’altro, lasciando la gestione di quello inattivo alla CPU. Un secondo giocatore può poi entrare nella partita e rimpiazzare l’intelligenza artificiale in qualsiasi momento, con l’ormai consolidata formula drop-in/drop-out. La natura cooperativa del titolo è valorizzata dall’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori sul level design, i quali hanno studiato i livelli per mettere in primo piano la collaborazione tra i due protagonisti.
Negli stage che compongono il gioco possiamo trovare situazioni diverse fra loro sapientemente miscelate insieme: sezioni platform, action e adventure assicurano che la varietà sotto questo aspetto non venga mai a mancare. Tra le tre componenti, quella che spicca di più e che costituisce il vero fulcro del gameplay è sicuramente l’ultima. I combattimenti con i nemici, infatti, sono molto facili e non costituiscono mai un ostacolo, dato che premere il pulsante B a ripetizione permette di vincere pressoché ogni incontro. Anche se le boss battle sono divertenti e ingegnose, e occasionalmente all’interno dei livelli vengano proposte sezioni shoot ‘em up su binario, si può tranquillamente dire che la parte più importante del gameplay è costituita dalle sezioni di stampo adventure.
Per riuscire a proseguire nell’avventura, il giocatore deve sfruttare in modo intelligente i poteri dei personaggi che controlla. Batman e Robin, infatti, possiedono una grandissima varietà di costumi ultratecnologici che permettono di ineragire con l’ambiente circostante e servirsi della sua conformazione a proprio vantaggio. Oltre ai classici arpioni, che permettono di utilizzare gli appigli per raggiungere punti elevati, ogni costume possiede un set di poteri diverso dedicato a scopi ben precisi: ad esempio, il costume antigelo di Robin permette di congelare l’acqua, mentre il costume elettrico di Batman permette di manipolare le fonti di elettricità, assorbendo e rilasciando corrente. I costumi sono esclusivi per ogni personaggio e possono essere ottenuti scambiando quello attualmente indossato in postazioni ben precise: un meccanismo pensato per caratterizzare i due protagonisti e differenziare le situazioni di competenza.
All’interno di ogni livello ognuno dei due eroi ha il suo scopo e quindi collaborare insieme per riuscire a proseguire di pari passo è di vitale importanza: uno stile di gioco che si può ritrovare in produzioni passate di Traveller’s Tale e che qui si presenta nella forma più raffinata possibile, diventando il punto di forza del gameplay. Se invece si gioca da soli si è costretti a passare da un personaggio all’altro, selezionando quello utile per la determinata situazione: una scelta che a volte risulta un po’ artificiosa, sopratutto quando sono necessari scambi frequenti e numerosi.
Un’altra simpatica caratteristica del gioco e del franchise di cui fa parte è la possibilità di smontare porzioni di livello e utilizzare i mattoncini di cui sono composti per costruire oggetti utili. Distruggendo gran parte dell’arredamento si possono trovare dei blocchi saltellanti, che tramite la pressione ripetuta del pulsante Z, verranno rimontati per costuire postazioni di cambio per il costume o altri elementi utili per proseguire nello stage.
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Recensione: LEGO Batman 2 - DC Super Heroes


FlareFaeox
6.40 pm
confermo che anche gli altri capitoli lego sono divertenti!
poi una domanda…si parla di buon doppiaggio ma è italiano? perchè mi pare di aver sempre visto solo doppiaggio inglese sottotitolato!
Lictor
7.57 pm
Ottimo, aveva destato un certo interesse in me questo gioco. La versione 3DS in cosa differisce?
DieM
8.23 pm
Che è in 3D XD
Comunque è uguale, ma non so come si usi lo schermo sotto.
AnBWii
9.09 pm
In parecchio! Non è presente la parte free-roaming ed è strutturato come tutti gli altri Lego a livelli.
In una parola: evitalo.
Devono smettere di fare porting del cavolo.
DieM
2.15 pm
Cosa? Davvero?
E io che stavo per comprarlo…
AnBWii
2.39 pm
Sì, non si salva nemmeno la versione Vita.
Le portatili vengono sempre bistrattate dai TT, e le novità tipiche di goni capitolo non vengono portate su queste.
river
9.54 pm
Visto in un centro commerciale. lo split screen dinamico era simpatico, ma dopo un pò faceva girare la testa.
Spero che col prossimo (LOTR) si migliorino ancora