Miyamoto parla di Wii U, concorrenza ed E3

Durante la fiera tenutasi a Los Angeles due settimane fa, un manipolo di giornalisti ha avuto modo di sommergere di domande le varie personalità dell’industria dei videogiochi; gli uomini chiave di Nintendo, in particolare, hanno dovuto rispondere ad una marea di questione poste prettamente sul Wii U, la nuova console in uscita entro la fine dell’anno. Dopo Reggie Fils-Aime e Satoru Iwata, è ora la volta di Shigeru Miyamoto, il creatore di Super Mario e The Legend of Zelda. Ecco i punti salienti raccolti in un’intervista della testata IGN.

Sulle innovazioni e la concorrenza:In passato, quando abbiamo introdotto novità come i sensori di movimento e il touch screen, ci è voluto un po’ di tempo affinché le altre compagnie si adeguassero portando questi elementi nella loro proposta ludica. Il fatto che un anno dopo l’introduzione del concetto alla base di Wii U già si vedano le aziende concorrenti cercare di muoversi nella stessa direzione ci suggerisce che c’è un ammontare enorme di possibilità in ciò che abbiamo mostrato fino adesso. Noi abbiamo molta esperienza in questo campo d’altronde; guardando anche gli esperimenti da noi effettuati molto tempo fa, abbiamo sempre esplorato il rapporto tra console portatili e casalinghe. Allora, la difficoltà dell’interazione tra i due sistemi risiedeva nel fatto che non tutti possedevano entrambi. Con Wii U cambia tutto: le due esperienze di gioco sono insieme in un’unica piattaforma.

Sui videogiochi moderni:Talvolta sono impensierito dalla continua presenza delle armi da fuoco nei videogiochi moderni. Riesco difficilmente ad immaginare, specialmente per quanto riguarda le generazioni più giovani di videogiocatori, come si può interagire con esperienze del genere. Le forme precedenti di intrattenimento, come i libri, rendevano facile il lavoro dei genitori nell’individuare cosa stavano comprando ai loro figli. Con la transizione nei mezzi digitali, è diventato sempre più difficile avere un’idea precisa su cosa si acquista. Dal punto di vista di uno sviluppatore, è importante tenere in considerazione questo.

Sull’E3:Quello che più conta è che non voglio in alcun modo tradire la fiducia che la gente ripone in me. In un evento come l’E3, il mio compito è mostrare che ci stiamo divertendo. La gente viene all’E3 e vuole parlare di competizione, di chi vince, e di come le aziende rivaleggiano tra di loro. Quello che vogliamo fare è portare divertimento nel mondo. Così, invece di focalizzarci sulla competizione, preferiamo salire sul palco mostrare che ci stiamo divertendo, così da divertire il pubblico.