Reggie Fils-Aime a ruota libera su Wii U, potenza delle console e concorrenti

Un Reggie a ruota libero quello intervistato dalla testata The Globe and Mail subito dopo l’E3. Il presidente di Nintendo of America, spinto dalle molte critiche ricevute in seguito all’evento losangelino, si sfoga rispondendo alle puntuali domande del giornalista Chad Sapieha. Ecco qualche interessante estratto, che indubbiamente farà molto discutere.

Sull’online:Siamo consci del fatto che il Wii U dovrà essere dotato di un sistema di account avanzato. Fino ad ora, sulle nostre console, le informazioni relative al giocatore erano contenute sulla singola piattaforma. Con il Wii U, ci sarà un sistema tale per cui ogni Mii sarà legato ad un account, nel quale verranno raccolti i record, e le abitudini del suo proprietario. Questo meccanismo sarà importante così da poter offrire un servizio di messaggistica ed uno di achievement personalizzato ed unico per ogni giocatore.

Le parole chiave del Wii U: “Gioco accessibile e sensori di movimento furono parole molto importanti nella comunicazione di cosa fosse il Wii e come funzionasse. Ultimamente, il nostro lavoro è orientato nel trovare una serie di concetti tali da poter presentare il Wii U alla stessa maniera, semplice e concisa. Credo che l’idea di gioco asimmetrico sia uno degli elementi chiave in questo senso;  mentre io e te giochiamo allo stesso gioco, abbiamo ruoli completamente diversi… Sarà molto divertente.”

Considerazioni generali sulla console e sull’attività delle compagnie concorrenti: “Tre commenti, innanzitutto. La potenza non è tutto. Se fosse stata tutto, il GameCube sarebbe stato il sistema numero uno della sua generazione, mentre il Wii sarebbe stato l’ultimo nella generazione che si sta chiudendo. Non importa la potenza. Importano il divertimento che si offre e l’esperienza di gioco. Seconda cosa, i nostri concorrenti possono dire ciò che vogliono riguardo ipotetici cicli di vita lunghi dieci anni, ma staremo a vedere come si comporteranno. Terzo, il modo in cui le compagnie sviluppano giochi dipende molto da quanto lavorano sulla piattaforma; esempio, prendi i giochi per GameCube del primo periodo e comparali con Resident Evil 4. La differenza è notevole. Lo stesso è valso per il Wii; esempi sono Super Mario Galaxy 2, graficamente molto bello, oppure The Legend of Zelda: Skyward Sword, con i suoi controlli perfetti. Dico questo perché ciò che si è visto all’E3 è un’offerta di giochi sviluppati in un tempo relativamente breve. Immagina, quindi, cosa si potrà vedere fra un paio d’anni, quando gli sviluppatori avranno preso dimestichezza con la console. Le altre compagnie fanno quello che vogliono; dal nostro punto di vista, questo è il periodo ideale per lanciare una nuova console. Ed il divertimento, le esperienze e le capacità che offriamo oggi grazie al secondo schermo sono notevolmente migliori di ciò che si può trovare sulle altre piattaforme.

Sul pubblico hardcore: “Definisci hardcore. Conosco persone che giocano Super Smash Bros. Brawl in maniera professionale. Ci spendono ore ed ore. C’è gente che gioca ore anche a New Super Mario Bros. Quello che voglio dire è che con il Wii non abbiamo avuto il supporto multi-piattaforma; non abbiamo avuto The Elder Scrolls V: Skyrim o la versione migliore di Call of Duty. Questo è quello che mancava. Grazie all’alta definizione, alle specifiche tecniche della console e via dicendo, Wii U offrirà anche quei generi di giochi. Questo è un vantaggio competitivo enorme rispetto alla situazione del Wii.”

Fonte: The Globe and Mail