Art of Balance TOUCH!: la recensione
Art of balance e WiiWare
Un anno fa Shin’en, piccola casa di sviluppo particolarmente dedita alle console Nintendo e al loro shop di giochi digitali, presentò un interessante puzzle game per WiiWare basato su precisione, equilibrio e ragionamento, chiamato Art of Balance. Titolo accolto positivamente dalla critica, per la sua capacità di distinguersi, per fantasia concettuale e dedizione di sviluppo, nel complesso panorama di offerte mordi & fuggi presenti oggi sul mercato.
Con l’arrivo sul mercato del nuovo portatile Nintendo, e del suo snello e apparentemente efficiente E-shop, la casa ha deciso di portare il franchise anche sulla piattaforma a due schermi, per deliziarci anche “on the go“.
Precisione e pazienza
Nel suo passaggio da Wii a 3DS, il titolo conserva il fulcro di gioco intatto ed invariato: ogni singolo livello ci metterà davanti a una ciotola piena d’acqua, sulla quale saranno presenti di volta in volta degli appoggi differenti. Nello schermo inferiore saranno invece visualizzati i vari pezzi (forme geometriche più o meno articolate) che dovremo appoggiare sulle piattaforme, senza farli cadere in acqua, trovando un punto di equilibrio che consenta loro di restare sospesi appoggiati gli uni agli altri quantomeno per 3 secondi (tempo di verifica).
Il controllo avviene tramite touch screen, per cui toccando con il pennino il pezzo nello schermo inferiore, esso comparirà in quello sopra e, come se avessimo tra le mani un mouse, saremo in grado di spostarlo agevolmente nello spazio per trovarne la collocazione migliore, usando contestualmente il pulsante dorsale L (o R) per ruotarlo su se stesso. Se nel menu iniziale di scelta del livello l’implementazione del touch appare inspiegabilmente fastidiosa, in gioco il tutto funziona alla grande.
La varietà di gioco, che poi è il cardine del mantenimento di interesse, risiede nella diversa conformazione sia degli appoggi preesistenti, che di quelli sotto il nostro controllo: alcune basi saranno solide, altre galleggianti, altre semovibili; alcuni pezzi, dalle forme più fantasiose e varie, saranno a scomparsa (cioè se sottoposti alla pressione di altri pezzi, dopo pochi secondi scompariranno lasciando cadere quelli sovrastanti) mentre altri saranno fragili (capaci cioè di sostenere il peso di un numero limitato di altri pezzi) mentre altri ancora si presenteranno come normali solidi, importanti come puntelli di sicurezza delle nostre pazze architetture.
Se pensiamo poi che il gioco ha un motore fisico “libero”, che calcola cioè in tempo reale le diverse situazioni di gioco, lasciando libertà e improvvisazione per risolvere i diversi puzzle in modi e approcci differenti, ecco spiegato il senso di “addiction” che il titolo trasmette.
La lunga strada dello zen
Oltre alla varietà di situazioni, il gioco fonda il suo interesse nel tempo anche su un altro aspetto, legato alla longevità pura del titolo in sé: avremo infatti la possibilità di metterci alla prova con oltre 200 livelli differenti, capaci di introdurre di volta in volta variabili sul tema garantite dalla diversità dei vari blocchi presenti. Calcolando il divertimento che si prova nell’affrontare il rompicapo e il sistema di trial & error insito nella struttura di gioco, è preventivabile un lungo numero di ore passate a fronteggiare questo titolo.
Inoltre, rispetto alla versione per WiiWare, Shin’en ha introdotto anche una nuova modalità di gioco, la Endurance, nella quale i nostri nervi verranno messi a repentaglio in maniera ancor meno permissiva: puzzle generati in maniera casuale (anche inediti rispetto a quelli già affrontati) ci verranno sottoposti uno dietro l’altro, dandoci un punteggio in base alla difficoltà del livello affrontato e in base alla rapidità di risoluzione messa in campo. Un ulteriore intrigante modo per continuare a giocare senza sosta in questi piccoli scenari zen, che richiederanno concentrazione e pazienza a non finire!
Equilibrio in 3D
Sul versante grafico, il titolo si presenta con un look stilizzato, molto minimalista, funzionale alle necessità di gioco, che richiede grande semplicità e chiarezza di lettura del quadro. Livelli e sfondi di vaga ispirazione zen, affiancati a blocchi dalle forme strettamente geometriche, si susseguono sul piano di gioco in maniera encomiabile anche grazie all’effetto 3D, capace come spesso accade di dare una chiave di lettura ancor più precisa del solito. Da non disprezzare poi gli sforzi di Shin’en di mettere in campo effetti di superficie per forza di cose minoritari per la limitatezza del quadro di gioco, ma capaci di impreziosire gli elementi a schermo.
Conclusioni
Art of Balance è un acquisto consigliato a tutti gli amanti dei puzzle game su portatile. La sua natura mordi & fuggi lo rende perfetto per partite su 3DS, già di loro indirizzate a un intrattenimento “on the go“; la sua longevità garantisce soddisfazione in rapporto al prezzo comunque abbastanza contenuto; ma soprattutto la qualità in s* del gioco assicurerà divertimento e un buon senso di sfida, elementi cardini di una produzione d’intrattenimento digitale come questa. Esperimento riuscito.
8.0Commenti Sottoscrivi i commenti
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Recensione: Art of Balance TOUCH!


Faby1093
4.59 pm
ottima recensione. Avendo il gioco posso concordare in pieno con quanto scritto
Merlinux
10.02 am
Sono stati scritti però solo gli aspetti positivi del gioco. Tutto questo è vero, ma non avete menzionato che la colonna sonora è mooooolto ripetitiva.
Inoltre il sistema di zoom automatico è davvero fastidioso, soprattutto quando si deve piazzare un pezzo con precisione millimetrica.