Hands-on: Castlevania: Lords of Shadow – Mirror of Fate

Castlevania: Lords of Shadow - Mirror of fate per Nintendo 3DS

Quando le prime voci riguardanti Mirror of Fate, imminente nuovo capitolo di Castlevania, hanno iniziato a spargersi a macchia d’olio per la rete, devo ammettere di aver provato un brivido di piacere.

La storica saga dedicata alla famiglia di cacciatori di vampiri per eccellenza ha toccato un punto morto nel presente recente. Da un lato la cancellazione del ritorno HD di Alucard, dall’altro l’uscita del controverso (terribile, ad opinione di chi scrive) Lords of Shadow, ad opera dei nostri vicini iberici di Mercurysteam. L’idea di un nuovo episodio portatile ha immediatamente condotto il mio flusso di coscenza a ritroso, fluttuando tra le avventure di Shanoa, Soma Cruz fino al glorioso, indimenticabile figlio di Dracula, Alucard.

Beh, il piacere è durato poco, visto che le voci sono state seguite a ruota dall’annuncio ufficiale di Castlevania: Lords of Shadow – Mirror of Fate, collocato nello stesso immaginario dell’ultimo episodio per home console e sviluppato dallo stesso team, peraltro in contemporanea con il seguito ufficiale che, probabilmente, arriverà anche su Wii U.

Mercurysteam ha promesso un videogame in grado di competere con gli “Igavania” che tanto hanno spopolato tra PS1, GBA e DS, ma malgrado la scelta di adottare un gameplay in 2 dimensioni e mezzo, tutto il mio entusiasmo si è infranto, durante la prova su strada presso il booth Konami di questo E3 2012, contro una demo gradevole, ma ancora troppo grezza e, sopratutto, assolutamente non all’altezza del passato della serie.

I fan storici dell’IP possono mettersi l’animo in pace e lasciare ancora una volta il campo libero ai giovani “appassionati” dei recenti, violentissimi e mediocri action nati sulla scia di God of War, che si troveranno immediatamente a proprio agio con il pretenzioso lavoro dello sviluppatore spagnolo.

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Mirror of Fate non è un titolo malvagio di per se, ma risulta completamente privo del carisma dei suoi predecessori. La colpa principale risiede nella scelta di adottare uno motore grafico completamente tridimensionale. Le ambientazioni del gioco sono ben realizzate, forti di un buon utilizzo delle fonti di luce per creare scenari suggestivi ed immersivi grazie all’ottimo 3D stereoscopico, ma mancano – almeno per quel che ho avuto modo di vedere – della gustosissima attenzione ai dettagli che contraddistingueva i capitoli in pixel art.

Il mostruoso entourage del conte, invece, risulta più anonimo che mai, con picchi di banalità davvero snervanti: il primo boss, un’armatura posseduta da una strana energia verde, sembrava uscita dal peggior episodio di Super Human Samurai, e se il buon giorno si vede dal mattino…

Il vero problema è che la scelta di questo stile estetico ha anche conseguenze sgradevoli sul gameplay, sovente insozzato da problemi di collisione a altre piccole incertezze che mai ci saremmo sognati durante gli anni d’oro della serie.

La demo che ho avuto modo di giocare – per una buona ventina di minuti – cominciava all’esterno di un castello avvolto nelle tenebre. Sullo schermo inferiore, un’intricata e familiarissima mappa lascia presagire un titolo lungo, dall’esplorazione intricata ed imprevedibile. Lo schermo superiore invece ci parla di assenza di level up ed inventario personalizzabile. Due tipi di informazioni contrastanti, che causano dubbi le cui risposte potranno essere trovate solo dopo aver provato il titolo nella sua forma completa.

Il protagonista, armato di frusta, è dotato di due tipi di attacco ugualmente devastanti, e mischiando gli input di attacco è in grado di scatenare combo dalle differenze apparentemente irrilevanti. Utilizzando il misurino della magia, è poi possibile aumentare la potenza offensiva per un periodo di tempo limitato, mentre più avanti nella demo, abbiamo anche ottenuto la prima arma secondaria, un boomerang.

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Il castello mi è sembrato stranamente disabitato rispetto al solito, e la progressione del gioco sembra affidarsi non poco alla risoluzione di piccoli enigmi ambientali, piuttosto che sullo scontro continuo, un’idea che, se utilizzata nel migliore dei modi, potrebbe creare situazioni di gioco davvero gradevoli. Purtroppo, però, i mostri che ho incontrato non mi hanno stupito particolarmente, tendono ad utilizzare pattern di attacchi banali e ripetitivi, sfruttando un bilanciamento dei danni elevato per creare un falso senso di difficoltà.

Numerose anche le sequenze di platforming, sia verticali che orizzontali. La navigazione sembra dipendere molto dall’utilizzo del doppio salto e della frusta – ricordate SuperCastlevania V? I salti non sono troppo precisi; anzi, le collisioni con alcune piattaforme ed una fisica troppo “ricercata” li rendono frustranti. L’utilizzo della frusta, invece, è un pò troppo macchinoso. Per agganciare un appiglio, infatti è necessario utilizzare il tasto R invece che quello d’attacco. Lo stesso tasto è anche adibito all’interazione con elementi del fondale (interruttori, scrigni) o per attivare le violente mosse finali. Questa mappatura inspiegabilmente contorta dei comandi mi ha fatto storcere un po’ il naso. Non è chiaro perché queste mosse non potessero essere affidate ai normali tasti di attacco e navigazione.

Mirror of Fate sembra avere le potenzialità per accontentare gli appassionati di action game. Ma la mancanza di personalità e la scelta di trasofmare anche gli episodi portatili in un hack’n'slash “moderno” faranno rimpiangere a molti i fasti del passato. Per i fan di Castlevania, quelli veri, c’è ben poco da gioire.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    deveroos

    7.59 pm

    Mettiamoci il cuore in pace: gli Igavania sono morti :(


  2. Rispondi

    Lords of Shadow era un gioco piacevole. Conto che anche questo sia simile.


  3. Rispondi

    Scusami Gazpacho, non è la prima volta che esprimi dei tuoi pareri personali elevandoli come verità assolute. Per carità può capitare anche a noi utenti, ma tu da redattore dovresti cercare di essere un filo più obiettivo.
    Hai praticamente stroncato il titolo solo perchè si colloca nel mondo di “Lords of Shadow” che a te a quanto pare non è piaciuto.
    Beh, vuoi sapere una cosa: a me è piaciuto una cifra, sia il gioco che la trama che le atmosfere. Finalmente han riportato in auge un brand caduto nella noia assoluta subito dopo il fantastico “Simphony of the Night”, creando un gioco che attinge si a God of War, ma a differenza di Dante’s Inferno ha una sua personalità e ambientazioni assolutamente uniche.
    Boh, mi chiedo davvero cosa tu abbia visto o non visto….


    • Rispondi

      Quoto.
      Lords of Shadow è stato uno dei pochi giochi di questa generazione che mi abbia veramente preso parecchio.
      Ed è decisamente di un altro pianeta rispetto ai capitoli su Ps2.


    • Rispondi

      deveroos

      8.32 pm

      Secondo me Castlevania non è affatto caduto nella noia dopo SotN, che tra l’altro è invecchiato piuttosto male. Gli ultimi Castlevania per DS sono spettacolari, specialmente Order of Ecclesia, anche perché per anni sono stati gli uniti titoli della serie validi, contrariamente agli scempi in 3D.


    • Rispondi

      Order of Ecclesia è stato uno dei migliori,uno dei più ispirati e meglio riusciti della saga.Fosse per me,Shanoa avrebbe tante altre presenze! :D


    • Rispondi

      @deveroos: non diciamo eresie, SOTN è sempre splendido, l’altro giorno sono rimasto per 1h a guardarmi i filmati su Speeddemon, e mi hanno fatto venire voglia di finirlo per la 6° volta.


    • Rispondi

      Risso anche a me LOS è piaciuto moltissimo


    • Rispondi

      Io ho provato la demo,dove non si altro che combattere lupi,lupi a cavallo di lupi e ancora lupi,il tutto condito da un combat system che si limita a x-x-x.


  4. Rispondi

    Sono anche io un fan di lunga data della serie,praticamente li ho finiti quasi tutti (giusto due-tre titoli mancano all’appello) ed ho anche molto apprezzato Lords of Shadow,nonostante all’inizio non avvertivo il feeling tipico della saga.
    Leggere questo hands-on mi preoccupa un po’,soprattutto a livello di gameplay : che sia un Igavania o un action puro,non è una buona notizia sentire che il sistema di controllo è macchinoso o che il gioco in se non brilla per inventiva.Vedremo cosa riserva il futuro; per il momento,ci spero abbastanza sulla riuscita di questo gioco.


  5. Rispondi

    Questa è la seconda prova che leggo su questo gioco, ed entrambe sono negative, mettiamoci il cuore in pace, Castlevania è morto.


    • Rispondi

      Ah si certo, se lo dicono i redattori è già tutto scontato…..


    • Rispondi

      No, ma se 2 testate diverse che lo hanno provato, dicono più o meno le stesse cose, ci sarà qualcosa di vero o no?

      Poi sarò il primo a comprarlo se lo sistemeranno, ma per ora non ci siamo.


  6. Rispondi

    Vedremo,sembra essere un Castelvania un po’ sottotono


  7. Rispondi

    Tristezza… ok che è una demo, ma già puzza di action-game alla god-of-war che non ha nulla a che vedere con Soma Cruz e i suoi colorati pixel. Aspettiamo…?:D


  8. Rispondi

    Non ho mai giocato un Castlevania, ma riguardo Lords of Shadow ho sentito pareri negativi solo da alcuni presunti “fan di vecchia data”, nemmeno da tutti. Gran parte della gente che conosco lo ritiene invece uno dei migliori action della generazione, forse il migliore. Ribadisco che non ci ho giocato, ma definirlo “terribile” solo perché non ha lo stesso feeling del resto della serie non ha molto senso, specie se poi la qualità intrinseca del gioco stesso è oggettivamente alta.
    Poi boh, sarà che sono inesperto della saga, ma a me ‘sto gioco ispira parecchio, specie dal punto di vista stilistico.


  9. Rispondi

    ho letteralmente amato i capitoli per DS, non vorrei trovare una delusione con il 3DS…perchè non fare un gioco in 2D sfruttando il 3D come nel 3D classics di Kirby? L’avrei preferito di gran lunga…inoltre il fatto che non sia un capitolo esclusivo ma una specie di contentino per la mancanca di LOS2 mi fa storcere il naso…aspetterò, sperando prima o poi in una demo che mi faccia cambiare idea


  10. Rispondi

    Complimenti all’autore, non capita spesso di leggere anteprime di giochi dal nome altisonante (e presentati in cornici che aiutano a far apparire tutto più interessante di quanto magari non sia, come l’E3) così crude. Poi si può essere d’accordo o meno, ma almeno questo è un parere e non un comunicato stampa riportato come anteprima.


  11. Rispondi

    Mi trovo perfettamente in linea con quanto scritto da Gazpacho, per quanto mi riguarda potrebbe essere perfino la recensione finale del gioco, quella cosa immonda non è castlevania, la serie è cresciuta subendo un evoluzione (Symphony of the night) maturandone gli aspetti RPG (Aria of Sorrow) e consolidandone l’essenza (order of Ecclesia) quello che è venuto dopo è un avventura spagnola che Konami non avrebbe mai dovuto intraprendere nel nome di Castlevania (così come tutti gli altri episodi in 3D, non ne salvo uno) perchè della serie non hanno nulla, se qualcuno non lo sapesse Lords of shadow è stato commissionato da Konami ai Mercury Steam a gioco semi-ultimato, in pratica non è nato come un gioco della serie ma come un altra cosa, ossia un clone di god of war.


    • Rispondi

      Quoto. Dopo Super Castlevania IV e Sotn, Castlevania si è evoluto in modo interessante su gba e ds sfornando titoli originali e ancora “Castlevaniosi” (order of Ecclesia è un capolavoro).
      Lords of Shadow non è un brutto gioco (dai pareri che sento), ma non è Castlevania. E questo mirror of fate sembra avere lo stesso problema.


  12. Rispondi

    Personalmente l’ho provato parecchio, sia all’evento Nintendo post E3 di Milano a Giugno 2012 che al Games Week di Ottobre e devo dire che mi è piacuto parecchio. Tra l’altro ora è disponibile il demo su e-shop…provatelo!

    Premetto che non ho mai provato i predecessori, ma giocando a questo titolo mi è sembrato di tornare ai tempi del primo Prince of Persia, in versione dark con chiaramente più azione e ambientazioni d’atmosfera…ma forse sono di un’altra generazione di videogiocatori…. ;)


  13. Rispondi

    lo comprerò sicuramente mi è piaciuta un casino la demo, quindi non vedo l’ora di avere il gioco completo


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