E3 2012: le aspettative di Wiitalia

La fiera più importante dedicata all’intrattenimento video-ludico aprirà i battenti fra pochi giorni e l’attesa è già alle stelle. Il 5 giugno, alle 18 (ora italiana), Nintendo darà il via alla sua conferenza, presentata come sempre dai suoi dirigenti: Satoru Iwata e Reggie Fils-Aime; le novità non verranno però presentate tutte sul palco del Los Angeles Convention Centre, poiché nei giorni seguenti (e precedenti) vi saranno incontri con gli sviluppatori e show delle singole terze parti, come Konami ed Ubisoft. Lo scorso anno, l’E3 vide l’annuncio, un po’ raffazzonato a dirla tutta, del Wii U, la nuova console casalinga della casa di Kyoto; quest’anno avverrà la presentazione definitiva e, seppur non verranno rivelati prezzo e data d’uscita, è lecito aspettarsi una valanga di giochi, come d’altronde Nintendo non ha mai nascosto durante gli scorsi mesi.

E3 2012 Wii U

In queste settimane, molte voci di corridoio si sono succedute: nuovi Castlevania (quello per 3DS confermato proprio ieri), una revisione del 3DS simile a quanto fatto con il DSi XL, Pikmin 3 finalmente rivelato al pubblico e via dicendo. Ma qual è il pensiero di chi si trova a scrivere ogni giorno notizie, recensioni ed articoli qui su Wiitalia? In questo breve articolo, diamo un’occhiata alle aspettative dei redattori, e scopriamo con loro cosa potrà essere presentato durante l’evento losangelino.

Melancholy Prayer

Nintendo è chiamata a confermare, una volta di più, il proprio status di grande compagnia di videogame, perchè nel mercato dei grandi colossi americani e giapponesi il solo blasone non basta.
In particolare, le sfide che l’aspettano sono legate alla dimostrazione di poter continuare a fornire una lineup costante capace di mantenere alto l’interesse nel tempo, al contrario di quanto capitato troppo spesso in passato con lunghi periodi di vuoto.
Per farlo, due solo le strade da percorrere: fornire elementi distintivi che caratterizzino l’offerta rispetto alle concorrenti e avere costanza di uscite. Se la prima non è mai stata una problematica per Nintendo grazie alle sue produzioni first party, diverso è il discorso legato al supporto esterno.
Per questo motivo l’augurio è quello di vedere una Nintendo che sappia equilibrare con convinzione i due lati di questa medaglia su entrambe le sue console.

Ovviamente le due console vivono però situazioni diverse: il 3DS è l’emblema del mondo di sviluppo giapponese fortemente orientato al portatile, sta ricevendo grande supporto da tutte le case del Sol Levante e sta ponendo le basi per diventare un prodotto solido per molti anni a venire. Quello che mi aspetto di vedere, a testimonianza dell’impegno di Nintendo verso questo prodotto, sono una serie di annunci di date per i mercati occidentali di numerosi titoli già disponibili o in arrivo in Giappone. Monster Hunter 3 G sarebbe il rappresentante perfetto (ma non l’unico: pensiamo anche a Bravely Default e Ex Troopers, ad esempio) di questa fascia di prodotti di grande potenziale a rischio confinamento territoriale. Il tutto accompagnato dall’ormai annunciato Castlevania da Mercury Steam e (perchè no?) da un altro titolo che testimoni l’impegno anche occidentale promesso da Iwata, magari con un rilancio dell’impegno da parte di EA. Dal punto di vista first party sarebbe bello avere conferme immediate dell’arrivo dei numerosi prodotti già annunciati come Fire Emblem, Luigi’s Mansion, Animal Crossing e Paper Mario. Ovviamente almeno una sorpresa (Donkey Kong in versione platform) sarebbe gradita! Per quanto riguarda poi i team minori, non sarebbe affatto male vedere, dopo l’Epic Mickey di Dreamrift, anche i prossimi lavori di team come WayForward, Renegade Kid e Shin’en.

Per quanto concerne il Wii U, questa console non deve consolidare, ma dimostrare tutto. Da qui nasce l’esigenza di lanciare il cuore oltre l’ostacolo e stupire con tanto tanto arrosto. Di qualità, si spera, ovviamente. Nintendo dovrà mettere in scena sia quanto già promesso (Pikmin 3), sia quanto giusto per il mercato di massa (New Super Mario Mii), sia qualcosa di nuovo che sappia mostrare l’impegno verso un certo tipo di target poco coccolato dal Wii, il salto grafico generazionale e nuovi interessanti usi del controller: il maggior indiziato potrebbe essere un nuovo gioco di Retro Studio. Allo stesso tempo, una necessità massima in questo momento sarà quella di rassicurare sul coinvolgimento delle terze parti, sia con multipiattaforma già previsti (come Assassin’s Creed 3, o Darksiders 2) che con operazioni al momento non previste (un nome su tutti forse Resident Evil 6, o la sua controparte occidentale Dead Space 3, ormai confermato per gennaio); il tutto senza dimenticare un elemento difficile ma cardine per il lancio di questa home console: le esclusive. Minori, forse, in termini di appeal e budget rispetto ai titoli AAA ormai sviluppati in ottica multipiattaforma, ma interessanti e curiose, perché distintive (sia come gameplay che si spera come grafica): su questo versante oltre a Killer Freaks e Lego City Stories sarebbe bello vedere qualche sorpresa, come ad esempio il vociferato 007 Skyfall. Ubisoft, EA e Activision in ogni caso sono case che probabilmente non vorranno mancare l’appuntamento con il Wii U, mentre più inaspettate ma più improbabili sono le opere di Rockstar, Bethesda o Take2.

Essendo in ogni caso la presentazione del lancio di un nuovo hardware, ci aspettiamo un b-roll che mostri in sequenza una dozzina almeno di titoli di prossimo arrivo al di là di quelli che saranno protagonisti sul palco dell’E3: un gioco dei Monolith Software, qualche produzione interna minore, svariati multi anche non troppo recenti si spera in versione GOTY, e piccole sorprese secondarie speriamo ci diano pane per i nostri denti nintendari; il tutto corredato da una carrellata di illustrazione dei servizi e delle offerte possibili su Wii U in termini grafici, di connessione web e via discorrendo.

Alessandro “Psy” Costantino

Quella che Nintendo si accinge a presentare tra qualche giorno sul palco dell’E3 è forse la sua conferenza più difficile. Avere alle spalle un’annata di successi relativi al 3DS non basta. Qui non si sta parlando di console portatili, segmento dell’industria nella quale Nintendo – seppur con qualche difficoltà – non ha mai avuto particolari problemi. Tutti gli occhi sono puntati, naturalmente, su Wii U, una console che necessita ancora di una definizione specifica e che porta sulle spalle un’eredità importante come quella del Wii.

Tra pochi giorni sarà finalmente chiara la strategia che Nintendo ha deciso di adottare per la sua nuova home console. Tra le certezze, poche al momento, ce n’è sicuramente una che più di tutte mi incuriosisce: l’alta definizione. Nonostante lo scorso anno abbiamo potuto avere un gustoso assaggio con la tech demo di Zelda, non vedo l’ora di vedere Nintendo alle prese con l’HD, campo da gioco inedito per la grande N. Penso alla sontuosità di Super Mario Galaxy, alla raffinatezza artistica di Skyward Sword, allo stile unico di Kirby Epic Yarn:  meraviglie per gli occhi nonostante la bassa definizione. Confido quindi nel fatto che il passaggio all’HD costituisca per Nintendo qualcosa di più che un mero maggior numero di pixel a schermo, e propongo Pikmin 3 come ambasciatore di questa nuova era.

Nintendo ha dichiarato in più occasioni che con Wii U non commetterà gli stessi errori fatti con il 3DS. Mi aspetto quindi che la console arriverà nelle nostre case con una killer application al suo interno, Wii U ha bisogno del suo Wii Sports. I minigiochi mostrati lo scorso anno potrebbero essere un buon punto di partenza, naturalmente in una versione più articolata e ricca di contenuti, ma ci vedrei bene anche New Super Mario Bros. Mii a completare il pacchetto, in modo da accontentare in un sol colpo tanto i giocatori occasionali quanto gli affezionati di vecchia data.

Il destino di ogni console, in qualsiasi caso, viene stabilito sempre da un elemento, il più importante di tutti: i giochi. Giochi che non potranno mancare sul palco del Los Angeles Convention Centre, e in grado di comprire ogni fascia di pubblico. Se Nintendo terrà fede alle sue promesse (e per quanto riguarda non vi è motivo di dubitarne, dato che tutte quelle fatte lo scorso E3 sono state mantenute) le terze parti – “nemico” storico delle passate home console Nintendo – avranno un ruolo centrale.

Se il supporto di alcune importanti software house è ormai dato per certo (Ubisoft ed Electronic Arts in primis) lo stesso non si può dire di tanti altri grandi protagonisti dell’industria. Mi aspetto – scusate il gioco di parole – qualche ingresso inaspettato. Nomi come Bethesda, Blizard o perché no, Rockstar. Come vedreste Dead Space 3 su Wii U? Oppure, spariamola grossa, Diablo 3 o Skyrim che si presterebbero benissimo ad un adattamento sul paddone del Wii U?

Sul versante 3DS non ho particolari aspettative o desideri. Mi basterebbe avere una data per Luigi’s Mansion, Paper Mario, Fire Emblem e Animal Crossing, ma sicuramente bollirà qualcos’altro in pentola. Che si tratti di Donkey Kong Country 3D, sviluppato da Retro Studios? Vado controtendenza: secondo me un nuovo Donkey Kong Country ci sarà, ma sarà il canto del cigno del Wii.

Sempre restando in tema 3DS credo che il 5 giugno accedendo all’eShop troveremo qualche gradita sorpresa. Siamo già stati abituati ad un trattamento simile in passato da parte di Nintendo. Di cosa si potrebbe trattare? Forse potremo rivivere le gioie dello SNES rimasterizzate per la console portatile stereoscopica?

Hype.