Wii U: immaginazione al potere – Parte 1

Esperienze single player: Mario Kart / Sega All-star Racing

Per i racing game, soprattutto quelli Arcade come Mario Kart, al di là delle possibilità di gioco multiplayer allargato a 5 giocatori in locale già di base e all’online, è possibile immaginare diversi usi anche per il single player. Infatti, da un lato i giroscopi permetteranno di guidare in stile Wii, muovendo il pad come fosse un volante; dall’altro questa volta potremo usufruire anche della seconda area informativa per alleggerire lo schermo TV e mantenere sott’occhio mappa, posizione avversari, inventario a nostra disposizione e arrivo dei colpi avversari tramite il Pad. E perchè non immaginarsi anche la possibilità di usare il Controller come specchietto retrovisore o la possibilità di gestire inediti Pit Stop tramite minigiochi QTE a pressione sul touch?

Esperienze single player: Warioware

Forse non esiste franchise migliore di Wario Ware per esprimere le possibilità di interazione offerte dalle nuove console Nintendo. Tra doppi schermi e sensori di movimento, le incarnazioni DS e Wii di questo brand hanno sapientemente illustrato in maniera frenetica, divertente e irriverente le potenzialità di quegli hardware. Perchè allora non immaginarsi una nuova incarnazione, legata ai rapidissimi minigiochi al fulmicotone in grado di mettere alla prova i nostri riflessi motori e cognitivi tramite usi bizzarri e inaspettati del nuovo Pad. Muoversi a ritmo, inquadrare aree al di fuori della TV, sovrapporre la finestra del touch alla TV e mille altre sono le possibiltà per Wario Ware di farci impazzire con i suoi ludici balletti.

Esperienze single player: Professor Layton / Hotel Dusk

L’affinità tra alcune delle possibilità di gioco del Wii U e quelle mostrate da DS e 3DS sono evindenti, e sono legate alla doppia superficie di visualizzazione dati e all’uso del pennino. Come non augurarsi allora lo sviluppo di giochi a enigmi, come i famosi franchise visti su portatile o, perchè no, un seguito dell’ottimo Zack & Wiki, dove il Pad possa diventare sia l’area di interazione di alcuni puzzle, che un taccuino dove prendere appunti per seguire particolari della trama, segnarsi indizi e annotare informazioni cruciali per la risoluzione di rompicapo e la prosecuzione della trama?

Esperienze single player: Metroid

Metroid potrebbe essere forse il miglior titolo per mostrare innanzitutto il balzo grafico generazionale che Nintendo si appresta a fare con la nuova console. Eppure, pur confermando la perfetta sintonia tra i comandi tramite Remote (puntatore) e il genere Fps della saga Prime, non possiamo non immaginare questo brand come esemplificativo anche degli svariati usi possibili della nuova periferica di interfaccia. Chi ha già avuto modo di perdersi nei meandri dei pianeti alieni protagonisti delle avventure di Samus (soprattutto negli episodi figli del lavoro di Retro Studio) non può che agognare la possibilità di avere una mappa sempre visibile sul touch screen, per orientarsi nelle lunghe e complesse “passeggiate” di backtracking tipiche della serie, come prima cosa. Ma, cosa ancor più coinvolgente, se il Remote trasformò la nostra mano nel Braccio Cannone della cacciatrice di taglie spaziale Aran, il nuovo Controller potrebbe trasformare i nostri occhi nei suoi innumerevoli visori. Alzando il Pad all’altezza della TV, sarebbe possibile passare dalla visuale normale mostrata a schermo a quella di uno dei tipici filtri visivi del brand guardando dentro alla finestra sul mondo virtuale di gioco offerta dal touch screen della periferica. Scansioni di elementi nascosti, analisi dei punti deboli dei nemici, individuazioni di diverse fonti di calore e mille altre cose aspettano solo di essere scoperte dalla nostra particolare visiera spaziale.

Esperienze multiplayer locali: Battalion Wars

Una delle grandi novità offerte dalla nuova home Nintendo è poi quella del multiplayer locale asimmetrico. Al di là infatti della possibilità di allargare il gioco in salotto a ben 5 giocatori contemporaneamente (4 Remote + un Nuovo Controller), l’elemento più significativo risulta essere proprio quello di avere diverse interfacce con cui interagire con il mondo di gioco. Un esempio di quello che sarebbe possibile fare, potrebbe essere quello del franchise di strategia in tempo reale Battalion Wars. Da un lato, come visto anche in Killer Freaks, sarebbe possibile avere un giocatore che combatte a schermo con la solita inquadratura alle spalle delle sue truppe, mentre l’altro tramite l’interfaccia del Pad comanda il suo esercito in maniera meno action e più strategico-gestionale.

Esperienze multiplayer locali: PES / FIFA

Sempre insistendo sul multiplayer asimmetrico, sarebbe interessante immaginarsi un gioco di calcio simulativo in cui più giocatori si muovono sul campo di gioco in maniera classica, mentre un altro gestisce la squadra in maniera più gestionale, tracciando sul pad linee di movimento, passaggi e indicazioni di tattiche come su Wii tramite puntatore. Il tutto al di là del poter gestire la visuale del campo come una mappa interattiva, ovviamente. In questo modo sarebbe possibile unire le novità introdotte da PES Playmaker su Wii, integrandole con modalità di fruizione più classiche da parte degli altri giocatori. Allenatore e giocatori si troverebbero in pratica a dover collaborare attivamente sul campo di gioco, come in una partita vera!

Esperienze multiplayer locale: Dark Souls / Demon Souls

Il gioco di ruolo, o RPG, è da sempre uno dei generi più diffusi presso il pubblico di appassionati di videogiochi, eppure non è quasi mai stato in grado di restituire con convinzione una delle caratteristiche più importanti dei GdR classici da cui è mutuato: quello della presenza di un Master dinamico, dotato di approcci e strumenti diversi al gioco stesso. Ed ecco che proprio nel concetto di asimmetria su Wii U potrebbero trovare spazio produzioni dall’ambientazione fantasy in cui svariati giocatori spostano il proprio avatar in cerca di tesori o nemici da sconfiggere, all’interno di intricati e pericolosi labirinti, mentre il Master, in possesso del nuovo Controller, potrebbe generare ostacoli-nemici-armi gestendo la visuale del mondo tramite il touch screen, finestra diversa sullo stesso mondo di gioco.

Conclusione

Alla fantasia, lo sappiamo tutti, non c’è limite. Nel prossimo articolo proveremo ad immaginare anche altre curiose possibilità di gioco e interazione, legate alla connessione web fruibile dal nuovo controller e alla tecnologia NFC.

Con la speranza di aver stuzzicato la vostra fantasia vi invitiamo ad esprimere le vostre idee. Avete in mente qualche altro uso originale, in grado di rendere l’esperienza di gioco con Wii U unica? A voi la parola!

Wii U: Immaginazione al potere – Parte 2