Wii U: immaginazione al potere – Parte 1

Come accennato nel riassunto pubblicato pochi giorni fa e che potete trovare a questo indirizzo la presentazione del Wii U è stata particolarmente farraginosa probabilmente anche per la varietà di concept di gioco che il nuovo Controller sarà in grado di fornire. La novità di approccio che le sue caratteristiche tecniche e strutturali consentiranno di fare, infatti, sono forse meno “concentrate” e quindi meno “immediate” di quelle del Remote, e necessiteranno di più tempo e dimostrazioni concrete per essere esposte.

Il rovescio positivo della medaglia è che, quantomeno sulla carta, le possibilità di implementazione sono più ampie e variegate. E per cercare di capire cosa questo Controller potrebbe essere in grado di presentarci, abbiamo provato a immaginarci alcuni possibili usi all’interno di giochi,generi e franchise più o meno familiari, per capire quali ipotetiche novità potremmo ritrovarci tra le mani nel corso dei prossimi anni di passione videoludica. L’analisi per oggi si limiterà a dinamiche di gioco legate al single player e al multiplayer locale: scopriamo come Nintendo e le terze parti potrebbero stupirci con i loro prodotti!

Esperienze single player: Fire Emblem / Advance Wars

Negli strategici a turni, come i due franchise presi in esame, immaginate di poter avere a schermo sulla TV una scena di battaglia con le animazioni tipiche di queste saghe, in close up ravvicinato sui combattenti protagonisti dello specifico turno dgioco, priva di HUD, numeri, statistiche o altre informazioni extra-diegetiche.  Al contempo, immaginate di avere sul touch screen del Controller la griglia a schacchiera dell’arena su cui sono posizionati i vari guerrieri. Con il rapido, preciso e semplice tocco del dito su una delle unità, sarà possibile selezionarla, attivando l’accensione del suo possibile percorso di spostamento e attacco, per poi confermare la casella di arrivo, il nemico da colpire e l’azione da effettuare. Sempre tramite lo schermo tattile sarà anche possibile scorrere l’area di gioco, o zoomare su determinati particolari da analizzare. Il tutto sempre potendo scegliere anche di visualizzare la mappa in grande sulla televisione, volendo. Rapidità di accesso, navigazione e selezione, controllo assoluto sull’arena di battaglia e spettacolarizzazione degli scontri su uno schermo libero da qualsivoglia ingombro estetico.

Esperienze single player: Pikmin

In questo caso, che speriamo davvero di poter godere sin dal lancio, potremmo vedere sulla televisione  un’area di gioco di dimensioni ridotte (zoom in) e sul touch l’area globale a mappa (zoom out), ma anche viceversa, a seconda delle esigenze di interazione nelle varie fasi di gioco. Il tutto senza dimenticare la possibilità di avere inventari vari sul Controller, liberando la scena di gioco da sovrapposizioni iconografiche, ma soprattutto tenendo presente la possibilità di impartire input di raccolta, direzione, obiettivo e selezione dei Pikmin stessi tracciando linee e cerchi sul Pad tramite il pennino, in maniera rapida, precisa e ottimale.

Esperienze single player: Sniper Ghost Warrior

Un franchise nuovo per il pubblico Nintendo, che può esemplificare al meglio un altro uso intrigante del nuovo Controller del Wii U. Immaginiamo infatti di giocare un fps che visualizza sulla TV la classica inquadratura in prima persona, mostrando ad esempio la canna del nostro fucile da cecchino. Sollevando il Pad in modo tale che il suo schermo sia orientato parallelamente al televisore e rivolto verso di esso, sarà possibile osservare l’area di gioco a schermo con una visuale diversa. Immaginate di poter vedere la stessa scena, ingrandita, come se steste guardando attraverso il mirino di precisione della vostra arma. Spostando la visuale tramita la combinazione di analogico e giroscopi sarà possibile allinearsi al bersaglio e a quel punto una semplice pressione del tasto dorsale e…BAM! Nemico abbattuto con precisione assoluta!

Esperienze single player: Brain Training

Ebbene si, nonostante l’odio (immotivato?) di molti appassionati, non è affatto strano immaginarsi l’arrivo su Wii U di una serie di software “Touch Generation” che tanto bene fecero su Nintendo DS. In particolare, questi software potrebbero beneficiare sia del potenziamento delle vendite tramite canale DD, che di una caratteristica basilare del nuovo Controller: lo streaming. Abbiamo già visto infatti come sia possibile giocare (o continuare a giocare) un titolo interamente sullo schermo del Pad senza necessità dello schermo TV. Una funzione utilissima soprattutto per quelle esperienze di gioco assimilabili per certi versi alle “App del mercato mobile o, meglio, tablet. Proprio in questo aspetto potrebbe rivelarsi intrigante l’uso del Wii U come una sorta di tablet casalingo che consenta di continuare o direttamente lanciare un software per giocarlo in completa libertà sullo schermo della periferica (usufruendo magari anche degli altoparlanti o dell’ingresso delle cuffie per non rinunciare nemmeno all’audio).

Esperienze single player: Fatal Frame

Una delle prime idee balenate nella mente guardando sia la forma sia le caratteristiche del nuovo Pad è senza dubbio stata quella di poter avere in mano una sorta di macchina fotografica in grado di evidenziare aree di gioco indipendenti da quelle mostrate sulla televisione. E quale gioco potrebbe essere più adatto per simulare l’uso di una camera se non Fatal Frame/Project Zero (senza dimenticare Beyond Good & Evil, volendo)? Grazie al Wii U sarà possibile vivere le normali fasi esplorative di gioco osservando la scena priva di interferenze di sorta sulla TV (relegando sul touch eventuali menu, barre di vita, mappe delle case infestate e così via) per poi “entrare” nel mondo di gioco in maniera nuova durante l’uso della Camera Obscura: una volta attaccati dai nemici, invisibili e silenziosi finchè non vengono inquadrati dall’obiettivo, dovremo spostare la visuale inquadrata dal Pad nello spazio per individuarli e attaccarli con uno scatto, premendo uno dei dorsali. Azione capace di immedesimarci nell’esplorazione e nell’azione del mondo di gioco con enfasi ma anche velocità e precisione.

Esperienze single player: Art Academy / Colors 3D / UDraw

Similarmente a Brain Training, anche eventuali applicazioni grafiche, come Colord 3D per 3DS o Art Academy per DS, o ancora Udraw per Wii, potrebbero trovare la loro dimora perfetta su Wii U. Questa volta non tanto per la possibilità di streaming, quanto per la superficie sensibile al tocco da “modellare”, “dipingere”, “pitturare” e “disegnare” con il pennino. Modalità di gioco già sperimentate sui portatili Nintendo, questa volta migliorati dalle dimensioni dello schermo del nuovo Controller, o tramite la produzione THQ, questa volta facilitata dall’assenza di una periferica opzionale esterna da acquistare.