Wii U: un anno dopo…

La lineup

Anche per quanto riguarda il software, lo scorso anno si è vista per lo più un’infarinatura di intenzioni, piuttosto che una lineup completa e affidabile. Fatto anche normale, vista la distanza dalla data di commercializzazione. Pur sapendo quanto presentazioni e liste agli eventi possano lasciare il tempo che trovano rispetto alla lineup reale da commercializzare, non possiamo non ricordare tutta una serie di titoli ufficialmente annunciati, fosse anche solo con un nome, nel corso dell’ultimo anno. Già lo scorso anno vennero annunciati:

Alien Colonial Marines, Assassins Creed (rivelatosi poi il 3° capitolo main), Batman Arkham City, Darksiders 2, Dirt, Killer Freaks from outer space, Lego City Stories, Metro Last Light, Ninja Gaiden 3 Razor’s Edge (versione “rivista” del 3° episodio), Pikmin 3, Tekken, Tom Clancy’s Ghost Recon Online, Super Smash Bros Next. Il tutto accompagnato da alcune demo di gioco che, chissà, potremmo ritrovarci come raccolta alla “Wii Sport/Play” (Pose Shield, Chase Mii, Battle Mii, New Super Mario Mii).

Nel corso dell’anno abbiamo poi scoperto essere in arrivo anche Dragon Quest X The Five Tribes Awakaning, Avangers Battle for the Earth, Rayman Legends, Project CARS e Formula One (nonchè un non meglio specificato Super Mario, presumibilmente basato sulla demo New Mii).

Deduzioni

Davvero difficile giudicare una lista di titoli così poco affidabile. Il lungo tempo trascorso tra la presentazione e l’immissione sul mercato della console, gli accordi di riservatezza stilati da Nintendo con le diverse case per non far trapelare nulla prima del prossimo E3, l’assoluto silenzio in termini di first party al lavoro (unico team ufficialmente impegnato ad oggi è Monolith Software, oltre a uno dei gruppi EAD al lavoro su Pikmin…) e la natura “ibrida” del Wii U a cavallo tra due generazioni non ci consentono considerazioni affidabili.

Wii U Assassins Creed 3 Quel che si può dire è che, contrariamente alla pre-presentazione del 3DS, dove le case orientali spadroneggiavano, il Wii U sembra maggiormente sbilanciato verso le case occidentali; allo stesso tempo, si può anche evidenziare il coinvolgimento di tutti e soli quei brand e quei generi ludici che tanto sono mancati su Wii: tra fps, action adventure, racing e compagnia bella pare proprio che il messaggio per ora sia quello di voler offrire una console capace di soddisfare anche il palato di quel target maschile adolescenziale poco coccolato dalla precedente console.

Rumors

In un anno di silenzio imposto da Nintendo, con aspetti grafici ancora da scoprire, lineup da svelare e concept di gioco misteriosi, a farla da padrone sono state ovviamente le speculazioni.

Dal punto di vista grafico, si è passati dalle considerazioni più pessimiste tanto da parte dei developer (Vigil Studio: La console è in linea con PS3 e Xbox360“) quanto da parte degli utenti (“La demo di Zelda è in Computer Grafica! E se è in real time, non è niente di che!”) agli ammiccamenti più ottimisti (Epic Games: “Con Wii U e l’Unreal Engine l’acqua incontrerà i pesci per un connubio perfetto”). La verità? Difficile trovarla: probabilmente si può ipotizzare un Wii U più potente di PS3 e di Xbox360, in grado di offrire un salto generazionale completo ai possessori di Wii ma presumibilmente inferiore alle nuove console della concorrenza. Il che, di per sè, non determinerebbe l’esclusione a priori dai progetti multipiattaforma, nell’era degli engine scalabili.

Altri rumors si sono interessanti invece alla lineup, infarcendola di ipotesi strampalate (Metroid affidato a Epic Games), semirealistiche (rilancio di Star Fox da parte di Retro Studio?) e probabili (l’arrivo di alcuni giochi multipiattaforma anche su Wii U, da Resident Evil 6 a GTA V). Cosa aspettarsi anche in questo caso? Onestamente siamo davanti a un terno al lotto.

Senza dubbio è lecito aspettarsi numerosi accenni a lavori interni da parte di Nintendo (Monolith Software, Retro Studio, EAD Tokyo…) senza escludere qualche sorprendente collaborazione esterna (Eternal Darkness 2 da Silicon Knights?), un discreto supporto multipiattaforma (magari con l’arrivo del franchise Bioshock) e perchè no, anche qualche esclusiva (al momento difficile da inquadrare nel mondo dei titoli multipiattaforma).

Conclusioni

Il Wii U ci ha mostrato solo un assaggio delle sue potenzialità. Sia a livello grafico che a livello di posizionamento sul mercato deve ancora svelare i dettagli cruciali. Pur sapendo infatti che costerà più dei 150 euro/dollari di prezzo ufficiale del Wii lo scorso Natale 2011 (dichiarazioni ufficiali di Nintendo America) e avendo ricevuto conferme direttamente da Iwata sul periodo di uscita worldwide (per ora previsto nell’ultimo trimestre dell’anno), non possiamo ancora sbilanciarci sul rapporto qualità-prezzo di questa nuova console.

Le parole del gruppo in riferimento alla volontà di partire con una solida line up iniziale al contrario del 3DS ci fanno presagire un buon pacchetto iniziale capace di mixare pochi ma buoni titoli first party unitamente a progetti terze parti multipiattaforma blasonati e esclusive minori ma interessanti da parte di numerosi publisher, mentre le tech demo ci anticipano i primi assaggi di Zelda in alta definizione, per la gioia delle nostre pupille.

Ma è soprattutto sull’originale interfaccia di gioco che ci è stata presentata come cardine dell’esperienza Wii U che si riversano le nostre curiosità maggiori, sperando che Nintendo e gli altri sviluppatori sappiamo conquistarci e convincerci, superando anche le nostre più rosee aspettative (compito arduo, quando il nostro unico limite è la fantasia…)