2012: la rivoluzione digitale di Nintendo ha inizio!

La distribuzione di New Super Mario Bros. 2 e Devil Training in duplice formato, fisico e digitale, sarà solo l’inizio di una rivoluzione che Nintendo metterà in atto durante il corso del 2012. L’incontro con gli investitori tenuto dal presidente della compagnia, Satoru Iwata, si è rivelato il luogo perfetto per annunciare alcune novità nelle strategie di vendita che interesseranno 3DS e Wii U, ed i loro videogiochi. Vediamo quindi nei dettagli i punti focali del discorso e le innovazioni che permetteranno di avvicinarsi alla concorrenza e, per certi aspetti, addirittura di distanziarla.

Satoru Iwata comincia parlando dell’esperienza positiva dell’eShop; il sistema di digital delivery del 3DS è partito solamente il giugno scorso, ma ha già mostrato di essere ben accolto dai videogiocatori, come contenitore di prodotti di altissima qualità, come Pullblox e Mighty Switch Force. In Nord America e Giappone, oltre il 70% delle console sono state collegate ad internet, mentre in Europa ed Australia il rapporto è di circa la metà; se nei primi due territori si tratta di numeri più che buoni, nelle zone cosiddette PAL, la proporzione è ancora debole, nonostante ci siano segni incoraggianti di costante crescita, grazie anche al rilascio delle demo e di un’offerta video-ludica di primo livello. Un dato ancora più promettente riguarda il tasso di ritorno sull’eShop: i possessori di un 3DS, infatti, si connettono spesso, e non saltuariamente, anche solo per controllare le novità o per sfogliare la libreria Virtual Console. La compagnia è quindi fiduciosa sulla crescita di questo servizio, soprattutto se messo a confronto con DSiWare e WiiWare, decisamente meno fortunati e supportati.

Cercando di spingere la distribuzione digitale verso territori ancora inesplorati (per Nintendo, s’intende!), Satoru Iwata ha confermato l’intenzione di rilasciare su eShop (e chiaramente anche sulla piattaforma virtuale di Wii U) titoli che contemporaneamente saranno disponibili in negozio, su supporto fisico; come già riportato, i prossimi capitoli di Mario e Brain Training saranno i primi ad abbracciare questo modello di vendita. I giochi così scaricati saranno ospitati dalla scheda di memoria del videogiocatore e potranno essere utilizzati solamente sulla console dalla quale provengono; la compagnia è convinta che avere sempre con sé titoli come Animal Crossing: Leap Out e Nintendogs + Cats (i quali richiedono un’attenzione costante, spesso giornaliera) sia uno dei tanti lati positivi di questa strategia; tra gli altri fattori, la comodità di effettuare acquisti da casa.

Ed i rivenditori tradizionali? Nintendo ha pensato anche a loro. Una delle novità probabilmente più rivoluzionarie (più in ottica commerciale che video-ludica) riguarda il ruolo in questa faccenda dei negozi classici, potenzialmente minacciati dalla vendita in digitale dei titoli su supporto fisico. La compagnia ha pensato, infatti, di rendere possibile l’acquisto dei giochi su eShop anche in negozio, pagando alla cassa come si farebbe normalmente ed ottenendo un codice di 16 cifre da riscattare una volta connessi con la console ad internet; questo, secondo Iwata, limiterebbe le barriere che molti consumatori hanno nell’acquisto digitale, specialmente nel Vecchio Continente. Ma non è finita qui: diventando parte attiva della vendita di prodotti senza supporto fisico, i rivenditori potranno in questo modo evitare i sempre più comuni problemi di magazzini (le giacenze di merce invenduta che pesa notevolmente sui loro bilanci) ed al contempo avere un qualche potere decisionale sul prezzo finale. I negozianti potranno quindi scegliere il prezzo con il quale proporre nel loro punto vendita i videogiochi tradizionali da scaricare sull’eShop, dando così vita ad una sana competizione che porterà a prezzi inferiori e nel frattempo garantirà dei guadagni ai negozi stessi. Chiaramente, i prezzi dei giochi acquistabili direttamente su eShop saranno fissati da Nintendo, e saranno inferiori rispetto ai corrispettivi su supporto fisico.

Nel discorso rientra ovviamente anche Wii U, nonostante si sappia ancora poco o nulla sulla sua line-up, sul prezzo e quant’altro. Una cosa è però stata confermata da Satoru Iwata in persona:

Per quanto riguarda Wii U, permetteremo la vendite in formato digitale dei giochi disponibili in negozi, come appena discusso; i nostri consumatori potranno quindi scegliere se acquistare i videogiochi in negozio, oppure attraverso internet, sulla piattaforma virtuale della console, e questo dal giorno del lancio.

Il presidente annuncia, quindi, che la nuova console casalinga, prevista entro la fine dell’anno, avrà la duplice opzione sin dall’inizio, con il modello precedentemente esposto. Una novità non da poco, che spiana la strada ad un futuro promettente per quanto riguarda la distribuzione digitale dei videogiochi.

In buona sostanza, se alcune delle novità proposte non sono in realtà nuove nel settore video-ludico, altre sono decisamente inedite, e nascono dalla chiara intenzione di non scontentare nessuno, a partire dai consumatori, primi beneficiari della distribuzione digitale grazie ai prezzi ridotti. Quello che sorprende maggiormente è la velocità con la quale questi cambiamenti verranno attuati; New Super Mario Bros. 2 e Devil Training sono infatti previsti per quest’estate, mentre il Wii U al termine del 2012, per cui non manca molto all’entrata di Nintendo in questo nuovo modello di distribuzione.