2012: la rivoluzione digitale di Nintendo ha inizio!
La distribuzione di New Super Mario Bros. 2 e Devil Training in duplice formato, fisico e digitale, sarà solo l’inizio di una rivoluzione che Nintendo metterà in atto durante il corso del 2012. L’incontro con gli investitori tenuto dal presidente della compagnia, Satoru Iwata, si è rivelato il luogo perfetto per annunciare alcune novità nelle strategie di vendita che interesseranno 3DS e Wii U, ed i loro videogiochi. Vediamo quindi nei dettagli i punti focali del discorso e le innovazioni che permetteranno di avvicinarsi alla concorrenza e, per certi aspetti, addirittura di distanziarla.
Satoru Iwata comincia parlando dell’esperienza positiva dell’eShop; il sistema di digital delivery del 3DS è partito solamente il giugno scorso, ma ha già mostrato di essere ben accolto dai videogiocatori, come contenitore di prodotti di altissima qualità, come Pullblox e Mighty Switch Force. In Nord America e Giappone, oltre il 70% delle console sono state collegate ad internet, mentre in Europa ed Australia il rapporto è di circa la metà; se nei primi due territori si tratta di numeri più che buoni, nelle zone cosiddette PAL, la proporzione è ancora debole, nonostante ci siano segni incoraggianti di costante crescita, grazie anche al rilascio delle demo e di un’offerta video-ludica di primo livello. Un dato ancora più promettente riguarda il tasso di ritorno sull’eShop: i possessori di un 3DS, infatti, si connettono spesso, e non saltuariamente, anche solo per controllare le novità o per sfogliare la libreria Virtual Console. La compagnia è quindi fiduciosa sulla crescita di questo servizio, soprattutto se messo a confronto con DSiWare e WiiWare, decisamente meno fortunati e supportati.

Cercando di spingere la distribuzione digitale verso territori ancora inesplorati (per Nintendo, s’intende!), Satoru Iwata ha confermato l’intenzione di rilasciare su eShop (e chiaramente anche sulla piattaforma virtuale di Wii U) titoli che contemporaneamente saranno disponibili in negozio, su supporto fisico; come già riportato, i prossimi capitoli di Mario e Brain Training saranno i primi ad abbracciare questo modello di vendita. I giochi così scaricati saranno ospitati dalla scheda di memoria del videogiocatore e potranno essere utilizzati solamente sulla console dalla quale provengono; la compagnia è convinta che avere sempre con sé titoli come Animal Crossing: Leap Out e Nintendogs + Cats (i quali richiedono un’attenzione costante, spesso giornaliera) sia uno dei tanti lati positivi di questa strategia; tra gli altri fattori, la comodità di effettuare acquisti da casa.
Ed i rivenditori tradizionali? Nintendo ha pensato anche a loro. Una delle novità probabilmente più rivoluzionarie (più in ottica commerciale che video-ludica) riguarda il ruolo in questa faccenda dei negozi classici, potenzialmente minacciati dalla vendita in digitale dei titoli su supporto fisico. La compagnia ha pensato, infatti, di rendere possibile l’acquisto dei giochi su eShop anche in negozio, pagando alla cassa come si farebbe normalmente ed ottenendo un codice di 16 cifre da riscattare una volta connessi con la console ad internet; questo, secondo Iwata, limiterebbe le barriere che molti consumatori hanno nell’acquisto digitale, specialmente nel Vecchio Continente. Ma non è finita qui: diventando parte attiva della vendita di prodotti senza supporto fisico, i rivenditori potranno in questo modo evitare i sempre più comuni problemi di magazzini (le giacenze di merce invenduta che pesa notevolmente sui loro bilanci) ed al contempo avere un qualche potere decisionale sul prezzo finale. I negozianti potranno quindi scegliere il prezzo con il quale proporre nel loro punto vendita i videogiochi tradizionali da scaricare sull’eShop, dando così vita ad una sana competizione che porterà a prezzi inferiori e nel frattempo garantirà dei guadagni ai negozi stessi. Chiaramente, i prezzi dei giochi acquistabili direttamente su eShop saranno fissati da Nintendo, e saranno inferiori rispetto ai corrispettivi su supporto fisico.

Nel discorso rientra ovviamente anche Wii U, nonostante si sappia ancora poco o nulla sulla sua line-up, sul prezzo e quant’altro. Una cosa è però stata confermata da Satoru Iwata in persona:
Per quanto riguarda Wii U, permetteremo la vendite in formato digitale dei giochi disponibili in negozi, come appena discusso; i nostri consumatori potranno quindi scegliere se acquistare i videogiochi in negozio, oppure attraverso internet, sulla piattaforma virtuale della console, e questo dal giorno del lancio.
Il presidente annuncia, quindi, che la nuova console casalinga, prevista entro la fine dell’anno, avrà la duplice opzione sin dall’inizio, con il modello precedentemente esposto. Una novità non da poco, che spiana la strada ad un futuro promettente per quanto riguarda la distribuzione digitale dei videogiochi.
In buona sostanza, se alcune delle novità proposte non sono in realtà nuove nel settore video-ludico, altre sono decisamente inedite, e nascono dalla chiara intenzione di non scontentare nessuno, a partire dai consumatori, primi beneficiari della distribuzione digitale grazie ai prezzi ridotti. Quello che sorprende maggiormente è la velocità con la quale questi cambiamenti verranno attuati; New Super Mario Bros. 2 e Devil Training sono infatti previsti per quest’estate, mentre il Wii U al termine del 2012, per cui non manca molto all’entrata di Nintendo in questo nuovo modello di distribuzione.

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Simon
10.45 am
fanno bene, é una buona idea in particolare per le portatili per i motivi che hanno detto (piú giochi installati senza necessitá di portarsi piú cartucce).
Ivaizen
2.04 pm
oltre a quello anche l’idea PRO negozi
ok non lo fanno di certo per i negozianti e le catene di rivendita
ma è assolutamente un’ottima mossa commerciale e che farà bene a quei negozi
soapcod4
10.46 am
Chiaramente, i prezzi dei giochi acquistabili direttamente su eShop saranno fissati da Nintendo, e saranno inferiori rispetto ai corrispettivi su supporto fisico. Spero che la differenza sia corposa.
deveroos
10.47 am
Su questo non ci scommetterei. Non ci sono ancora numeri ufficiali, ma a mio avviso ci sarà una differenza di 10 massimo 15 euro / dollari.
darksephiroth
11.00 am
vedendo gli attuali prezzi dell’eshop temo proprio di no.
AlbertW
10.57 am
Più che rivoluzione digitale hanno scoperto l’acqua calda!
Era ora….
deveroos
11.15 am
Per Nintendo, è una rivoluzione non da poco; è chiaro che molti aspetti sono “vecchi” nel settore (come scritto). Altre cose, invece, sono proprio novità assolute, come gli accordi coi negozianti.
AlbertW
11.17 am
Si ho letto e sono d’accordo.
AlbertW
11.00 am
Edit:Più che di rivoluzione digitale si può dire che hanno scoperto l’acqua calda! Era ora….
Simon
2.17 pm
penso che il titolo si riferisca a rivoluzione per Nintendo, che dal punto di vista della rete è sempre stata arcaica. Ora sta facendo passi da gigante, considerando che in pochi mesi sta seguendo la tendenza di mercato degli ultimi anni
(è arrivato il bonifico da IWata per le mie ultime dichiarazioni? NO? Nintendo cacca! XD )
Merlinux
11.54 am
Però devono fare gli account personali, altrimenti i giochi scaricati restano legati alla console fisica e non all’acquirente, con il risultato che se la console si rompe (o peggio) viene rubata, si perdono anche i giochi scaricati
deveroos
11.59 am
Iwata parlò già di account personali a gennaio.
Lyrin
6.31 pm
Esatto, speriamo si muovano velocemente in questo senso. Altrimenti rimarrà comunque migliore il supporto fisico…
irongod
12.24 pm
a questo punto incomincerebbe anche a farsi sentire la necessità di mettere un HD o SSD dentro WiiU … va bene che sembrerebbe esserci la possibilità di collegare dischi esterni (+ le solite SD), ma se propinano una console con 2Gb di flash o roba simile chi si metterà a scaricare giochi da almeno 2-3Gb?!?
GiovanniZ
5.43 pm
Se utilizzano lo pseudo BluRay, iniziamo a parlare di 20/40 GB (Se doppio strato) per WiiU. Voglio proprio vedere quanta gente preferirà il Digital al Retail, sapendo soprattutto che il primo non è rivendibile.
river
12.34 pm
vediamo se ho capito; un gioco potrà essere acquistato:
1-direttamente on-line (al prezzo X, fissato da Nintendo)
2-al negozio, comprando un codice per riscattarlo on-line (al prezzo X+Y, con Y fissata dal negoziante)
3-al negozio, comprandolo fisicamente (al prezzo di X+Z, con Z fissata da.. non lo so.. sempre il negoziante?)
mi domando (riferendomi al WiiU):
sarà così per tutti i titoli, o solo per alcuni giochi?
perchè scegliere l’opzione 2?
sempre sull’opzione 2: il codice d’acquisto del gioco sarà fornito tramite schede “pre-pagate” dal negoziante, o tramite transazioni fatte sul momento (come accadere per le ricariche telefoniche)?
deveroos
12.44 pm
Sì, il meccanismo sarà quello. Non è però detto che il prezzo scelto dal negoziante per il gioco da scaricare sia superiore a quello fissato da Nintendo, potrebbe anche essere uguale (di certo non inferiore).
Per Wii U, si sa ancora molto poco; è certo però che questa possibilità sarà prevista sin dal lancio.
L’opzione 2 è per chi è ancora riluttante agli acquisti online con carta, chi magari va in negozio, vede un gioco che gli piace attraverso una cover e comunque vuole spendere meno.
Il codice d’acquisto sarà fornito dal negoziante, non si sa come, però sarà riscattabile dal videogiocatore, anche a casa o comunque appena connetterà la sua console alla rete.
aquil100
10.49 pm
Non proprio, ti correggo
1) direttamente on-line (al prezzo X fissato da nintendo)
2) al negozio, con il codice (al prezzo Y+Z dove Y è il prezzo nintendo per il rivenditore, chiaramente YZ)
Si probabilmente il wii U avrà questa scelta per tutti i titoli sin dal lancio.
il motivo per scegliere l’opzione 2 può essere un prezzo uguale o inferiore a quello dell’eShop.
Per la distribuzione forse la nintendo garantirà una nintendo zone in ogni negozio, oppure ti forniscono il codice tramite una carta e potrai riscattarlo a casa tua.
spero di esserti stato utile con tutti queste informazione e quasi formule matematiche XD
darksephiroth
1.00 pm
già poi non so se sarà realmente pratica con tutti i giochi una cosa simile. So che i dump che stanno facendo con i giochi del 3ds arrivano anche ad essere di più giga. Che devo fare poi, comprarmi una sd per ogni gioco? a sto punto mi compro il supporto fisico
almeno su 3ds di sicuro non lo faranno con giochi tipo resident evil che supera i 3 Gb
Ivaizen
2.11 pm
bè alcune SD sono belle grosse eh!
FaxVakWii
4.40 pm
Se è compatibile solo con SDHC arrivano a 32GB, mentre le SDXC arrivano per ora alla capacità di 128GB, con un limite teorico di 2TB!
Considerando che le cartucce di gioco del 3DS sono dai 2 agli 8giga, già in quella da 32 c’entrano una 15ina di giochi, in una da 128 ce ne entrano 4 volte tanto!
Il che significherebbe portarsi appresso tutta la libreria in un colpo solo, e non è cosa da poco.
La psVita, tanto per dirne una, non lo può fare!
raynlegends
12.25 pm
Mi sembra che il 3ds non sia compatibile con le sdxc
soapcod4
12.48 pm
Legge al massimo le SDHC da 32Gb
Ivaizen
1.52 pm
a casa mia 32 GB non fanno così schifo…anzi
NMRemix
2.15 pm
A me la leggeva la SDXC
FaxVakWii
9.15 pm
Molti lettori SDHC sono di fatto compatibili anche con le SDXC.
Non chiedetemi come sia possibile, ma è così!
@NMRemix: tu hai provato una 64GB e confermi che il 3DS la legge?
Comunque, anche con 32GB, con massimo 4/5 schede ci si porta appresso tutta la playlist!
Non è una cosa da poco!
WaPier
1.12 pm
Continuo e continuerò a preferire il supporto fisico, anche se questo è il futuro.
Comunque non vedo il guadagno tra l’opzione 2 e la 1, ci perdi solo…
WaPier
1.14 pm
Le opzioni sono riferite al messaggio di river
deveroos
6.23 pm
L’opzione 2 è indirizzata al pubblico meno avvezzo agli acquisti online, teoricamente.
mariokartultra
1.55 pm
ma solo io penso che invece dovrebbero mettere molti giochi per ds su eshop?
macfox20
5.26 pm
anche io penso che dovrebbero mettere + giochi ds sul e-shop
fener75
2.14 pm
…e cosi ammazzi il mercato dell’ usato.
wiiniano
2.32 pm
E anche il mercato della copia pirata.
A questo punto alcuni preferiranno optare per un digital delivery più economico, che svierà in parte l’attenzione dal download selvaggio… avendo un videogioco proveniente da fonti ufficiali con, chi lo sa, anche la possibilità di avere patch ed aggiornamenti…
FabiusBile
3.11 pm
Nah, i pirati piratano anche se costasse 1E.
FaxVakWii
4.43 pm
No, Fabius, ha ragione wiiniano.
Io per pc scarico qualsiasi cosa, ma quando ti trovi su Steam un gioco uscito 6 mesi fa a 6€ – non un gioco qualunque ma Portal2 – ti assicuro che la voglia di piratare ti passa in un istante!
FabiusBile
10.38 pm
Di sicuro ci saranno persone che compreranno giochi a meno, però il Pirata (con la P maiuscola) scarica a prescindere, altrimenti non si spiegherebbe la presenza sul Mulo e Torrenti di giochi da15E e app da meno di 1E.
raynlegends
12.27 pm
Forse perchè di solito i giochi da 15% sono delle cagate
raynlegends
12.27 pm
*15€
FabiusBile
12.44 pm
Non è sempre vero, ci sono giochi indie o quelli della linea FX che sono titoli validissimi e costano poco.
Non ultimo c’è l’esempio di legend of grimrock, gioco osannatissimo dalla critica e dai giocatori di vecchia data, sovvenzionato tramite kickstart (e quindi venduto a basso prezzo) che però viene bellamente piratato.
ProzacK
1.44 pm
Proprio Legend of Gimrock è il + venduto di Steam… ed ha già ripreso tutti i costi di produzione.
Concordo con Fax, se vendi un gioco al GIUSTO e più congruo prezzo, stai sicuro che n pirati lo compreranno originale considerando i benefici che ne puoi trarre.
C’è anche da precisare che tanta gente scarica titoli anche solo per provarli e successivamente li acquista, esattamente come ho fatto io con Terraria, che non gioco nemmeno + ma per il quale ho ritenuto giusto che gli sviluppatori avessero il mio supporto
GiovanniZ
5.51 pm
Ammazzare il mercato di cosa?
Se vendi un gioco a 10 € di differenza col retail, non ammazzi niente di niente. Io continuerò a preferire il Retail per 10 € di differenza e come me molti altri. Se e solo SE uscirà la Crown3DS allora porterò la mia collezione con me. La rivendibilità è un fattore basilare di una collezione. Quando ti sarai stancato di terminare la centesima volta NSMB2 (Per Esempio, perchè i NSMB anche volendoli finire a 5 stelle scintillanti non ci vuole più di una settimana), come lo vendi?
L’unico motivo che avrò di comprare i giochi sull’eShop sarà una nuova Guida alla Connessione o simile che regala Nintendo Points. A meno che non facciano giorni di sconti assurdi alla Steam (Nintendo prendi esempio!).
rissomarco
3.39 pm
Nintendo ha scoperto finalmente di essere nel 2012 e non nel 1995 questo è positivo. Personalmente su una console portatile non è male acquistare online per motivi di spazio fisico e comodità, ma la pspgo ha dimostrato che non è proprio scontato il successo.
Ben venga il risparmio in ogni caso!
deveroos
6.24 pm
Beh, PSP Go permetteva SOLO l’acquisto digitale, mentre il 3DS permetterà di scegliere. Magari Mario me lo compro a 10 euro in meno su eShop, mentre Zelda me lo prendo nuovo inscatolato, per fare un esempio.
Sheykan
4.28 pm
meglio tante piccole SD per la WiiU che tanti fragili grossi DVD…certo…il supporto fisico da tutta un’altra sensazione…ma se si compra una cover in negozio…magari penso a una special edition di cui si compra solo un book fotografico, un’action figure da usare su WiiU…e poi una carta tipo “ricarica cellulare” in cui c’è il codice personale per scaricarsi il gioco…! Se ciò porta a un risparmio anche di “soli” 10 15 euro…beh…ben venga….vorrà dire che tutti quelli che potrò li prenderà così
. E il mercato dell’usato finalmente sarà ridimensionato…un gioco usato con può e non deve costare solo 10-15 euro meno…ma almeno un 40% meno…non posso vedere giochi che costavano 60 euro nuovi e usati a 57 euro…pur se sono giochi dell’anno. Così facendo…un gioco nuovo fisico costerà 60, digitale 50 e usato 36-40…se uno opterà per il prezzo piglia l’usato.
GiovanniZ
5.56 pm
Tante piccole SD? Te ne servirà una da 32 GB per ogni gioco, quindi tant’è che ti tieni i DVD. Unica speranza? Prendano esempio dai programmatori homebrew e permettano di installare i giochi su HDD. Se riusciranno a fare una cosa del genere (Tutti i giochi su HDD come su Wii si poteva fare, un lusso per chi sposta spesso la console) allora sarò d’accordo.
Se volessero poi fare una cosa buona, potrebbero aggiungere ad ogni scatola retail un codice per scaricare il gioco in Digital Delivery, in modo che puoi avere doppia copia, una fisica e una digitale da HDD (Da autenticare con l’originale nel lettore magari), dello stesso. Così si evita di portare in giro la serie di BluRay.
FaxVakWii
4.49 pm
Se vogliono abbattere il mercato dell’usato devono mettere prezzi che siano competitivi con questo.
Questo significa che, se il prezzo sarà davvero più basso, con prezzi che scendono rapidamente anche sotto i 30€, allora Zelda a parte penso che comprerò tutto online, perché rivendermi i giochi non mi piace, e la comodità di una cosa del genere fa il resto.
Se al contrario il risparmio dovesse essere limitato a 5€ al D1, magari pagando di più quando il gioco inizia a trovarsi usato, non penso che avrà successo.
In ogni caso, ottima mossa, finalmente si sono messi in pari con la concorrenza e l’hanno pure superata di slancio!
Fisk
5.35 pm
quindi il wii u per “forza di cose” avrà un hard disk esterno..
meno male..
Sheykan
5.48 pm
non ci giurerei…magari dovremo usare le SD
. Ricorda che qualche cappellata qua e la Nintendo la fa sempre…purtroppo
!
river
6.24 pm
basta che si possano usare hard disk e sd commerciali.
Se la Nintendo se ne uscisse con supporti obbligatoriamente targati da loro… allora addio risparmio!
ProzacK
5.55 pm
Ed ecco svelato il partner per la distribuzione online… IMPULSE ossia Gamestop…
Peccato per Steam ma la scelta è comprensibile: ha preferito smarcarsi dai “concorrenti” che producono software (Valve ed Ea) e fare l’alleanza con chi invece vende software ma sopratutto Hardware…
Non avevo pensato a questa eventualità eppure ha davvero molto senso… ottima scelta!
FaxVakWii
6.01 pm
Beh, dai Prozack, quella della partnership con Valve era troppo troppo grossa!
Era ovvio che il partner non sarebbe stato un concorrente, anche se la partnership Nintendo-Valve sarebbe stata un sogno…
ProzacK
6.11 pm
Hai ragione!
Ma pensandoci questa è davvero la soluzione migliore.
Tanto Valve mi delizierà con il suo client per linux… facendomi risparmiare i circa 70 euro di licenza windows!
irongod
8.03 am
… anche perché ho sentito anche da qualche parte che Valve ed Apple stanno preparando una console casalinga, la quale “probabilmente” farà una concorrenza più seria del Pipp!n !! :p
ProzacK
10.18 am
E’ una baggianata la storia della console Valve-Apple…
Anche perchè andrebbe contro tutte le strategie intraprese da entrambe le aziende.
Apple con il suo Appstore non ha bisogno di partner, e lo stesso vale anche er la produzione hardware visto che è stata capace di escludere un’ azienda come Asus da una fabbrica, la Pegatron, fondata dalla stessa Asus e poi venduta ad un privato.
Valve dal canto suo è il baluardo del Pc gaming: la sua console al massimo sarà un pc con linux, ed i suoi sdk al massimo avranno dei componenti “certificati” per tot anni per poi essere aggiornati.
MattMcClouds
8.58 am
Ottimo salto avanti per Nintendo (era ora xD).
Cosiì finalmente, potrà abbattere la pirateria e l’usato e incrementare gli acquirenti su eShop.
Anche se io continuerò ad preferire il formato fisico.
bariok
9.14 am
Ma indecisione
galaxy999
9.59 am
supporto fisco forever
ProzacK
10.10 am
Mario Monti ed Equitalia ringraziano per il supporto.
NMRemix
2.16 pm
stima totale
Kerbs
2.41 am
Approvo.
FAKEYS
2.09 pm
Uff non potevano cominciare da mario tennis open? >_<
nomequalunque
2.45 pm
nintendo deve dare la doppia scelta e cosi per me va bene però loro pensano sempre al mercato giapponese/americano perchè il loro wi-fi è libero mentre quì in europa e specialmente in italia la connesione si ha soltanto in casa o in qualche bar/ristorante quindi per noi sarebbe una fregatura
deveroos
4.49 pm
I giochi si potranno scaricare comodamente da casa, anche se acquistati in negozio.
nomequalunque
5.26 pm
si ma loro vogliono sfruttare il fatto che dovunque stai puoi comprarti il gioco senza che tu debba stare per forza a casa
deveroos
5.30 pm
Non capisco dove sarebbe la fregatura.
nomequalunque
12.06 am
dal mio punto di vista e chè se stai in un bar in america con il 3ds e ti colleghi per vedere i giochi se ti interessa uno lo puoi comprare immediatamente mentre per scaricarti il gioco in italia lo devi fare da casa visto che hai una connessione solo lì.
river
10.26 am
Ciao nomequalunque, condividerei il tuo pensiero se non fosse che un gioco sarebbe difficile da scaricare in un luogo pubblico in tempi utili, per quanto possa essere veloce la connessione (mi riferisco all’estero. In italia non sarebbe difficile, sarebbe impossibile!).
Ps: quel che dici te forse in giappone sarebbe fattibile x giochi “leggeri” (personalmente dubito). Per quanto riguarda l’america non credere siano messi molto meglio che da noi (migliora l’aggancio con la rete pubblica, ma la velocità resta discutibile) o almeno così mi riferisce un mio parente che via ha lavorato (nel campo delle reti mobili)
aquil100
10.52 pm
Allora la nuova politica nintendo dovrebbe figurare così
1) direttamente on-line (al prezzo X fissato da nintendo)
2) al negozio, con il codice (al prezzo Y+Z dove Y è il prezzo nintendo per il rivenditore, chiaramente YZ)
Chissa magari nintendo mette un nintendo zone in tutti i supermercati.
Sheykan
11.50 pm
beh…nell’articolo c’è scritto questo..infatti…te compri in negozio (tipo ricarica cellulare)…e alla prima connessione viene scaricato il gioco. Dov’è il difficile?? Molti si son sempre lamentati dell’on-line…ora che Nintendo ci punta…salta fuori il discorso che in Europa è poco utilizzato? Salta fuori che “ah com’è complicato”? Salta fuori il dire “Eh beh, però mi devo connettere a internet”? Certo che non vi va mai bene nulla
))!!! lol (ho risposto a te auil, ma mi riferisco a molti che hanno commentato
)
P.s.: e ora scatenerò le ire su di meeeee
))
aquil100
11.29 am
vedi sheykan (fan di zelda vero?) in realtà il mio commento era abbastanza più lungo e macchinoso ma per qualche motivo wiitalia mi ha troncato una parte e ha lasciato la fine(???)
Io in realtà non dico che sia complicato, ma cercavo di riassumerlo per le persone che non avevano capito e comunque io vivo in svizzera, tutte le case hanno un wi-fi e ne stanno mettendo uno ad ampio raggio in tutti i centri cittadini, comunque penso che anche in italia la maggior parte delle persone possegga un wi-fi, quindi non c’è da lamentarsi, se non li va bene l’on-line nintendo che si comprino una playstation, che so non hanno il wi-fi ad un gioco ci giochi per 10 minuti e poi hai finito.
Sheykan
11.41 am
ah ok…scusa…forse ho interpretato male quanto volevi dire (non so perché non ti hanno pubblicato tutto il commento?!)
!
Che son fan di Zelda che vuol dire?? Cmq per il resto…beh…non c’è niente da dire…concordo con te
Io trovo che N si sia messa al pari. Il risparmio è un fattore importante…ma anche l’ambiente..e se la politica funziona forse N potrà produrre anche meno confezioni. Il supporto fisico, poi, non è che una mera fantasia…nel senso…i giochi nascono digitali…e successivamente vengono masterizzati su un DVD…quindi, penso ci sposteremo più verso un “avere il supporto fisico per collezione” ma già è così…perché penso a i pirata che ci sono per DS, non hanno un supporto fisico per ogni gioco ma scaricano tutto su una scheda (so che non si potrebbe parlare di questo ma passatemi l’esempio). Non parliamo poi degli mp3…in quanti ancora hanno il lettore cd portatile per ascoltare musica? Viene comprato il CD (se non si compra la copia digitale) e poi si estrae per metterlo sul lettore mp3. Il fatto è che trovo ridicolo lamentarsi per un parziale allontanamento dal supporto fisico. Tutto qui
. (ripeto, rispondo a te ma non ce l’ho con te
).
river
4.52 pm
Stavo leggendo che questo famigerato codice di 16 cifre dovrebbe essere acquistabile nei negozi “tradizionali” così come nei negozi “on-line” (“These downloadable games will also be available for purchase at participating retail stores and on retailers’ websites”).
Mentre sono sempre meno convinto che questa politica sarà apprezzata dal negoziante sotto casa (nonostante la Nintento sostenga il contrario), mi chiedo se riguardo i negozi on-line ci sarà la localizzazione (es.: io, italiano, potrò acquistare il codice da un negozio on-line inglese?).
aquil100
4.58 pm
potranno anche non apprezzarla ma almeno la nintendo li lascia vita, la playstation 3 ha solo il psn e non da la possibilità di fare un download dal negozio, tantomeno la psVita che non ha il supporto fisico
river
6.27 pm
veramente esistono le psn cards, che poi in pochi le vendano quello è un altro discorso (il negoziante preferisce vendere il gioco fisico più che la carta).
Per il compratore la differenza è che le future cards Nintendo sarebbero legate ad uno specifico titolo, mentre le psn cards caricano un credito virtuale; con, a vantaggio della “carta” Nintendo, il fatto che non rischi di trovarti credito in esubero.
Per i negozianti, la differenza è che le psn cards hanno un prezzo alla vendita fissato (così come il loro guadagno), mentre potranno gestire il prezzo delle card Nintendo e il conseguente guadagno; con, a svantaggio della “carta” Nintendo, il fatto che il negoziante difficilmente potrà competere con canale shop Nintendo e al contempo avere un margine di guadagno buono.
L’unica vera differenza e “guadagno” del negoziante sarebbe se queste cards Nintendo funzionassero tramite terminale (come per le ricariche telefoniche nelle tabaccherie) perchè in tal caso, sebbene il guadagno del negoziante sarebbe cmq “esiguo”, non andrebbe mai in perdita (infatti né sarebbe obbligato a comprare un set di schede dal fornitore, né rischierebbe che tali schede restassero invendute).
p.s: la psVita ha il supporto fisico