eShop Friday – Speciale Capcom
Il Captivate di quest’anno (svoltosi a Roma, dal 2 al 5 aprile) si è ormai concluso, ma sembra che nessuna notizia sia sfuggita alla crudele morsa degli embargo. Il pubblico, ovviamente, tiene il fiato sospeso.
Da una parte in trepidante attesa di conoscere piani per l’occidente della saga di Monster Hunter (che, siamo sicuri, interessano non poco anche gli utenti di Wiitalia), dall’altro un pò terrorizzato all’idea che Ono possa rovinare un altro dei picchiaduro più importanti del secolo - Darkstalkers.
A dirla tutta, malgrado il clima festoso dell’evento, non si può certo dire che sia tutto rose e fiori per la casa di Osaka. Non parliamo solo del futuro incerto del lancio di un importante nuovo IP come Dragon’s Dogma, ma anche della sequela di sfortunate scelte che la software house ha testardamente continuato ad inanellare, a partire dalla decisione di non localizzare alcuni prodotti chiave della scorsa stagione fino alle giustificate polemiche legate a sistemi di monetizzazione e DLC che hanno affossato molti dei titoli usciti negli ultimi mesi, uno su tutti Street Fighter VS Tekken.
Anche su 3DS le cose sono iniziate con il piede storto, con la decisione di assassinare quello che è forse uno dei progetti più adorabili ed innovativi della storia dei videogiochi, ovvero la creazione, assieme ai fan, del richiestissimo terzo episodio della saga di spin off dedicata al Blue Bomber: Megaman Legends.
Ma mettiamo da parte tutta quest’amarezza e quest’incertezza. Saliamo sul treno dei ricordi. Prossima fermata: la Capcom dei tempi d’oro. C’è molto di quell’epoca sull’eShop del 3DS. Ecco cosa vi consiglia la redazione di Wiitalia, in questo specialissimo Retro Captivate!
Bionic Commando (Game Boy) – 4 Euro
Vent’anni fa, le compagnie di videogiochi erano ancora molto legate alla struttura ludica che caratterizzava le esperienze mordi e fuggi delle sale giochi; anche su console, i generi più popolari erano quelli che prediligevano l’azione (di qualsiasi tipo) alla trama, perlomeno in Occidente.
La serie Bionic Commando è l’esempio più lampante di questa filosofia: nata come arcade nel 1987, fu portata su NES l’anno successivo, riproponendo le medesime meccaniche ma evitando di riprendere in mano l’abbozzo di storia del primo episodio per addentrarsi in una nuova sceneggiatura, leggermente più curata — ed in grado di mettere in moto la macchina della censura a causa dell’infelice presenza di Adolf Hitler nella versione giapponese intitolata, non a caso, The Resurrection of Hitler.
Con la stessa volontà, Capcom produsse un Bionic Commando portatile, uscito su Game Boy nel 1992 (seguito, per la felicità dei fan, da un sequel spirituale che vide la luce sul Color sette anni dopo).
Questa inedita rivisitazione cambiò nuovamente le carte in tavola dal punto di vista del canovaccio: si passò, infatti, da un’ambientazione contemporanea ad un futuro lontano, lasciando però inalterata la struttura principale delle vicende, che vedevano ancora una volta il soldato Rad Spencer infiltrarsi nella base della Doraizen Army per salvare l’agente speciale Super Joe e sventare i piani dell’organizzazione criminale.
Nonostante qualche dialogo buffo e brevi sequenze atte a spiegare l’evolversi della trama, Bionic Commando rimane un gioco fondato sull’azione nuda e cruda, sotto forma di platform a scorrimento laterale.
La particolarità che differenzia questo titolo dal centinaio di prodotti affini presenti su Game Boy è l’incapacità del protagonista di saltare; seppur con i piedi ben piantonati a terra, Rad potrà sfruttare il suo braccio-rampino per scalare le piattaforme dei vari livelli, la cui struttura risulta decisamente ampia per i canoni dell’epoca e tuttora gradevole da esplorare. Inizialmente è necessario abituarsi a questa inusuale meccanica ma ben presto diventa una goduria ballonzolarsi da un piano all’altro e sparare aggrappato ai tubi.
Un altro tratto innovativo di Bionic Commando è la mappa che collega i 17 livelli di cui il gioco si compone: il protagonista può spostarsi da un’area all’altra a bordo del suo elicottero, ma dovrà fare attenzione ad evitare gli assalti dei velivoli nemici! Se uno di questi raggiungerà il giocatore, questi sarà portato in arene speciali piene di soldati avversari pronti ad attaccare. Questa meccanica aggiunge al gameplay un pizzico di strategia, utile a rinfrescare il ritmo di gioco.
Bionic Commando per Game Boy è uno dei più importanti esponenti del genere platform ed il fatto che fu relegato su console portatile non è indice di scarsa attenzione da parte della software house; grafica e sonoro sono ai massimi livelli per il periodo in cui uscì, e tuttora riesce a divertire (e talvolta far imprecare, anche se la possibilità di salvare in qualsiasi momento mitiga l’effettiva difficoltà del titolo, che cresce con l’intricato design dei livelli) grazie ad una struttura intelligente dei livelli, una grande libertà di esplorazione ed una longevità più che discreta.
Come ai tempi, l’acquisto di questa piccola gemma è caldamente consigliato.
In buon sostanza, con Bionic Commando Capcom riuscì nell’intento di portare lo spirito adrenalinico della serie sullo schermetto a due colori del mattoncino Nintendo.
Alla luce di questo, dispiace vedere come il tentativo di riportare il marchio ai fasti di un tempo sia recentemente fallito, nonostante lo spin-off Rearmed rappresenti un diversivo che non fa rimpiangere i bei tempi andati.
Deveroos
Gargoyle’s Quest – 4 Euro
Se siete videogiocatori di vecchia data e avete avuto a che fare almeno una volta con Ghosts’n Goblins, allora sicuramente non potete dimenticare il primo memorabile incontro con Firebrand a metà del primo livello.
Questa creatura è senza ombra di dubbio l’antagonista più famoso di Sir Arthur nonchè uno dei nemici più letali della storia dei videogame. Grazie alla sua popolarità, Capcom ha deciso di dargli una serie tutta sua.
Lo spin-off Gargoyle’s Quest, investe il demone rosso (oppure verde, se state guardando la copertina occidentale del gioco) del ruolo di star in un’avventura nata per una volta prima su Game Boy, ed in seguito esportata su NES e addiritura SNES (con il bellissimo Demon’s Crest).
Il cambio di protagonista rispetto agli altri esponenti della serie Makaimura ha dato l’opportunità agli sviluppatori di introdurre diversi novità nel gameplay: alle classiche sezioni action a scorrimento laterale vengono qui affiancate situazioni da RPG, in una formula che ricorda molto quanto visto in The Adventures of Link.
Un’aspetto che è però decisamente rimasto invariato è la difficoltà. Le parti a scorrimento orizzontale sono contraddistinte ancora una volta da un livello di sfida infernale, derivante dalla presenza spuntoni, baratri e nemici sempre pronti ad attendervi piazzati immancabilmente al posto giusto.
Il personaggio si muove in modo complesso ed originale e può attraversare i livelli in modo creativo grazie all’abilità di fluttuare a mezz’aria per un periodo di tempo limitato e aggrapparsi alle pareti.
Abilità utilissime, che però non facilitano la vita del giocatore: preparatevi anzi ad arrampicate per livelli sviluppati verticalmente, oppure a battaglie con boss sospesi a mezzaria su gigantesche voragini.
Il titolo propone anche un sistema di potenziamenti sbloccabili man mano che si prosegue nell’avventura, che permettono a Firebrand di utilizzare proiettili dai diversi effetti e aumentare le proprie caratteristiche, come durata del tempo di volo ed energia vitale. Ancora una volta, non illudetevi che i potenziamenti rendano in qualche modo il gioco più accessibile: la difficoltà aumenta di pari passo con gli upgrade ricevuti, rendendo così il livello di sfida pressochè costante per tutta la durata dell gioco.
Gli stage a scorrimento sono legati tra loro da una mappa del mondo in puro stile RPG giapponese anni 90 con visuale a volo d’uccello tutta da esplorare, cercando oggetti e dialogando con altri esseri infernali per ricevere indizi su come proseguire. A differenza del lato action, invecchiato in modo egregio, queste sezioni hanno decisamente subito il passaggio del tempo. Esplorare la mappa è un processo lungo e tedioso: i movimenti del protagonista sono lenti, i dialoghi che dovrebbero dare indizi finiscono spesso per confondere le idee e, soprattutto, gli immancabili incontri casuali spezzano troppo frequentemente l’azione. Per fortuna, come in tutti i giochi per Virtual Console è possibile creare un punto di salvataggio in qualsiasi momento, permettendo così di ovviare ai difetti del titolo appena elencati (compreso un sistema di password davvero troppo obsoleto) e concentrarsi invece solamente sui tanti aspetti divertenti e stimolanti del gioco.
Simone “Psymon Stark” Mattolini
Megaman: Dr. Wily’s Revenge – 4 Euro
L’esordio portatile di Mega Man è un titolo molto particolare.
Sovente sottovalutato, all’ombra del secondo eccezionale episodio per NES, è anche uno dei primi esempi di “best of” o “compilation” su console.
Racchiude, infatti, una selezione di robot master prelevati dai primi due capitoli ufficiali, con risultati sorprendenti e facilmente comprensibili per chi conosce a fondola serie: ne stravolge il core gameplay, l’ordine in cui affrontare i livelli, il delicato equilibrio di vulnerabilità “elementali” che, giocoforza, è necessario sfruttare per completare l’avventura — a meno che non siate dei giocatori superpro.
Ora, occorre specificare che Dr. Wily’s Revenge utilizza come base il primissimo Mega Man per Nintendo 8-bit, ma si presenta in versione “ridotta”, con soltanto sei stage giocabili, inclusa l’immancabile fortezza spaziale, che passerà per sempre alla storia per il difficilissimo e lunghissimo corridoio di mattoncini a scomparsa sospesi su un pavimento di punte mortali.
Quattro dei boss sorridono dalle finestre del caratteristico stage select screen, altri quattro, invece, sono confinati nell’immancabile sala del teletrasporto – ad inaspettato guadagno della varietà del gioco, un’idea geniale ripresa solo molti anni dopo da Mega Man Zero.
Aggiungete al mix anche l’inedito Enker (uno dei personaggi più fighi della serie) con il suo Mirror Buster, un’arma ai tempi rivoluzionaria, indispensabile per sconfiggere il mastodontico robot finale.
Malgrado i tagli alla longevità, a costo di suonar blasfemo, è facile identificare quest’esordio in scala di verdi come superiore all’originale.
Riflettiamoci sù: il level design è molto più creativo e preciso, completamente ripulito dalle fastidiose sbavature e casualità che rendevano ogni seduta sulla macchina da casa frustrante. Il comparto grafico molto più elaborato, e quello sonoro…beh…echi dei Journey a parte, non ci sono paragoni.
Il gioco fu sviluppato da un team esterno, in outsourcing, lontano dalla supervisione del buon vecchio Inafune. Leggende narrano che il capo di questo team fosse un grandissimo fan della serie, e i risultati lo confermano. Certo, il feeling con il personaggio è leggermente diverso. I salti sono più leggeri e per salire le scale a pioli ci vuole una vita. Eppure è difficile restare indifferenti difronte alla capacità di migliorare il prodotto originale malgrado le limitazioni di un hardware particolare come quello del Game Boy, inondandolo di creatività, amore e timore reverenziale.
Francesco “Gazpacho” Dagostino










eShop Friday - Speciale Zelda
eShop Friday - Speciale Kirby
eShop Friday - Speciale Game Gear
Wiitalia Direct - la Nintendomania dilaga!


Stark
2.30 pm
Spero che l’assenza di commenti sia dovuta al fatto che, dopo aver letto l’articolo, tutti sono corsi a comprare Mega Man e adesso sono impegnati a giocarci
Stark
3.55 am
Mettiamo un attimo da parte le polemiche sui prezzi.
Almeno per quanto mi riguarda, sarei curioso di sapere cosa ne pensate di questa rubrica: lo stile scelto per gli articoli, la mancanza dei voti per i giochi, i contenuti…sono tutte cose su cui un feedback sarebbe gradito.
Oppure, come vi avevamo invitato a fare nelle scorse edizioni, darci qualche dritta su titoli che vorreste vedere recensiti.
Oppure davvero per voi su questi articoli l’unico tipo di commento possibile è una polemica sui prezzi dei giochi?
Zorgio92
11.10 am
Allora…
Imho lo stile scelto per gli articoli mi piace, vanno sul personale ma non troppo, sono delle buone letture
la mancanza dei voti per i giochi va bene, io personalmente metterei una specie di “semaforo” come su NRU per sottolineare se un titolo è ancora giocabile o se è invecchiato male.
Purtroppo per i commenti, dipendono tanto dai titoli presenti nell’articolo…in uqesto caso non hanno destato molta curiosità mi pare…
Chiudo con la solita polemica, mi farebbe piacere un articolo (o meglio un sondaggio) dove si parla bene dei prezzi dei giochi senza scadere nelle polemiche da quattro soldi come dice Rhaxs.
Dopotutto anche su NRU ne hanno parlato, non vedo perchè non possiamo farlo noi
deveroos
1.56 pm
Indubbiamente, lo speciale sul Game Gear ha attirato molte persone anche per via delle polemiche scaturite, ma numero di commenti =/= visite.
Riguardo l’articolo sui prezzi, si potrebbe fare.
Zorgio92
2.45 pm
a mio avviso i titoli Game Gear erano anche più interessanti e “rari” di questi
nano64bitgen
7.05 pm
quindi tu vorresti un commento su cosa ne pensiamo,mettendo da parte le polemiche…
)
mi pare pretenzioso visto che hai lasciato una serie di discorsi aperti nella scorsa edizione della rubrica…uno ci mette del suo per argomentare e tu ricevi una “fatality” e sparisci nell ombra
deveroos anche se ne ha subite decine ha avuto sempre la forza di rialzarsi almeno…è lodevole il ragazzo,poi che abbia scritto cose seguendo una logica tutta sua è un alro paio di maniche…. :asd:
cmq…ricorderei che polemiche a parte almeno nell altra discussione si è parlato di game gear,alcuni persino lo hanno fatto senza entrare nel merito della polemica
questa volta se uno di voi non avesse gettato l amo…ed il primo messaggio era un chiaro richiamo per tordi(me compreso)saremmo ancora a 0 (zero),per le visite non lo sò io non vedo il contatore delle visite,mi pare persino strano (non dico impossibile per educazione)che la rubrica di kid icarus ne abbia fatte di + di quelle del game gear,ma voglio fidarmi ed essere buono….
sull utilità della rubrica,come dissi tempo fà a psy,credo che se esce un titolo legendario allora ha un minimo di senso,inteso come una tantum,ma non mi aspetterei un grande interesse per giochi di 25 anni fa……ingiocabili nella maggior parte dei casi…identici all originale….e che costano come fifa 12
(lo spirito del messaggio non vuol essere polemico bensì ironico…a scanso di equivoci)
auguro una serena pasqua a tutti i membri dello staff…in segno di pace
da martedì per me tornerete ad essere tutti incompetenti e fanboy! :asd:
(si…sono ancora ironico…..
ps…asd xd xd lollllllll
deveroos
7.14 pm
Quando lo scrissi, sì, l’articolo su Kid Icarus aveva più visite. Ora quello del Game Gear l’ha superato, ma non di tanto: c’è uno scarto di una 50ina di visite.
Stark
11.49 pm
Io volevo solamente dei commenti per capire come era stato ricevuto l’articolo, ad esempio se era interessante, e com’era lo stile, se i giochi erano banali e se ce ne sono altri che invece destano più la vostra curiosità e voleste vederli recensiti. Se arrivo sulla pagina dell’articolo e vedo zero commenti, allora comincio a chiedermi il perchè…magari potrebbe derivare dalla qualità o dai contenuti. Tutto qua.
Non mi sembra strano volere un giudizio sul proprio lavoro, piuttosto che solamente delle polemiche sui prezzi, visto che su quelli io non ci posso far niente, mentre sui contenuti dell’articolo si
Per le “fatality”, mi sono purtroppo accorto di non avere il tempo materiale per stare dietro a una discussione che dura una settimana con centinaia di commenti XD Nel (poco) tempo libero preferisco fare altro. Dopo che ho chiarito il mio post, ho quindi abbandonato, oltretutto l’argomento non mi attirava molto dato che non vedo il problema. La prossima volta eviterò di commentare in primo luogo, piuttosto che “sparire nell’ombra” ^^
nano64bitgen
12.40 pm
allora ti rispondo seriamente,anche perchè per vari motivi io mio malgrado di tempo ne ho fin troppo
)
)
siamo nel 2012(lo avrai notato credo
a parte dei vecchi nostalgici a chi interessano questi titoli per il buon vecchio gameboy?
esatto,nessuno
sono praticamente titoli del nes monocromatici
e già quelli del nes sono inguardabili ed ingiocabili
ingiocabili perchè ad esempio già bionic commando era difficile quando uscì,ed eravamo abituati ad un livello di sfida decisamente + alto
oggi chi lo giocherebbe delle nuove leve?
parliamo di gente che nonostante i videogiochi siano diventati semplicissimi e ti dicano cosa devi fare come e dove ogni 5 secondi ricorrono a guide online e soluzioni
( ogni riferimento a luoghi persone e circostanze narrate in the legend of zelda ss è puramente casuale )
oggi se un gioco non ha il graficone può non interessare anche fosse un buon titolo
ricapitolando….
un titolo monocromatico di 20 anni fa,ingiocabile e con meccaniche un pelino vecchie,dal livello di sfida impossibile per la maggior parte dei videogiocatori odierni a chi può interessare?
e perchè poi prenderlo(e quindi informarsi della sua validità o presunta tale) se costa 4 euro quando gratis si può scaricare il coloratissimo e divertente angry birds?
forse …e dico forse…questa rubrica potrebbe interessare agli appassionati di retrogaming….(oltre come detto ai nostalgici ed i vecchietti…che in buona parte su wiitalia sono quelli che hanno fatto polemica nella precedente puntata della rubrica
in definitiva,a titolo di consiglio spassionato e non polemico,senza voler dettare la linea editoriale,vi consiglio caldamente di lasciare questa rubrica in naftalina fin quando sullo shop non uscirà un nome grosso del recente passato…e nel frattempo usare le energie della redazione sulle notizie della home che spesso arrivano con un bel pò di ritardo,anche se al contrario di altri siti sono almeno attendibili
come già consigliai al grande capo,ad oggi l argomento caldo è l arrivo del wii u…con tutte le scie di rumors e polemiche che genera…io mi concentrerei maggiormente su quello e non sull inutile eshop
preferisco trovare un rumors nuovo quando apro la home(magari non attendibile) che una curatissima rubrica su giochi di 20 anni fà (posto che lo sia perchè non ho letto nemmeno una delle 3 puntate..anzi…un pezzo di quella game gear l ho letta… :asd: )
deveroos
12.55 pm
“e perchè poi prenderlo(e quindi informarsi della sua validità o presunta tale) se costa 4 euro quando gratis si può scaricare il coloratissimo e divertente angry birds?”
Considerando che Angry Birds sull’eShop non c’è, e non tutti coloro che hanno un 3DS hanno un dispositivo iOS ed Android. Chi ha un 3DS, magari e dico magari, vorrà anche sfruttarlo dal lato digital delivery, magari in un periodo in cui non c’è alcun titolo fisico che gli interessa; può quindi affacciarsi all’eShop incuriosito dalla sua offerta. E non parlo solo di titoli da Virtual Console, ma anche quelli originali per 3DS.
Tra l’altro, per precisare, il quarto titolo più venduto nell’eShop europeo è Super Mario Land 2, il quinto è invece Super Mario Land; nella classifica mensile, invece, Sonic per Game Gear è al secondo posto, mentre Kid Icarus all’11esimo. Questo per dire che qualcuno che compra questi titoli c’è, quindi esiste un pubblico per questo tipo di offerta.
L’eShop Friday per ora si è principalmente focalizzato sui titoli della Virtual Console, ma si chiama eShop Friday per l’appunto e non Virtual Console Friday, per cui in futuro ci focalizzeremo anche sui titoli originali, o le perle per DSiWare e via dicendo.
A me l’idea tematica piace; e fidati che il retrogaming attira molta gente.
deveroos
12.57 pm
Una curiosità:
“e nel frattempo usare le energie della redazione sulle notizie della home che spesso arrivano con un bel pò di ritardo”
Quali notizie sono arrivate con “un bel po’ di ritardo”? A parte quel rumor su Wii U (che rimane pur sempre un rumor).
nano64bitgen
9.48 pm
@ daveroos la domanda del tuo socio era questa
“” Io volevo solamente dei commenti per capire come era stato ricevuto l’articolo, ad esempio se era interessante, e com’era lo stile, se i giochi erano banali e se ce ne sono altri che invece destano più la vostra curiosità e voleste vederli recensiti.”"

io ho risposto……
adesso vuoi anche decidere che risposta devo dare ???
cmq.grazie per averci ricordato che non c è angry birds su eshop,sei sempre preziosissimo
in fine rispondi anche te al dmandone!

“”A me l’idea tematica piace; e fidati che il retrogaming attira molta gente.”"
cribbio tu non dovevi commentare…tu sei la redazione!
sull ultima domanda… non è carino rispondere quì
deveroos
10.25 pm
Rispondimi in privato, sono molto curioso!
Stark
3.53 pm
Come ha detto Deveroos, la rubrica è nata con l’idea di coprire tutti quei giochi presenti sull’eShop per cui è più indicato un articoletto corto piuttosto che una recensione standard (come è stato fatto con Dillon Rollin Western, ad esempio). Abbiamo deciso di partire con la virtual console perchè il numero di titoli da coprire era più numeroso di quello di, ad esempio, 3DSware o DSiWare. Personalmente, sono molto entusiasta della rubrica, perchè ci da sia l’opportunità di rivalutare giochi che conosciamo come le nostre tasche, sia di scoprire nuove perle di cui non conoscevamo nemmeno l’esistenza (personalmente non credevo che Shinobi fosse così figo XD). E’ una rubrica principalmente dedicata a chi vuole appunto più informazioni su titoli che magari ha solo sentito nominare, oppure a chi, leggendo l’articolo, trova un gioco che magari gli piace e che altrimenti non avrebbe mai scoperto. Personalmente, trovo che un titolo come Mega Man possa insegnare diverse cose sul gameplay a molti action 2D modern…se qualcuno leggendo l’articolo ha deciso di recuperarlo, allora sarebbe sicuramente una grande soddisfazione
Per concludere, riprendo ancora quanto detto da Deveroos (vedi qual’è il problema di dover rispondere in ritardo? XD): i giochi per Virtual Console vendono e, anche se non so se ci sono dati precisi, è comunque un argomento che va coperto…e sopratutto, che ci va di coprire, questo è poco ma sicuro
nano64bitgen
5.10 pm
no ma per carità fate benissimo a trattare l argomento,e sono contento lo facciate con passione


però a domanda ho risposto
ovvio che è semplicemente il mio punto di vista,spero abbiate colto che non ero polemico
@daveroos,dopo ti mando un mp
anche se basterebbe che ti facessi un giro sui siti concorrenti
Simon
2.56 pm
Sicuramente.
Zorgio92
6.14 pm
rimango sempre dell’idea che 4 € per giochi di 20 anni fa sono troppi…!
Simon
9.30 pm
oh, vuoi 6000 pagine di commenti anche qui? Mettila così: anche se fosse (e lo è anche per me), non lo ammetteranno mai.
arkanim94
9.42 pm
anche se i redattori amettessero che sono troppo alti (2-3 € andrebbero bene) non otterremo un abbassamento di prezzo, perciò mettiamoci l’anima in pace
Rhaxs
10.51 pm
io l’anima in pace me la metto guardando chi firma l’articolo…a seconda del nome si legge e si commenta,almeno per me….almeno si evitano polemiche e ironia da due soldi.Sicuramente la home ne guadagnerà.
Rhaxs
8.12 pm
contaci.
arkanim94
8.21 pm
Se non ci fossero così tanti giochi in uscita per 3ds comprerei megaman, però bisogna pur risparmiare perciò stavolta passo.