Matrimoni e SpotPass per Fire Emblem: Awakening

In uscita il prossimo 19 aprile in Giappone (ed entro la fine dell’anno in Europa), Fire Emblem: Awakening continua a comparire nelle riviste specializzate di videogiochi, grazie alla massiccia promozione imbastita da Nintendo; dopo aver conosciuto i personaggi di questo episodio inedito per 3DS, ed aver visto numerosi trailer, è ora la volta di scoprire qualcosa di più sui DLC e sul sistema di matrimoni che sarà parte fondante del gameplay.

In primis, i contenuti scaricabili. L’idea venne alla compagnia di Kyoto quasi al termine dello sviluppo, il che indica come il gioco sarà a tutti gli effetti completo una volta uscito nei negozi, e come i DLC verranno utilizzati per ampliare e rendere ancora più longeva l’esperienza; tra i contenuti a pagamento, si parla di nuove missioni e mappe, con il primo lotto distribuito a partire dal primo maggio (gratuitamente per un certo periodo di tempo). Ma Nintendo ha confermato anche lo SpotPass: su base quasi giornaliera, si riceveranno team formati da unità create ad immagine e somiglianza dei personaggi più celebri della serie, da combattere e poi arruolare tra le fila della propria squadra. Intelligent Systems parla di oltre 120 team differenti.

Dal punto di vista del sistema di gioco, invece, è di recente annuncio il Marriage System. Poiché uno dei temi di Fire Emblem: Awakening sarà l’amore, i creatori hanno pensato bene di inserire alcuni elementi tratti dai simulatori d’appuntamenti (presenti in altri giochi di ruolo, come Rune Factory o Persona) per convogliarli in un sistema di matrimoni che permetterà di far sposare qualsiasi alleato, ed anche le My Unit, prevedendo inoltre unioni omosessuali. La serie non è in realtà nuova ad una componente del genere: già Fire Emblem Seisen no Keifu per SNES ed altri capitoli prevedevano questa possibilità, mentre temi meno convenzionali furono affrontati in Fire Emblem 4 (l’incesto) e Fire Emblem 7 (triangolo amoroso). Inoltre, dall’unione potranno nascere dei figli (od essere adottati a seconda dei casi) da poter utilizzare come unità nelle battaglie.

In sostanza, non si può certo dire che Nintendo non si stia impegnando per creare il Fire Emblem definitivo; tra modalità cooperative, bundle con la console, SpotPass, DLC e quant’altro, Awakening si prospetta come una delle esperienze più complete, e promettenti, della serie.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Per un attimo avevo temuto che qualche altro giapponese si fosse sposato con un videogioco (è successo davvero) XD.


  2. Rispondi

    cavolo, lo stavo scrivendo proprio ora nel topic ufficiale. Mi hai battuto nel tempo, deveroos. Ma allora è confermato che i figli sono utilizzabili nelle battaglie? Non sarebbe male se le growth fossero determinate dai genitori come in Seisen no Keifu (peraltro uno dei miei FE preferiti).


    • Rispondi

      deveroos

      12.17 pm

      Andriasang conferma la notizia (anticipo qualcuno: non prendo per oro colato ciò che scrive Andriasang, ma è fonte affidabile), che viene dall’anteprima di Famitsu di questa settimana.


  3. Rispondi

    Oddio si presenta un vero capolavoro,infatti non vedo l’ora che esca la limited con il 3ds


  4. Rispondi

    bisogna correggere la notizia, essendo arrivata da Nintendo la smentita sulle unioni omosessuali


Lascia un commento

Devi effettuare l'accesso per lasciare un commento.


Potrebbe interessarti anche...