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Kid Icarus: Uprising: la recensione

La mano divina

kid-icarus-uprising-3ds_092La filosofia di Kid Icarus Uprising sembra poter essere riassunta con la parola accessibilità.
È palese che la voglia di cucire un’avventura a misura di giocatore va ben oltre la presenza di numerosi configurazioni dei comandi (per una volta pensate anche per i mancini, persino senza doversi affidare Circle Pad Pro). Il sistema di bilanciamento della difficoltà, ad esempio, è spaventosamente user-friendly, e permette di tarare in modo automatico l’avventura con un sistema di rischio e ricompensa davvero geniale, capace di tenere incollato allo schermo tanto il campione più hardcore che ci sia quanto il vostro cuginetto a malapena in grado di impugnare a modo la console.

Persino Pit è altamente personalizzabile: è possibile equipaggiarlo con un numero esorbitante di armi differenti e poteri magici. L’arsenale dell’angioletto è uno degli aspetti più interessanti e curati del titolo: le sue armi sono divise per categoria e si comportano tutte in modo diverso in battaglia, e possono essere addirittura fuse tra loro per trasferire a piacimento effetti bonus e statistiche.

Collezionare nuovi oggetti ed essere in possesso di un inventario versatile sono requisiti necessari per chi volesse cimentarsi nella modalità multiplayer, che permette ad un massimo di sei giocatori di sfidarsi in battaglie a squadre o tutti contro tutti sia locali che via connesione Wi-Fi.

Le somiglianze con Smash Bros qui si sprecano, basta dare un’occhiata al menu delle opzioni multigiocatore, ma se pensate che questa sia solo la piccola aggiunta ad un pacchetto principalmente pensato per giocatori solitari vi sbagliate di grosso. Verrebbe quasi da sospettare, anzi, che Kid Icarus Uprising sia stato pensato principalmente per essere giocato in compagnia. La dinamica dei match è interessante, veloce e caotica, e la presenza di numerose arene sbloccabili, unita al sistema di armi e magie e ad un gran quantitativo di oggetti in perfetto stile Sakurai dagli oggetti più disparati, rende il multiplayer più assuefacente di un barattolo di nutella. È un peccato che le partite tra più giocatori possano essere giocate solo a terra; ci sarebbe piaciuto vedere inclusa anche una modalità cooperativa o agonistica che ricalcasse le sezioni in volo ma, tutto sommato, c’è ben poco di cui lamentarsi considerata la validità dell’opzione disponibile.

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Quanto alle modalità online, abbiamo avuto modo di provare il titolo con un numero limitato di utenti online (dopotutto, nel momento in cui scriviamo quest’articolo mancano cinque giorni all’uscita italiana) ed i server non sono certamente affaticati al momento, ma sembra che la Nintendo Network sia dotata di grande stabilità e che le cose non peggioreranno dopo la diffusione del gioco sul mercato. Se le cose dovessero cambiare successivamente al lancio, provvederemo immediatamente ad aggiornare la recensione.

Soraitis

kid-icarus-uprising-3ds_029Non si può certo dire che Uprising sia il titolo tecnicamente più impressionante fino ad ora uscito su 3DS (la palma d’oro spetta, in questo caso, a Resident Evil Revelations), ma l’attento uso dei colori e degli effetti di riflessione, la grande profondità dei bellissimi paesaggi garantita dall’effetto 3D ed il framerate costante rendono Kid Icarus probabilmente il gioco più bello da vedere in movimento sull’handheld Nintendo. Un polygon count “modesto” dei personaggi, insomma, non disturba quella che, presa nell’insieme, è la costante dimostrazione di come ispirazione artistica e passione diano risultati migliori del semplice e freddo calcolo numerico.

Kid Icarus è una gioia per gli occhi, ma anche per le orecchie! La colonna sonora, infatti, è stata composta da alcuni dei più celebri e talentuosi musicisti “videoludici” giapponesi, tra cui Yasunori Mitsuda (Chrono Trigger, Shadow Hearts), Yuzo Koshiro (Shenmue, Etrian Odyssey), Motoi Sakuraba (Valkyrie Profile, Dark Souls) e Noriyuki Iwadare (Grandia, Phoenix Wright), ed è a mani basse una delle più impressionanti che ci sia mai capitato di ascoltare. L’uso di diversi compositori e la commistione di generi così diversi garantisce un’identità ancora più forte ad ognuno dei livelli, e al tempo stesso è divertente vedere artisti così differenti tra loro alle prese con l’arrangiamento dei temi classici della serie.

Contorno di angeli

kid-icarus-uprising-3ds_013La lunghissima modalità storia – peraltro piacevolmente rigiocabile – e il multiplayer praticamente infinito non sono gli unici aspetti in grado di incollare la cartuccia nello slot del vostro 3DS per l’eternità. Kid Icarus è infatti dotato di un quantitativo spaventoso di elementi di contorno che vale la pena esplorare e studiare con attenzione, in perfetto stile Sakurai. Innanzitutto, gli amanti degli “achievement” avranno pane per i propri denti, con più di 300 obiettivi da soddisfare per ottenere altrettanti contenuti bonus, che vanno ad unirsi alle solite sorprese sbloccabili portando a termine l’avventura.

Oltre agli idoli, simpatici trofei che fungono sia da modelli 3D che pagine di bestiario ricche di informazioni, e passando per i vari menu di acquisizione e fusione delle armi, vale la pena approfondire le funzioni delle carte RA, disponibili attraverso canali al momento piuttosto oscuri (una bustina è inclusa nella confezione del gioco, e probabilmente sarà possibile acquistarne altre usando i punti dello Star Catalogo).

Si tratta di semplici carte collezionabili che il 3DS può rilevare ed animare, sbloccando idoli extra e cuori utili ad acquistare nuove armi. I personaggi delle carte possono anche combattere tra di loro (l’esito delle battaglie dipende da diverse statistiche che variano di carta in carta), e le varie animazioni immortalate dalla telecamera della console.

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Si tratta di un bonus simpatico ed interessante che da un lato modernizza il concetto di “album di figurine” rendendolo interattivo, dall’altro genera un inquietante quesito: cosa succederà quando Nintendo rilascerà un episodio di Pokémon su 3DS?

Il terzo volo

Kid Icarus Uprising prova che è possibile riproporre IP del passato adattandoli alle esigenze del presente senza scendere a compromessi. Il lavoro svolto da Nintendo raggiunge picchi di qualità raramente registrati su una console portatile, a dimostrazione del fatto che ogni singola settimana di sviluppo di Project Sora è stata spesa con l’obiettivo finale di proporre al giocatore un titolo accessibile come pochi, ricco di contenuti e di grande qualità.

Questo nuovo Kid Icarus non è solo un omaggio ai nostalgici appassionati della serie, ma anche un prodotto che, siamo sicuri, affascinerà una nuova schiera di giocatori con la stessa intensità di 25 anni fa.

Congratulazioni e bentornato, Pit.

9.0

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