Hands-on: Pandora’s Tower

Il Wii che non ti aspetti

Una delle maggiori critiche mosse al Wii nel tempo è stata quella di presentare prevalentemente prodotti per un pubblico allargato, tralasciando generi, tematiche, gameplay e atmosfere più vicine ai gusti dei giocatori di lungo corso. Critica condivisibile, sotto certi aspetti, soprattutto se si considerano alcune scellerate decisioni di spalmatura e localizzazione di titoli dedicati proprio verso quel target.

Pandora's Tower per Nintendo Wii

Per fortuna, chi ha saputo resistere nel tempo alla tentazione di non allontanarsi dai lidi della home console Nintendo pare esser stato ripagato proprio negli ultimi mesi di vita del Wii stesso. A settembre noi europei abbiamo potuto mettere le mani su quello che da molti è considerato il miglior jrpg della generazione: Xenoblade Chronicles, con tanto di disco dual layer con audio giapponese e limited edition con doppia cover e CCPro rosso fiammante in regalo. Poco dopo ci siamo deliziati con l’episodio del 25° anniversario di Zelda, con tanto di remote dorato e colonna sonora. E tra pochi giorni potremo mettere le mani, anche in questo caso con tanto di limited edition (steelbox, doppia cover, artbook e colonna sonora), sull’ultimo lavoro del mitico Sakaguchi, The Last Story.

Accanto all’anima più party e arcade (che toccherà i nostri lidi a marzo con Mario Party 9 e probabilmente a maggio con Rhythm Heaven Fever) i canti del cigno del Wii sono intriganti, inaspettati, “retrogustati” di rammarico ma promettenti per il futuro Wii U.
Tra tutte queste produzioni, non va poi dimenticato Pandora’s Tower, prepotentemente valido sotto quest’ottica di rilancio “core” di casa Nintendo.

Per seriosità di ambientazione, stile e tematiche, infatti, potrebbe essere una piccola perla da non perdere: una bella ragazza viene infettata da alcuni mostri, iniziando una metamorfosi che la porterà a diventare ella stessa un’orribile creatura. Vegetariana, oltre che fragile e indifesa, per salvarsi dovrà nutrirsi di carne (del cuore) dei mostri che l’hanno aggredita.
Non da sola, ma accompagnata da una misteriosa vecchia inquietante che pare sapere più del dovuto, e da noi, eroi pronti a scendere in battaglia per procurare l’infernale cacciagione necessaria alle sue cure.

Contando come in questo gotico quadretto vadano ad inserirsi anche vari finali del gioco legati alle relazioni tra l’eroe e la fanciulla indifesa, possiamo capire come complessità e stratificazione di approccio e risultato possa rappresentare manna dal cielo per noi appassionati.

Gambarion

pandoras-tower-wii_010Sviluppato da Gambarion, resi celebri dagli episodi di Jump Superstar per Nintendo DS (picchiaduro di splendida fattura), il titolo si presenta con un gameplay di lotta, più vicino all’ hack & slash che al puro beat’em up, richiamato alla mente esponenti celebri come Rygar o God Of War, aggiungendo però un pizzico di novità alla già affermata struttura di gioco.

Ovviamente, tali punti o spunti di freschezza derivano dal sistema di controllo offerto dal Wii: da giocare con l’accoppiata Wiimote + Nunchuck, presenta di base un insieme di input standard (movimento con analogico, attacco con pulsate A, schivata e parata con Z) ai quali però vanno ad aggiungersi tocchi di classe legati al puntatore e ai sensori di movimento.
Lungi dal voler essere uno stancante festival del “waggle” selvaggio, il titolo insinua nella struttura tipica sovradescritta piccole ma significative varianti: puntando il telecomando a schermo, infatti, vedremo un simbolo che identifica l’area del puntatore; a quel punto, premendo B, sarà possibile vedere in un cerchio delimitato uno zoom sull’area interessata. Sostanzialmente, avremo parte dello schermo ingrandita, rispetto al resto della scena che resta fuori da questo “focus”. Le conseguenze e gli usi di questo focus possono essere vari: identificare il punto debole di un boss, trovare oggetti nascosti o elementi interattivi dell’ambiente.

Accanto a questo primo elemento, si trova poi legato il secondo, cioè quello dei sensori di movimento: il nostro eroe avrà diverse armi a disposizione (da usare con il tasto A) per concatenare svariate combo di attacco contro i nemici, ma quella più singolare è una catena. Quest’ultima può essere usata con un rapido gesto del remote, indirizzandola verso gli elementi identificati con lo zoom: così facendo potremo agganciare e intrappolare alcuni mostri (per poi magari trascinarli in giro per l’arena in modo da procurare loro danni contro ostacoli o in modo da attivare piattaforme sensibili al peso), potremo agganciare e attivare leve in grado di aprire alcune porte, oppure potremo indicare i cadaveri dei nemici e lanciare loro contro la catena per strappare quei cuori che tanto bene faranno alla nostra pupilla.

Stile più che tecnica

A livello tecnico, il titolo non offre il massimo visto su Wii, dando l’impressione di essere una produzione dal product value minore rispetto agli ultimi baluardi del gaming offerti dalla console. Le texture sono impastate come quelle di Xenoblade, a fronte però di ambienti piccoli come quelli di The Last Story, lasciando l’idea di un colpo d’occhio non di primo impatto.

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Va però detto che il titolo è fluido e veloce, con una splendida telecamera automatica dinamica, possiede bei modelli poligonali per personaggi, npc e nemici, e soprattutto ha grande ispirazione artistica: lo sfondo gothic è reinterpretato in chiave jrpg, con un pizzico di morbosità in svariati elementi (la trasformazione della ragazza, la vecchia inquietante che ci accompagna sin dall’inizio, i nemici di carne e ossa da uccidere e mangiare) che difficilmente lascia scorrere via il titolo senza essere notato.

In dolce attesa

Dopo la prova su strada, non vediamo l’ora di poter gustare a fondo l’esperienza di gioco e narrazione che Pandora’s Tower saprà offrire ai nostri italici Wii il prossimo 13 aprile, sperando nell’ennesima edizione limitata per quelli che si stanno delineando come gli affettuosi (per noi gamer) saluti d’addio del tanto contraddittorio Wii di Nintendo.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    Lo aspetto.Mio al Day One


  2. Rispondi

    bello un aventura alla god of war puramente stile giappo…ci piace


  3. Rispondi

    dalla copertina mi sembrava un nuovo episodio di castlevania.
    pazienza…. scaffale.


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