*/ ?> Recensione di Sonic Generations (3DS) - Wii Italia
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Sonic Generations: la recensione

Generazione di snob

È proprio il momento di celebrare per l’irsuta mascotte Sega. Dopo anni di disfatte  e delusioni, lo scorso anno Sonic ha finalmente ritrovato una certa raison d’être grazie l’ottimo Sonic Colours; il titolo esclusivo per le console Nintendo ha rinfrancato i cuori degli amanti del porcospino blu e ha ricordato al mondo intero che, forse, Sonic qualcosa da dire ancora ce l’ha anche sulle console da casa; sui portatili Nintendo, tutto sommato, si è sempre comportato bene.

Sonic Generations per Nintendo 3DSUn anno dopo, dunque, ecco arrivare Sonic Generations, un progetto strano, un sorta di best of della sfortunata carriera di un eroe che rischiava di essere perduto per sempre. Curiosamente – in modo figurato, prendetevela con i dati di vendita – invece di pagare il suo tributo al candido monolite, Generations scansa di forza Wii e tenta il successo su altri, maggiorati lidi. Trova, però, il tempo di testare il nuovo mercato portatile del 3DS. Vediamo con quali risultati.

Tanti auguri a te

Quale modo migliore per festeggiare questo quarto lustro di una sceneggiatura dall’incipit simpatico e piacevolmente autoreferenziale: il giorno del suo compleanno Sonic viene risucchiato, assieme all’inseparabile Tails, in una sorta di dimensione alternativa in cui il tempo è completamente immobile. Il responsabile di quest’anomalia sembra essere un’entità nota come Time Eater.

L’eroico porcospino si troverà faccia a faccia con il suo alter ego del passato, con cui dovrà cooperare per fronteggiare antichi nemici, superare vecchie e nuove pericolosissime ambientazioni ed infine sventare i soliti piani diabolici del Dr. Robotnik.

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Se su home console la trama si dipana attraverso cutscene animate di buona fattura, su 3DS sfortunatamente il tutto viene sostituito da noiose finestrelle di testo. Una perdita da poco, a conti fatti, visto che l’impianto narrativo non è che una scusa per introdurre i sette livelli di gioco e le saltuarie boss battle.

Generazioni portatili

sonic-generations-3ds_002Particolarità di Sonic Generations sono la presenza di due personaggi giocabili sensibilmente diversi e l’unione di due sistemi di gioco rappresentanti le epoche storiche, quella pre e post Dreamcast, che hanno visto il porcospino blu prima cimentarsi nell’esplorazione di livelli a scorrimento 2D, poi scorrazzare in ampi e velocissimi ambienti completamente tridimensionali.

La versione 3DS del titolo segue quella rilasciata su PS3 e Xbox 360 con un paio di settimane di distacco. Contrariamente alle aspettative, però, la potenza del neonato harwdware Nintendo non ha indotto Sega a realizzare un semplice porting.

Questa versione di Sonic Generations, infatti, è stata affidata alle sapienti mani di Dimps, che ha adottato un approccio filosoficamente molto diverso rispetto alle controparti 360-PS3, sostituendo il “Modern Sonic tridimensionale” con quello apparso su DS in Sonic Rush, Rush Adventures e Colours. Viene quindi a mancare la preziosa varietà scaturita dalla possibilità di esplorare ogni livello in modalità 2D e 3D. Ma questa mutazione che forza tutto sull’asse bidimensionale, è meno terribile di quel che sembrerebbe.

Certo, in fase avanzata di gioco il Sonic classico acquisisce l’homing attack, avvicinando pericolosamente le dinamiche dei due avatar, ma il risultato è in generale un mix curioso e piacevole.

Il silenzioso buon vecchio Sonic propone un approccio quasi ragionato ed un level design decisamente classico, non solo riproposto con dignità nei livelli provenienti dai capitoli a 16 bit ma anche sviluppato in modo interessante nell’addattamento degli stage più moderni. Il logorroico Sonic odierno, invece, punta tutto su boost, camminate sulle pareti in stile matrix e lunghe promenade aeree.

Interessante come il set di livelli, completamente diverso da quelli per home console – unica eccezione Green Hill – riesca a rinnovarsi in base al personaggio utilizzato grazie alla presenza di ostacoli e power up di vario genere mutuati dai vari capitoli della serie.

Ecco dunque arrivare puntuali le sezioni “pinball” di Casino Night, gli inseguimenti di Emerald Coast e i Wisp di Sonic Colors ad aggiungere pepe alle corse, regalando ai fan storici anche qualche dolce, nostalgico momento.


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