LEGO Harry Potter: Anni 5-7

La scorsa settimana siamo stati invitati nei nuovi uffici milanesi di Warner Bros. Home Entertainment Italia per assistere ad una presentazione esclusiva di LEGO Harry Potter: Anni 5-7, disponibile a partire da oggi nei formati Wii, PlayStation 3, Xbox 360, PC, Nintendo DS, Nintendo 3DS e PlayStation Portable. Ospite d’eccezione Vince Grogan, Associate Producer di TT Games, lo studio che per conto di Warner Bros. Games ha già realizzato in passato alcuni titoli dell’universo LEGO come Star Wars: La Saga Completa, Pirati dei Caraibi: Il Videogioco, Indiana Jones: Le Avventure Originali, Batman: Il Videogioco e Harry Potter: Anni 1-4.

Proprio rispetto a quest’ultimo Anni 5-7 si presenta con un aspetto grafico maggiormente cupo, un look più dark in linea con quanto visto sul grande schermo in occasione delle ultime fatiche cinematografiche del maghetto di Hogwarts. Il gioco fa infatti rivivere molte delle scene ammirate nei film ma non mancano momenti ispirati ai volumi di J. K. Rowling, il tutto naturalmente condito con l’immancabile humour delle produzioni LEGO. Harry Potter è un action-adventure in cui bisogna prendere il controllo di svariati personaggi per progredire nella storia completando delle missioni, solitamente composte da una serie di enigmi e di combattimenti a base di bacchetta magica.

Il primo livello che Grogan ci ha mostrato è tratto dal sesto anno: Ron ha bevuto accidentalmente un filtro d’amore e dobbiamo aiutarlo a riprendersi. Per farlo vanno recuperati degli ingredienti che, se combinati, fungono da rimedio. Innanzitutto va sottolineata l’attenzione di TT Games ai particolari, in quanto sia i singoli componenti che le pozioni mantengono i nomi originali dei libri, mentre passando all’aspetto pratico si ravvisa un grado di difficoltà piuttosto basso durante la risoluzione dei puzzle, guidata da alcuni indicatori. Gli elementi dello scenario di un certo interesse sono ben segnalati da apposite icone e i vari colori delle stesse suggeriscono l’uso dell’incantesimo appropriato, ad esempio l’azzurro contrassegna gli oggetti con cui è possibile interagire attraverso l’incantesimo Aguamenti. Il giocatore non è mai abbandonato o spaesato in quanto ci sono costanti feedback che certificano i propri progressi; nel corso della preparazione del filtro curativo per Ron il calderone in cui gettare gli ingredienti bolle dopo ogni aggiunta corretta.

Anche il sistema adottato per i combattimenti, molto più frequenti rispetto ad Anni 1-4, non è assolutamente punitivo: come per ogni altro gioco appartenente alla saga LEGO, in caso di fallimento non compare alcuna schermata di game over ma si viene semplicemente rispediti all’inizio della sezione per riaffrontare la sfida. I duelli in Harry Potter si svolgono all’interno di un cerchio da cui non è possibile uscire: si schivano gli attacchi dell’avversario continuando a muoversi, si parano le magie nemiche e si lancia il giusto tipo di incantesimo tramite la pressione dei tasti. Nel corso della vicenda persino le scene più drammatiche, come la morte di qualche personaggio, sono state adattate al target di riferimento e rese in pieno spirito LEGO, con gambe che continuano a muoversi nonostante siano staccate dal resto del corpo ed altri espedienti di questo tipo.

Parlando di personaggi (oltre 200 in Anni 5-7), ognuno di essi possiede un’abilità speciale fondamentale per proseguire in determinate situazioni. Ad esempio Harry possiede il Mantello dell’Invisibilità, Arthur Weasley è in grado di riparare i macchinari guasti e così via. Nel corso delle missioni si ha a disposizione un numero ridotto di maghi e streghe tra cui scegliere e bisogna di volta in volta assumere il controllo del membro maggiormente indicato. In multiplayer (in un curioso split-screen che passa dal verticale al diagonale, fino a diventare uno schermo condiviso) si ha invece il supporto di un amico in carne ed ossa, che prende i comandi di un secondo personaggio con cui effettuare mosse combinate e magie di coppia. Il giocatore numero due può unirsi alla partita o abbandonarla in qualsiasi istante, senza dover mettere in pausa, riavviare o interferire con il player principale.

Come da tradizione nei titoli appartenenti alla saga LEGO, in certi casi è necessario distruggere alcuni ostacoli per scomporli nei mitici mattoncini colorati, che vanno successivamente riassemblati con un incantesimo per creare strumenti utili. Servono invece dei particolari occhiali per individuare blocchetti normalmente nascosti alla vista (indicati con delle scintille rosa e blu), mentre solo i componenti della numerosa e rossissima famiglia Weasley possono aprire i box con i trucchi dei gemelli disseminati qua e là nei livelli, contenenti power-up assortiti. Molti di questi oggetti sono recuperabili unicamente in modalità libera, sessioni in cui si possono esplorare senza vincoli di personaggio le zone già visitate durante le missioni.

Rispetto al suo predecessore, in Anni 5-7 c’è molta più varietà all’interno del castello di Hogwarts, dove stanze nuove di zecca si affiancano a vecchie conoscenze come la hall principale. Non solo, in linea con la narrazione che vede i tre protagonisti principali impegnati nella ricerca degli Horcrux è stato ricostruito l’intero mondo di Harry Potter e tutte le zone sono collegate tra loro in un modo o nell’altro. Ad esempio dalla stazione di Hogsmeade si può prendere un treno per Londra, metropoli dove tra le altre cose siamo impegnati nel rocambolesco viaggio a bordo delle scope volanti tratto dal quinto film.

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