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Anteprima: Go Vacation

Avete sempre sognato di volare su un’isola paradisiaca e poterne godere la spiaggia, i divertimenti della sera e la neve delle alture? Dal 2 novembre questo sarà reso virtualmente possibile, grazie all’impegno congiunto di Nintendo e Namco Bandai, che porteranno sugli scaffali dei negozi europei Go Vacation, vero e proprio simulatore di villeggiatura caratterizzato da oltre una cinquantina di attività da svolgere, e da un’ambientazione che fa il verso alla Wuhu Island di Wii Sports Resort, ma che ad ora pare molto, molto più grande e varia, ed esplorabile in ogni suo angolo ed anfratto.

Prima di scendere nei dettagli, e descrivere l’immensità dell’offerta del titolo in questione, è ben precisare una cosa: Go Vacation non è la solita raccolta di minigiochi che cerca di scimmiottare quanto proposto da Nintendo nel corso degli anni, né un prodotto creato a tavolino per sfruttare l’utenza del Wii solita a comprare un po’ di tutto sotto le feste, bensì un prodotto curato e dall’elevato potenziale ludico; il team di Masaya Kobayashi (produttore non a caso di Family Ski, e Ridge Racer 6 tra gli altri) ha svolto un lavoro certosino infondere una forte identità a quello che viene definito, da chi l’ha testato nelle varie fiere in giro per il mondo, il party game definitivo.

 

50 attività, infiniti modi di giocare

L’idea alla base di Go Vacation è tanto semplice quanto sorprendente: il videogiocatore sarà completamente libero di gestire il proprio soggiorno a Kawawii Island come meglio crede, sfruttando tutto ciò che ha da offrire sotto ogni punto di vista; niente vincolerà l’esplorazione né lo svolgimento delle attività, riuscendo a fornire gli incentivi giusti per continuare l’esperienza. L’isola sulla quale si atterrerà nei primi minuti di gioco è suddivisa in quattro aree ben distinte tra di loro: Resort Marino, dalle lunghe spiagge dorate bagnate da acqua cristallina; Resort Montano, per gli amanti della campagna e delle escursioni nella natura; Resort Innevato, che domina l’isola con le sue vette imbiancate, e Resort Cittadino, di concezione urbana; ognuna di queste ambientazioni conterrà un gran numero di attrazioni studiate appositamente per sfruttarne le caratteristiche, e sarà raggiungibile con i mezzi adatti, come la funivia, la golf car e l’aeroplano. Namco Bandai ha per ora confermato un totale di 50 attività che rappresentano di fatto il fulcro della vacanza turistica poligonale: surf, moto d’acqua, immersioni (insieme alla possibilità di interagire con le creature marine!), tennis, rafting, sci, skateboard e snowboard, equitazione, pesca, bungee jumping e chi più ne ha più ne metta; curiosamente, i comandi non saranno affidati solamente all’accoppiata Wiimote e Nunchuk (sia con i sensori di movimento che con i tasti) ma anche alle numerose periferiche ufficiali per la console, dando loro finalmente senso di esistere al di fuori delle produzioni della casa madre: ben 17 attività sfrutteranno la Balance Board, 3 richiederanno l’uso obbligatorio del Wii Motion Plus ed alcune solamente opzionale, mentre anche la Wii Zapper troverà modo di essere utilizzata, in giochi come la lotta con le pistole ad acqua ed il tiro con l’arco.

 

Se nell’insieme il concetto di Go Vacation appare più che vincente, è nelle singole parti che si può apprezzare quanto il tutto sia ben costruito e niente sia fine a se stesso; d’altronde, nello sviluppo di un’offerta così variegata potrebbe accadere di perdere la visione d’insieme tanto quanto dimenticare di riporre una cura particolare in ogni elemento. Go Vacation non viene sfiorato da problemi del genere, garantendo una certo livello di profondità per ogni attività proposta: gli sport permettono di sfidare gli amici od il computer secondo diversi gradi di difficoltà, o cambiando le regole in termini di formazioni o conta del punteggio, mentre nelle componenti esplorative, nessun centimetro di Kawawii Island rimarrà incontaminato, poiché completamente calpestabili anche al di fuori dei binari in cui sono state incanalate le attività.

 L’imbarazzo della scelta

Un’eccessiva libertà può annoiare in poco tempo, ed è per questo motivo che Go Vacation non si limita ad offrire le varie discipline alla rinfusa, bensì le struttura in un contesto fornendo una serie di incentivi per convincere il videogiocatore a rimanere sull’isola dei sogni il più a lungo possibile; e così, solamente un resort sarà disponibile sin dall’inizio, e grazie alla raccolta di particolari adesivi sarà possibile sbloccare gli altri.

 

Insieme ai punteggi degli sport, agli scrigni disseminati qua e là ed ai trofei da conquistare, il collezionismo rappresenta quindi un altro tassello che farà da collante tra un’attività e l’altra; questa dimensione basata sulla ricerca e la condivisione, molto comune nei videogiochi di stampo giapponese (si pensi ad Animal Crossing, ma anche a Pokémon e My Summer Holiday), si paleserà inoltre in alcune cose da fare… parallele al fulcro vero e proprio, come la fotografia, l’addestramento di uno o più cani, grazie all’esperto cinofilo locale, che seguiranno l’avatar in ogni sua azione (e nella caccia al tesoro!) e la costruzione di una villa personale. In particolar modo, quest’ultima mansione pare talmente ben realizzata da sembrare un gioco nel gioco: si potrà deciderne la posizione, la planimetria, l’architettura esterna ed interna e l’arredamento, con un’infinità di oggetti da vincere nelle innumerevoli sfide; inoltre, fino a 8 giocatori potranno costruire la propria abitazione nello stesso salvataggio, garantendo una sensazione di immersione totale nella perenne vacanza. In ogni caso, il grado di personalizzazione in Go Vacation non si ferma qui, poiché verrà data la possibilità di creare il proprio personaggio e vestirlo a piacimento, ottenendo nuovi costumi una volta collezionato un certo numero di adesivi, trofei o stelle sfide, ricompense rilasciate a coloro che daranno sfogo alla propria curiosità acrobatica, magari buttandosi da un precipizio con il parapendio.

4 giocatori è meglio di uno!

Mantenendo fede allo spirito del genere, immancabile è la corposa modalità multigiocatore fino a 4 persone a schermo suddiviso studiata da Namco Bandai; senza cali di frame-rate di sorta, sarà possibile condividere l’esperienza di gioco con la propria famiglia o i propri amici seguendo le stesse attività oppure andando ognuno per conto suo, trovata decisamente originale che ben sottende la volontà degli sviluppatori di ricreare l’atmosfera tipica delle vacanze. Se in alcune discipline il sale della competizione sarà la ragione trainante, in altre sarà necessario collaborare al fine di ottenere qualche risultato utile ai fini dell’esperienza di gioco; l’esempio più lampante è il paracadutismo, fortemente ispirato a quanto visto in Wii Sports Resort, dove si potranno creare delle formazioni solo con l’ausilio di qualche persona in carne ed ossa, ma anche il rafting necessiterà dello sforzo congiunto di più videogiocatori per essere portato a termine nel migliore dei modi possibili.

 

La vacanza definitiva

Un team di oltre 100 persone al lavoro per due anni e mezzo: Go Vacation è la dimostrazione che i grandi investimenti nell’industria videoludica non si dovrebbero indirizzare solamente in brand arcinoti o giochi di guerra, e che non è impossibile creare un prodotto di qualità anche in generi più bistrattati come le raccolte di minigiochi ed i party game. Dopo quasi cinque anni dal lancio, pare prorio che una software house terze parti abbia finalmente capito come poter sfruttare il Wii in maniera tale da sposare la sua filosofia di console per tutti con meccaniche di gioco che permettono un duplice approccio, superficiale e più profondo, così da non scontentare alcuno.


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