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Non solo Mario e Zelda…

La storia di Nintendo è costellata di piccoli e grandi successi, di personaggi diventati icone del mondo videoludico, veri e propri emblemi del divertimento elettronico, capaci di resistere nel tempo a cloni spudorati e mode passeggere; è altresì vero che l’offerta della compagnia è sempre stata piuttosto variegata, e tra un Mario ed uno Zelda sono spuntati dei titoli inaspettati, di nicchia spesso e volutamente, altre volte in grado di dar vita a fenomeni che avrebbero portato con sé milioni di copie vendute. L’intuizione dietro prodotti come Brain Training o Wii Fit si è accompagnata ad una grande sapienza nello sviluppo del software, reso accessibile e godibile per chiunque, ed all’ottimo lavoro di promozione e marketing tipico della Nintendo degli ultimi anni; è comunque innegabile che progetti di questo genere sono scommesse dall’incerta riuscita, ed è quindi lodevole notare come l’humus creativo della casa di Kyoto non venga bloccato sullo sfruttamento dei brand più celebri (e quindi da più alte possibilità di remunerazione) ma venga in parte convogliato in produzioni fuori dal comune. La conferma di questo processo di idee viene direttamente dalla conferenza, quasi interamente dedicata al 3DS, che Nintendo ha tenuto il 13 settembre scorso in quel di Tokyo: in mezzo a pezzi da novanta come Mario Kart 7, Luigi’s Mansion 2 e Kid Icarus Uprising, presentati in pompa magna come in ogni altra occasione, sono stati infilati dei titoli la cui esistenza ha sorpreso gli astanti. Se un paio di questi erano prevedibili, poiché seguiti di giochi dal successo sorprendente in patria ed altrove, altri due rappresentano alla perfezione la filosofia di Nintendo del proporre idee in opposizione alle logiche di mercato basate prettamente sul divertimento, o su attività non proprio legate al mondo dei videogiochi.

Flora and Fauna 3D Field Guide

Il 3DS non sarà solamente una piattaforma dedicata al videogioco e Nintendo è pronta a dimostrarlo con il rilascio di Flora and Fauna 3D Field Guide, un software utilissimo per chi ama la natura e le gite fuori porta; in uscita il 29 settembre nei negozi giapponesi a prezzo budget, questa sorta di libro virtuale tascabile conterrà oltre 2000 specie, tra cui 1286 piante, 386 insetti e 166 uccelli e sarà curata da Heibonsha, l’editore di una delle più importanti enciclopedie in patria. Oltre alla informazioni essenziali, ogni specie conterà sul materiale visivo, come foto, video e particolari visualizzazioni in tre dimensioni, e sonoro, come i canti dei volatili ed i versi dei mammiferi. Ma l’implementazione delle caratteristiche del 3DS non si ferma qui, confermando la volontà di Nintendo di rendere questo software unico e ben distinguibile dalla concorrenza di guide virtuali presente sulle piattaforme iOS ed Android: fotografando un fiore con la fotocamera della console, sarà possibile risalire alla sua specie, mentre i giroscopi saranno sfruttati in speciali gallerie da visualizzare a 360 gradi. Per non tradire la piattaforme d’uscita, in Flora and Fauna 3D sarà presente una modalità quiz, dove l’abilità nel riconoscere i varie piante ed animali sarà messa a dura prova, considerando l’incredibile numero di specie presenti; ma questo non sarà certamente il fulcro del prodotto in questione, proposto come un software altamente interattivo (sarà inoltre possibile esplorare i collegamenti tra flora e fauna nei vari ecosistemi attraverso un motore di ricerca avanzato) in grado di esaudire i desideri di scoperta e conoscenza di ogni provetto esplorato e degli amanti della natura. Poiché tutto il materiale di Flora and Fauna 3D è incentrato sul territorio giapponese, un’uscita in Occidente non è così scontata, a meno che Nintendo non decida di affiliarsi ad organizzazione come Audubon, ricche di esperienza in quanto a guide di questo genere; la riuscita commerciale del prodotto non è comunque assicurata, ma il coraggio di voler proporre un’alternativa di qualità rispetto quanto si può comprare a pochi euro sull’Apple Store è lodevole, specialmente se rappresenterà il corrispettivo naturalistico de La Guida in Cucina.

Calcio Bit

Progetto nato da una filosofia opposta rispetto quella informativa di Flora and Fauna 3D, Calcio Bit fu nel 2006 uno degli ultimi titoli di Nintendo ad apparire su Game Boy Advance, insieme a quel Rhythm Paradise che poi esplose in una sgargiante versione per DS; ai tempi, questo essenziale simulatore di calcio (il nome affibbiatogli in questo caso è decisamente eloquente) non ottenne alcun successo, probabilmente per via di una qualità altalenante e di un periodo d’uscita non particolarmente fortunata, ed infatti Nintendo decise di relegarlo in Giappone, senza se e senza ma. Ma Calcio Bit è pronto a tornare, rimanendo ben saldo allo stile grafico minimalista che lo contraddistingueva ma saltando nel 3D autostereoscopico del 3DS e sfruttandone il touch screen e le funzionalità di rete; sviluppato dai Parity Bit di Hiroyuki Sonobe e previsto per il 2012 in patria (sperando che questa volta arrivi in Occidente o perlomeno in Europa, dove questo sport è molto amato), Calcio Bit permetterà di costruire la propria squadra, allenarla, farla partecipare a tornei e partite amichevoli sia in modalità singola che multigiocatore, locale ed online, e punterà quindi su una marea di contenuti per riprodurre una simulazione calcistica lontana dai riflettori delle licenze e dal realismo di Pro Evolution Soccer, ma perfetta per una console portatile come il 3DS. Che Nintendo abbia ancora una volta visto del potenziale in uno dei suo brand nel cassetto, come avvenne con Animal Crossing, trasposto su DS e diventato quindi uno dei più grandi successi degli ultimi anni?


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