Giappone: i 50 giochi più venduti nei primi sei mesi del 2011

A differenza dei frammentati territori PAL, come Europa ed Australia, e del Nord America, dove la nuova politica di NPD non permette più la distribuzione al pubblico delle cifre raccolte durante le rilevazioni e le analisi del settore dell’intrattenimento elettronico, il Giappone non è mai stato parco di dati: tre grandi aziende (per la precisione, Media Create, Enterbrain, casa editrice di Famitsu, e MediaWorks) raccolgono su base settimanale informazioni riguardanti la vendita di videogiochi e console nei negozi del Paese, fornendo inoltre classifiche esaurienti e complete in occasioni particolari, che ben riescono a descrivere l’industria e le sue tendenze nel periodo considerato; tradizione vuole che, intorno alla metà di luglio, Enterbrain pubblichi la lista dei titoli più venduti sul suolo giapponese nei primi sei mesi dell’anno, utile per tirare le somme su quanto avvenuto dopo il ricco periodo natalizio e prima dell’estate.
Il 2011 è stato caratterizzato da una flessione rispetto gli anni precedenti, causata sia da fattori esterni, come il terribile terremoto dell’11 marzo scorso e la crisi di governo derivante da una situazione economica non particolarmente florida, sia da fattori interni al mercato stesso, come la transizione dal DS verso la nuova console portatile di Nintendo e la scarsa tabella di uscite per Wii; nonostante questo, la casa di Kyoto riesce a piazzare 26 titoli in classifica: 10 per DS, 10 per Wii e 6 per 3DS.

Nello specifico, ecco la top 50 del periodo che va dal 27 dicembre 2010 al 26 giugno 2011:

1. [PSP] Monster Hunter Freedom 3 – 968.269 / 4.449.258
2. [NDS] Dragon Quest Monsters: Joker 2 Professional – 469.469 / 469.469
3. [PSP] Dissidia: 012 (Duodecim) Final Fantasy – 454.522 / 454.522
4. [PS3] Dynasty Warriors 7 – 443.873 / 443.873
5. [PS3] Yakuza: Of the End – 376.193 / 376.193
6. [WII] Donkey Kong Country Returns – 368.527 / 928.495
7. [PSP] Dai-2-Ji Super Robot Wars Z: Hakai-hen – 364.881 / 364.881
8. [PSP] Phantasy Star Portable 2: Infinity – 352.511 / 352.511
9. [WII] Wii Party – 349.951 / 1.889.179
10. [PSP] SD Gundam G Generation: World – 332.278 / 332.278

Il fenomeno Monster Hunter sembra non conoscere tregua su PSP, ed infatti il terzo capitolo, uscito il primo dicembre dello scorso anno, è ad oggi il titolo più venduto del 2011, con quasi un milione di copie, diventando così il gioco di terze parti più venduto di sempre in Giappone, superando il primato del recente Dragon Quest IX per DS, fermo a 4.152.985 copie nella versione a prezzo pieno (cui vanno ad aggiungersi le 171.940 copie della versione budget, non ancora prevista per il gioco Capcom). La serie Square Enix si palesa immediatamente al secondo posto, dimostrando la sua forza commerciale nel mercato, con l’espansione per DS di Dragon Quest Monsters: Joker 2, denominata Professional; quasi mezzo milione di copie vendute (ma traguardo superato secondo le rilevazioni di MediaCreate) ed una buona permanenza nelle classifiche settimanali per questo gioco di ruolo fortemente incentrato sulla cattura e l’allevamento dei mostriciattoli, che è riuscito a sfruttare in maniera molto furba la finestra d’uscita primaverile, periodo di stacco scolastico e di grandi acquisti da parte dei ragazzini, utenza cui il gioco è chiaramente rivolto.
Proseguendo, due giochi per Wii fanno capolino nella top 10: il ritorno dell’amatissimo Donkey Kong Country, serie che fece faville ai tempi del Super Nintendo e che i Retro Studios hanno riportato in auge non solo a livello qualitativo ma anche per quanto concerne le vendite, visto che Returns si sta avvicinando al milione di copie vendute in Giappone e nel mondo ha già superato i risultati del terzo capitolo, Dixie Kong’s Double Trouble!Wii Party, vero e proprio successo di casa Nintendo, in grado di sorpassare le cifre di Mario Party 8, uscito 4 anni fa sempre su Wii: 1.889.179 di copie vendute per il primo (e con ancora una lunga presenza nelle classifiche considerando che nemmeno l’uscita di Wii Play: Motion la scorsa settimana è riuscita a influenzarne le vendite) contro 1.376.750 per il secondo.

11. [PS3] Samurai Warriors 3 Z – 323.168 / 323.168
12. [NDS] Pokemon Black / White – 303.299 / 5.218.112
13. [3DS] Professor Layton and the Mask of Miracle – 301.156 / 301.156
14. [PSP] Tales of the World: Radiant Mythology 3 – 275.202 / 275.202
15. [3DS] Nintendogs + Cats: French Bulldog / Shiba / Toy Poodle & New Friends – 244.048 / 244.048
16. [3DS] The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D – 223.260 / 223.260
17. [NDS] Ni no Kuni: The Ebony Wizard – 217.847 / 550.158
18. [NDS] Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth 2 – 214.994 / 214.994
19. [WII] Mario Sports Mix – 207.449 / 629.494
20. [WII] Mario Kart Wii – 204.858 / 3.182.494

Le vendite record della quinta generazione di Pokémon hanno lasciato il segno nel corso del 2010, ed anche quest’anno si stanno facendo notare: dopo il debutto con 2.637.285 copie in appena 48 ore lo scorso settembre e picchi di oltre 150.000 copie settimanali sotto Natale, Bianco e Nero superano il traguardo delle 300.000 unità annuali e proseguono la loro corsa nel raggiungere Rubino e Zaffiro, con ben 5.337.045 copie alle spalle, e Diamante e Perla, segnalati l’ultima volta a 5.751.997 copie; l’andamento crescente delle ultime settimane fa pensare ad un ottimo 2011 per il gioco Game Freak, specialmente vista l’assenza del terzo, inevitabile episodio (plausibile un’uscita nel 2012).
Dalla 13esima posizione in poi si trovano finalmente i primi titoli per 3DS, console che Nintendo ha lanciato a fine febbraio nel Paese del Sol Levante; ad ora, il gioco più venduto è il quinto capitolo di Professor Layton (intanto in Europa si attende il quarto, ancora per DS, intitolato Professor Layton and the Last Specter e previsto per l’autunno) con oltre 300.000 copie, seguito a ruota da Nintendogs + Cats e le sue tre versioni. Entrambi sono destinati ad una lunga vita commerciale, considerando l’utenza cui sono destinati non ancora molto presente su 3DS ma sicuramente in arrivo per la stagione natalizia. Immediatamente dopo il simulatore di animale domestico più famoso al mondo, vi è il remake di Ocarina of Time, da poco uscito sugli scaffali giapponesi e tuttora sold-out in molti negozi; un totale di 223.260 copie è stato rilevato al 26 giugno, destinato ad aumentare settimana dopo settimana vista la grande richiesta da parte dei videogiocatori nipponici.
Ancora Level 5 in questa porzione della classifica, ma questa volta su DS: il gioco di ruolo che celebra i 10 anni di attività della compagnia ha continuato a vendere bene anche dopo il lancio, comportamento atipico per il genere, che di solito esaurisce la carica commerciale nelle prime settimane dopo il lancio. Ni no Kuni, invece, partendo da un buon debutto con 177.249 copie vendute, ha mantenuto una certa costanza riuscendo a sfiorare le 600.000 unità, grazie anche a dei corposi deprezzamenti dei venditori al dettaglio. Level 5 si conferma così il Re Mida delle software house giapponesi, capace di interpretare il mercato e le esigenze dei possessori delle console sulle quali sviluppa e centrando quasi sempre l’obiettivo.
Se la compagnia di Layton ha puntato moltissimo sul DS, Capcom ha invece preferito mantenere una linea più sobria sulla console portatile Nintendo, riuscendo però a creare un vero e proprio fenomeno in termini di popolarità: la serie Ace Attorney, incredibilmente popolare in Giappone e conosciutissima anche in Nord America; il secondo episodio dello spin-off incentrato sulle vicende del procuratore Miles Edgeworth, uscito a febbraio, ha totalizzato 214.994 copie vendute, perdendo terreno rispetto il prequel, che nel 2009 riuscì a superare le 300.000 copie. Sintomo di stanchezza nei confronti della serie o più semplicemente desiderio di un ritorno in grande stile di Phoenix Wright come protagonista? In Occidente non si potrà utilizzare questo episodio come termometro per rilevare le esigenze dei videogiocatori, visto e considerato che ad ora Ace Attorney Investigations 2 non è qui previsto.
La top 20 si chiude con due titoli per Wii: il sorprendente Mario Sports Mix, partito modestamente a novembre con 84.940 copie e diventato in pochi mesi uno degli sportivi del baffuto idraulico più venduti di sempre, e Mario Kart Wii, immarcescibile titolo dell’offerta Nintendo in grado di abbattere il muro di 3 milioni di copie vendute.

21. [PSP] Little Battler Xperience – 202.330 / 202.330
22. [WII] Wii Sports Resort – 198.016 / 2.317.864
23. [PSP] Final Fantasy IV: The Complete Collection – 189.073 / 189.073
24. [PS3] Catherine – 186.086 / 186.086
25. [PSP] Pro Baseball Spirits 2011 – 182.593 / 182.593
26. [PSP] AKB1/48: If I loved an Idol – 167.837 / 403.781
27. [WII] New Super Mario Bros. Wii – 165.013 / 4.250.008
28. [PS3] Pro Baseball Spirits 2011 – 163.037 / 163.037
29. [WII] Super Mario All-Stars – 154.956 / 907.975
30. [WII] The Last Story – 154.145 / 154.145

La presenza del software per Wii rimane forte anche scendendo nella top 30. In particolare, gli evergreen Nintendo sono riusciti a catturare le attenzioni dei possessori della console nonostante le sue vendite non siano state propriamente stellari nel periodo preso in considerazione; Wii Sports Resort difficilmente riuscirà a replicare il successo di Wii Sports, che in Giappone viene da sempre venduto separatamente, e che ha totalizzato ben 3.653.124 copie, ma in termini assoluti il cavallo di Troia del Wiimote Plus si sta comportando più che bene, dall’alto dei suoi 2 milioni abbondanti di unità. Il discorso è valido anche per New Super Mario Bros. Wii, indietro di oltre due milioni rispetto l’episodio per DS, ma comunque capace di piazzare sul mercato oltre 4 milioni di copie, diventando così il gioco per home console più venduto di sempre dopo il primo Super Mario Bros. per NES. Rimanendo in tema Mario, sorprendente la performance della riedizione di Super Mario All-Stars in onore del 25esimo anniversario della serie, vicina allo status di million seller con davvero poca spesa da parte di Nintendo stessa, se non in termini di contenuti esclusivi come il CD della colonna sonora ed il libretto sulla storia del celebre personaggio.
Allontanandosi dall’offerta tipica della casa di Kyoto, al 30esimo posto compare l’ultima fatica di Hironobu Sakaguchi, altresì conosciuto come il padre di Final Fantasy, ovvero quel The Last Story che nel 2012 sarà rilasciato anche in Europa. Il risultato ottenuto in patria non è certamente esaltante, ma nemmeno negativo: le 154.145 copie vendute sono in linea con Xenoblade, uscito 7 mesi prima, e con l’andamento medio delle nuove IP del genere sulle altre console.

31. [PSP] Valkyria Chronicles 3 – 149.274 / 149.274
32. [NDS] Inazuma Eleven 3: World Challenge!! The Ogre – 134.857 / 430.853
33. [NDS] New Super Mario Bros. – 133.265 / 6.148.490
34. [NDS] Battle & Get! Pokemon Typing DS – 132.269 / 132.269
35. [PS3] Way of the Samurai 4 – 130.916 / 130.916
36. [PSP] Amagami (EBKore+) – 130.913 / 130.913
37. [PSP] Kenka Bancho 5: Laws of Manhood – 129.146 / 129.146
38. [PSP] Kingdom Hearts: Birth by Sleep – Final Mix – 128.458 / 128.458
39. [3DS] Samurai Warriors: Chronicles – 120.362 / 120.362
40. [3DS] One Piece: Unlimited Cruise SP – 118.004 / 118.004

Se in Italia è da poco uscito il primo Inazuma Eleven, che sta ottenendo tra l’altro un buon successo di pubblico, in Giappone Level 5 è già al terzo episodio di questa serie letteralmente esplosa due anni fa grazie al sapiente utilizzo dell’anime come strumento promozionale ed alla trovata della doppia versione à la Pokémon: Fire / Blizzard per il secondo capitolo e Spark / Bomber per il terzo, il quale è stato in più rivisitato con un’espansione qualche mese più tardi, The Ogre, la quale campeggia alle 32esima posizione con oltre 430.000 copie. Queste cifre portano così il venduto totale di tutte le versioni a ben 1.4 milioni di copie, un numero che supera quello del precedente episodio, fermo al comunque ragguardevole risultato di 1.145.388 copie. DS in grande spolvero anche nel resto della top 40, con l’immortale New Super Mario Bros., capace di superare i 6 milioni di copie: è il secondo gioco più venduto di sempre nella storia giapponese, dietro al già citato Super Mario Bros. a quota 6.8 milioni, ma davanti a Tetris, Duck Hunt e Brain Training 2.
L’atipico Pokémon Typing riesce, nonostante i problemi di scorte dovuti alla poca fiducia nel progetto da parte di Nintendo, a superare le 100.000 copie vendute, sigillando così il richiamo di un brand che in molti credevano in declino ai tempi del Game Boy Advance, ma che è invece riuscito a crescere in popolarità grazie alla diffusione del DS ed a prodotti mirati e di qualità.
In 39esima e 40esima posizione si piazzano due titoli per 3DS: Samurai Warriors Chronicles, gioco d’azione storico di Koei che con 120.000 copie ha creato un precedente importante che su DS mancava, e potrebbe presagire l’arrivo di altre serie di matrice simile come Dinasty Warriors e Devil Kings, particolarmente amate in Giappone, e One Piece: Unlimited Cruise SP, porting dei due episodi per Wii con un capitolo inedito che cerca di riallineare la trama del gioco con quella dell’anime tuttora in corso d’opera.

41. [PSP] My Little Sister Can’t Be This Cute Portable – 116.960 / 116.960
42. [PSP] Patapon 3 – 116.556 / 116.556
43. [NDS] Magician’s Quest: The Merchant’s Store of Sorcery – 116.505 / 364.766
44. [WII] Taiko Drum Master Wii 3 – 116.127 / 237.795
45. [PSP] World Soccer Winning Eleven 2011 – 113.046 / 212.256
46. [WII] Wii Fit Plus – 111.644 / 2.259.841
47. [PS3] Disgaea 4 – 111.162 / 111.162
48. [NDS] Super Fossil Fighters – 105.447 / 328.588
49. [NDS] Mario Vs. Donkey Kong: Miniland Mayhem – 105.413 / 318.604
50. [3DS] Super Street Fighter IV: 3D Edition – 103.872 / 103.872

Avvicinandosi alla fine della classifica, si trova uno dei pochi successi Konami su DS, ovverosia il seguito di quel Little Magician’s Magic Adventure che tanto scalpore fece per la sua incredibile somiglianza con Animal Crossing; 364.766 copie per The Merchant’s Store of Sorcery, quindi, che segnano un calo rispetto al precedente episodio (tra il 2008 ed il 2009 riuscì a vendere ben 451.588 copie) ma che dimostrano in ogni caso un risultato positivo.
Chi invece subisce un calo piuttosto drammatico è Taiko Drum Master 3 per Wii, che con 237.795 segna la parabola discendente della serie sulla console Nintendo: il primo volò oltre le 640.000 unità vendute, mentre il secondo si fermò a circa 420.000 copie, a differenza di quanto avvenuto su DS, dove il secondo atto riuscì a vendere più del predecessore, mentre il terzo è sulla via per raggiungerli.
L’espansione di Wii Fit continua a macinare numeri su numeri e si posiziona tranquillamente alle 46esima posizione: un altro successo made in Nintendo, la quale con bassi costi di sviluppo ed un’idea vincente riesce a trarre grandi profitti che si protraggono nel tempo.
Concludendo questo viaggio nell’industria videoludica giapponese della prima metà del 2011, ci si ritrova dinnanzi a due ulteriori titoli per DS ed un titolo di lancio per il successore. Per quanto riguarda i primi due, trattasi di due IP Nintendo che con gli ultimi episodi stabiliscono il record di vendite: Super Fossil Fighters ha facilmente superato le 253.350 copie del prequel, in attesa della probabile uscita europea, così come Mario Vs. Donkey Kong: Miniland Mayhem è riuscito a vendere  con un buon margine più dei due capitoli precedenti. Passando invece al 3DS, il porting pressoché perfetto di Super Street Fighter IV ha superato le 100.000 copie vendute, dimostrando di essere in linea con le versioni per home console e creando una buona base di partenza per eventuali futuri episodi del brand, o di altre serie di picchiaduro, come il già previsto Tekken.

Anche in questi primi sei mesi, le sorprese non sono mancate, ma ciò che sicuramente colpisce è la forza commerciale delle proprietà intellettuali di Nintendo: titolo come New Super Mario Bros. per DS o Mario Kart per Wii sono in classifica da anni e non sono intenzionati ad uscirne, grazie al loro appeal smaltato e allo studio certosino della loro immagine come prodotti, senza numeri nel titolo (che potrebbero allontanare possibili acquirenti neofiti) e con un battage pubblicitario ben studiato durante i periodi di festività. La compagnia di Kyoto è ben conscia del potere di questi brand, ed è proprio per questo che ha deciso di puntarci per rilanciare il 3DS in grande stile durante gli ultimi mesi del 2011. 
Al contrario, quando si è scommesso, le cose non sono andate sempre per il verso giusto: The Last Story è ben lontano dal successo eclatante che Final Fantasy ebbe 24 anni fa nonostante si sia inserito senza infamia né lode nell’andamento classico del genere degli ultimi anni, mentre la scelta di Nintendogs + Cats come titolo di punta per il lancio della nuova console non ha incontrato i favori dei videogiocatori, considerando l’utenza che per prima vi è approdata ed il costo che allontana gli acquirenti più avvezzi al videogioco come passatempo piuttosto che come passione.
Per il resto, il DS riesce ancora a sfruttare piuttosto bene la sua immensa base installata, dove piccole e grandi software house trovano le loro soddisfazioni con costi decisamente contenuti; la sensazione è che questa console sia già entrata a far parte della storia, perlomeno dal punto di vista commerciale, e che il successore dovrà lavorare parecchio affinché sia considerato dalla massa una console imprescindibile, da avere a tutti i costi.
Nel frattempo, il Wii continua a muovere belle cifre sul versante del software, nonostante le vendite della console abbiano raggiunto un livello da allarme rosso e le terze parti ormai latitino; Nintendo pare aver lasciato in balìa del mercato la sua home console dei record, bensì abbia ancora molte frecce da scoccare: un ulteriore taglio del prezzo, bundle di diverso genere ma soprattutto Skyward Sword e Kirby in uscita a fine anno.
Sarà quindi decisamente più interessante esplorare la classifica di fine anno, così da poter capire le conseguenze delle strategie di Nintendo in patria e quali giochi sono riusciti a mantenere le promesse e quali invece sono andati incontro ad un destino nefasto.