Hands-on: Luigi’s Mansion 2
Durante lo scorso E3 Nintendo ha riservato alcune dolci sorprese per il suo pubblico più affezionato, tra le quali emerge senza dubbio il graditissimo ritorno di un titolo con protagonista non il solito idraulico baffuto, bensì il fratello fifone.

Nato in origine per GameCube, Luigi’s Mansion seppe conquistare numerosi estimatori grazie al carisma fuori dagli schemi del pauroso fratello di Mario, a una struttura di gioco semplice e immediata ma ricca di cura e raffinatezza e a un’atmosfera tutta particolare, basata in particolare sulla voce di Luigi e su un’ottima colonna sonora. Ora il franchise ritorna, dopo aver saltato una generazione (DS e Wii) per approdare sui lidi tridimensionali del 3DS. Per nostra fortuna ci è stato possibile provarlo durante l’evento milanese post-E3 di pochi giorni fa, per testare almeno in parte quanto saprà offrirci questo seguito.
Who you gonna call? LUIGI!
Partiamo subito dal dire che la formula di base è mutuata quasi integralmente del primo episodio, ponendo questo seconda iterazione come un seguito diretto del primo titolo. Ancora una volta vestiremo i panni di Luigi, affiancati dal prode Professor Strambic e muniti del nostro Poltergeist 5000 (fratello del più infelicemente famoso Splac 3000) per andare a caccia di fantasmi.
La struttura di gioco come detto ricalca il primo esponente, per cui muoveremo il nostro personaggio in ambientazioni tridimensionali prevalentemente ambientate all’interno di tetre magioni popolate da dispettose entità ectoplasmatiche, che dovremo affrontare sia con la luce, necessaria per stordirle, sia con il nostro aspirapolvere, necessario per catturarle. Il tutto senza rimanere feriti dei loro attacchi, diretti o indiretti.
Inalterata anche la fase esplorativa, oltre a quella di combattimento, che ci vedrà alla disperata risoluzione di enigmi ambientali (basati per lo più su semplici scoperte di oggetti nascosti o basilari interazioni di alcuni elementi scenici) atti a scovare le chiavi necessarie per aprire le porte delle case infestate e proseguire il nostro percorso.
Non sappiamo ancora se il prode (?) Luigi avrà un macro-obiettivo finale come nel precedente caso, durante il quale la missione principale era recuperare il più famoso fratello dalle grinfie di Re Boo, ma quel che pare chiaro è che il titolo saprà sopperire (salvo sgradite sorprese) al più grande difetto della serie, e cioè la longevità: contrariamente al passato, infatti, in questo caso pare chiaro l’intento di prolungare maggiormente l’avventura di gioco inserendo diverse magioni da disinfestare con l’aiuto del marchingegno del professor Strambic, spostandoci da un Hub centrale (il laboratorio dello studioso) verso differenti luoghi maledetti.
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Antopit
2.56 pm
Uff peccato che non c’è il secondo slide pad nel 3DS,sarebbe stato perfetto x questo gioco.Peccato anche che non si sente la voce di luigi che grida “Marioooo”,la adoro!!!A parte queste piccolezze insignificanti sembra davvero un degno erede del predecessore e lo prenderò sicuramente
Zorgio92
4.31 pm
ma ho letto che per spostare la posizione dell’aspiramento bisogna spostare la console…ma cosi il 3D non va a farsi benedire ogni 10 secondi?
AnBWii
5.14 pm
C’è scritto! E’ possibile usare anche i tasti x e y.
Simon
12.10 pm
non vedo l´ora che esca questo gioco
a me l´idea di usare i sensori non dispiace, ma ognuno ha le sue preferenze.
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