Iwata: Nintendo investirà per avere il supporto delle terze parti

Durante il 71esimo incontro con gli investitori, l’attuale presidente di Nintendo, Satoru Iwata, è stato chiamato a rispondere alle domande dei presenti, desiderosi di conoscere le strategie della compagnia riguardo le console di nuova generazione.

Wii U

In particolare, un quesito verteva sul supporto delle terze parti, da sempre un punto debole delle console Nintendo da almeno tre generazioni. Partendo dalla situazione non proprio rosea del Wii, Iwata ha così risposto:

Riguardo il Wii, la mancanza di giochi è stata particolarmente marcata in Giappone,  mentre nei mercati occidentali si è avuta una situazione un po’ differente ma, inizialmente, pensammo che questa volta tutto sarebbe migliorato come avvenuto con il DS, ma purtroppo non fu questo il caso. Le compagnie di videogiochi si impegnarono nel creare qualche titolo, ma le vendite non rispettarono le aspettative e questo portò loro a pensare che su Wii non si sarebbe potuto avere aspettative elevate in termini di business. Nel frattempo, un certo Monster Hunter Portable stava vendendo decisamente bene su PSP. Quel singolo gioco riuscì a stravolgere l’andamento della console, e poiché tutto questo avvenne nello stesso momento, le software house che stavano considerando lo sviluppo su Wii decisero di farlo su PSP. A causa di questo, quando Nintendo non riuscì nel supportare con continuità la console, nessun altro titolo potè riempire il vuoto di uscite.

Iwata ha poi chiarito la posizione di Nintendo sul tema del supporto delle terze parti a 3DS e Wii U:

Per questo motivo riteniamo sia importante incoraggiare le compagnie di videogiochi affinché pensino sin dall’inizio “Questa è una console sulla quale svilupperemo”. Crediamo sia fondamentale avere durante il primo anno di vita di una console dei giochi dalle terze parti importanti sul profilo commerciale insieme ad un’offerta interna continua e costante. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo rilasciato informazioni sul nuovo hardware alle case produttrici prima di quanto avessimo mai fatto, oltre ad aver costruito una struttura cooperativa e aver attualmente in sviluppo dei titoli in collaborazione con alcune di queste compagnie. Non posso rilasciare dettagli in merito per ora, ma stiamo cercando di rendere il 3DS e il Wii U console con più software e più varietà rispetto i predecessori. Perciò stiamo pensando di creare un contesto nel quale i giochi di altre compagnie possano diventare hit, e Nintendo sta investendo molto in questa direzione.

Che Nintendo abbia capito come muoversi nella giungla degli sviluppatori esterni? Creare un ambiente favorevole alle terze parti è sicuramente una strategia vincente, considerando l’impegno di Microsoft nella generazione corrente, capace di attirare gli investimenti grazie ad una console relativamente facile da padroneggiare e ad un servizio online ben sviluppato.
Tra le dichiarazioni più interessanti vi è sicuramente quella che riguarda la collaborazione di Nintendo con alcune compagnie al fine di sviluppare dei titoli. E qui parte il toto-gioco: chi avrà assoldato questa volta la casa di Kyoto dopo il Team Ninja (dietro Metroid: Other M), Square Enix (Mario Sports Mix, Fortune Street, Mario Hoops 3 on 3), Mistwalker (The Last Story, A.S.H.) e Namco Bandai (Eye Training)? I progetti riguarderanno lo sviluppo di nuove IP o l’affidamento di brand già esistenti? Ai posteri l’ardua sentenza (probabilmente già alla conferenza settembrina della compagnia verremo a conoscenza di qualcosa di più).

Fonte: Nintendo