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Super Street Fighter IV 3D Edition: la recensione

Dopo anni di attesa, Capcom decise mesi fa di riportare in auge il franchise di Street Fighter, storico picchiaduro dei decenni scorsi che fece spendere un sacco di soldi a molti di noi soprattutto nelle versioni cabinate da sala giochi. Fatto di anticipi e previsioni delle mosse avversarie, personaggi dal grande carisma e tanto tanto divertimento, il titolo si ripropose con una scelta stilistica coraggiosa ed encomiabile per il tratto “disegnato” con cui metteva in scena personaggi storici uniti a nuove leve, pronte a sfidarsi a suon di mezzelune sugli stage più esotici di tutto il mondo.

Recensione di Super Street Fighter IV 3D Edition per Nintendo 3DS

Forse non riuscì a convincere tutti, tra puristi e nuove leve, ma… quando mai accade? Quel che è certo è che i ritorno della serie su console HD fu il primo passo per un ritorno del genere picchiaduro sulla ribalta del mercato di oggi, rafforzato da altre iniziative Capcom tra le quali il rilascio della versione “Super”, upgrade del quarto episodio condito da nuovi personaggi e alcuni ritocchi di gameplay.

Per chi, come molti degli appassionati di Street Fighter, passò ore e ore anche sulle versioni portatili (ad esempio per GBA) del suddetto brand, grande fu la gioia in occasione dello scorso E3 per l’annuncio di una conversione per la nuova portatile Nintendo.

Conversione completa

Partiamo subito dalla prima (e forse unica) critica che si può muovere a questo titolo: non è nuovo. Ebbene sì, come nucleo il prodotto è quello già uscito su Ps3 e Xbox 360, quindi chi lo avesse già giocato e si fosse consumato i polpastrelli in lunghe sessioni di sfide potrebbe non essere interessato a una riproposizione.

Ammesso senza dubbi tale legittimo “blocco” di interesse, dobbiamo però constatare come il lavoro svolto da Capcom sia così massiccio, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, da allontanare qualsivoglia dubbio inerente il concetto di becero porting. Questo episodio, infatti, appare capace di riproporre su 3DS l’esperienza vissuta su HD senza sforzo alcuno, pur con qualche concessione al compromesso, per altro compensato da altre introduzioni e novità.

Il numero di personaggi disponibili sin dall’inizio è di ben 35, comprendendo tutte le facce note e quelle nuove introdotte anche tramite DLC su console HD. Le modalità di gioco sono numerose: dall’Arcade al Versus, passando per le Sfide, l’allenamento e il gioco online. Già da tutto questo si può capire come la ciccia all’interno di questo software sia molta e non abbia nulla da invidiare alle controparti per home console. Ancor di più si rafforza tale impressione nel momento in cui passiamo alla prova su campo e notiamo come i personaggi siano dotati di tutti i costumi alternativi del caso, come i filmati introduttivi sia rimasti gli stessi, e – cosa ovviamente molto più importante – come il gioco in sé non abbia subito alcun ridimensionamento.

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Animazioni fluide e tempi di risposta ottimi sostengono un quadro visivo sublime capace di sacrificare pochissimo alla conversione, mantenendo modelli poligonali assolutamente in linea con le controparti HD e sacrificando soltanto le animazioni dei fondali (ora statici). In pratica sembra di poter giocare in maniera portatile l’intera esperienza vissuta su home, senza problemi di sorta sotto nessun punto di vista.

Complimenti a Capcom, quindi, che è stata capace di mostrare sin da subito, con un titolo di lancio, quanto il 3DS possa offrire sul versante grafico, ludico e online e quanto Capcom stessa sia intenzionata a offrire esperienze di gioco profonde e complete sulla nuova console portatile Nintendo.

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