Tom Clancy’s Splinter Cell 3D

Il battesimo del fuoco

La nuova console portatile di Nintendo è finalmente arrivata nel Vecchio Continente ed Ubisoft non è di certo stata a guardare con le mani in mano. La casa francese ha infatti deciso di supportare il lancio europeo del 3DS in maniera davvero massiccia, offrendo ai giocatori una ricca line-up che coinvolge diversi brand di spicco.

Serie del calibro di Ghost Recon, Splinter Cell, Combattimenti fra Giganti, Rabbids e Rayman sono già sbarcate con sorti alterne su 3DS e in questa sede andiamo ad analizzare come si è comportato l’agente Sam Fisher al debutto sulla nuova macchina con Tom Clancy’s Splinter Cell 3D.

Splinter Cell 3D per Nintendo 3DS

Iniziamo subito col dire che questo Splinter Cell 3D non è un capitolo inedito della saga messo a punto apposta per l’occasione, bensì una riproposizione estremamente fedele dell’acclamato Chaos Theory uscito 6 anni fa per PlayStation 2, GameCube, Xbox e PC (e anche per Nintendo DS in versione “light”).

Come sempre ci troviamo alle prese con uno stealth game immerso in uno scenario fantapolitico frutto della penna del celebre scrittore americano Tom Clancy (o per meglio dire ispirato ai suoi romanzi) in cui il ruolo del protagonista è affidato a Sam Fisher, un agente segreto al servizio dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale (NSA) degli Stati Uniti.

La vicenda è ambientata nel 2007 e vede lo scoppio di una crisi nello Stretto di Corea per tensioni diplomatiche tra Cina e Nord Corea da un lato e Giappone e alleati americani dall’altro. Fisher è chiamato a liberare l’ingegnere Bruce Morgenholt, rapito da un gruppo separatista peruviano guidato da Hugo Lacerda, e a distruggere tutte le informazioni che potrebbe aver rivelato ai sequestratori. Morgenholt aveva contribuito alla decifrazione dei Kernel di Masse, algoritmi grazie ai quali è possibile costruire pericolose armi informatiche con cui Sam ha già avuto a che fare nel primo episodio della serie.

Nonostante l’intervento della NSA lo scienziato muore sotto tortura e i Kernel di Masse finiscono nella mani di misteriosi individui che usano gli algoritmi per incrinare ulteriormente i rapporti tra le potenze coinvolte nella crisi: a Fisher spetta dunque il compito di fare luce su questi intrighi internazionali e scongiurare lo scoppio di una guerra ormai apparentemente inevitabile.

“Quindi a parte evitare la terza Guerra Mondiale, cosa posso fare per voi stasera?”

In Splinter Cell 3D è possibile iniziare una nuova partita selezionando un livello di difficoltà tra normale, difficile ed esperto per affrontare tutte le 10 missioni in ordine cronologico oppure si può scegliere di ripetere liberamente un incarico già sbloccato in precedenza. La trama si dipana attraverso filmati in computer grafica interamente doppiati in italiano, mentre degli esaurienti briefing (parlati e in formato testuale) introducono nel dettaglio ogni singola missione.

Per concludere con successo un incarico bisogna portare a compimento un certo numero di obiettivi principali, che possono subire improvvise variazioni in base allo sviluppo degli eventi, e volendo anche degli obiettivi secondari del tutto opzionali. Si passa dal recuperare informazioni all’eliminare un bersaglio, dallo svuotare conti bancari al piazzare dispositivi di tracciamento, senza dimenticare l’arrivare sani e salvi al punto di estrazione.


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Il movimento del personaggio è affidato al pad scorrevole, una delle novità su 3DS, mentre alla “vecchia” croce direzionale sono relegate varie azioni come ricaricare l’arma, accostarsi ad un muro, accovacciarsi e saltare. Con i tasti dorsali L e R si attivano rispettivamente le modalità di fuoco secondario (generalmente non letale) e primario dell’arma in uso oppure si decide se stordire o eliminare un nemico in caso di combattimento corpo a corpo.
La comodità di questo sistema di controllo viene però totalmente vanificata dalla discutibile scelta di assegnare il movimento della visuale e del mirino ai pulsanti A, B, X e Y invece che al pennino come ad esempio avviene in Kid Icarus: Uprising (titolo per 3DS di prossima pubblicazione). In mancanza di un secondo stick analogico affidare la gestione della telecamera al touch screen appare un passo naturale ma evidentemente i ragazzi di Ubisoft Montréal devono pensarla in maniera diversa, dato che costringono il giocatore ad armeggiare con un sistema di puntamento che definire macchinoso è alquanto riduttivo.
La possibilità di attivare o disattivare l’autocentratura della visuale e di regolare la sensibilità della mira non basta per mettere una pezza a questo grave problema ed è un vero peccato, perché per tutto il resto il sistema di controllo (e in particolare il pad scorrevole) si dimostra all’altezza della situazione.

tom-clancy-s-splinter-cell-chaos-theory-3ds_017Per procedere nella sua missione Fisher può infatti compiere un gran numero di azioni come scalare strutture, usare cavi in fibra ottica, interrogare nemici, sabotare dispositivi, prendere scudi umani, fischiare per distrarre eventuali guardie, occultare cadaveri, forzare serrature, sfondare porte e molto altro ancora.

Un ulteriore aiuto viene dato dall’equipaggiamento, composto da un visore notturno ormai caratteristico del personaggio di Sam, da un EEV in grado di scansionare oggetti e registrare conversazioni e da un OPSAT con cui consultare la mappa dell’area, i dati raccolti, gli appunti e i tutorial (disattivabili a piacere).

Per quanto riguarda l’arsenale abbiamo a disposizione una pistola SC 5-7, mine da muro, fumogeni, granate e un’arma modulare chiamata SC-20K in grado di sparare vari tipi di proiettili come microcamere e lacrimogeni e di trasformarsi in una doppietta e in un fucile di precisione.

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23 Responses to Tom Clancy’s Splinter Cell 3D

  1. happydeadboy says:

    Non hanno usato il touch per la telecamera perchè hanno usato il terribile sistema usato su psp qualche anno fa. Sono geniali alla Ubizozz.

  2. Mardraum says:

    Peccato, era la mia prima scelta come gioco 3ds

  3. Sheykan says:

    Speriamo non rovinino OOT nelle modifiche che vogliono apportare…

    • BrinStar says:

      Ma anche no… ovvio che la Nintendo, se mette mani in un remake come OOT, non può fare altro che migliorarlo… non sono mica stupidi. Chiaramente la Ubi ha solo fatto soldi con questo Splinter Cell, perchè si poteva fare decisamente meglio questo "porting"

  4. FaxVakWii says:

    era un gioco che attendevo tantissimo, ma mi pare evidente che la Ubi (che se non ricordo male ha annunciato di avere in sviluppo 15 titoli per 3ds) stia puntando sulla quantità non sulla qualità.

    Speriamo solo che l'Assassin's Creed per 3ds sia fatto con una cura,degna del nome che porta, perché può essere una vera Killer App, ma se vi mettono la stessa buona volontà e lo stesso budget di Splinter Cell, Rayman e Rabbids stiamo freschi….

  5. ProzacK says:

    Non per essere peppia ma… il timore che avevo tempo fa si sta rivelando corretto: in questo momento iniziale c'è qualcuno che crede basti mettere un bel 3D al titolo per far si che venda sull'onda dell'emozioneentusiasmo dato dall'avvento della nuova console… e probabilmente ci riusciranno pure! Della serie "gli acquisti oCULati"

  6. Gabro says:

    Questa recensione è un po' cattiva. Ho il gioco, e per quanto i difetti elencati siano tutti confermati (anche se non so paragonare la luminosità non avendo mai giocato un altro episodio della serie), non mi pare che renda il titolo ingiocabile. "A livello normale l'IA è imbarazzante" Ok, aumentiamo il livello! :-) Che sarà mai? :) Comunque non dico che mi sta appassionando ma ci gioco volentieri, una cosa ben più fastidiosa sono i tempi di caricamento, per caricare un checkpoint appena superato ci mette un minuto buono. Ma da quanto leggo in giro pare sia un problema comune ad altri titoli

    • Davide Fabbri says:

      La parte sull'IA è sottolineata perché vista l'assenza di punteggi o simili uno dei pochi(ssimi) motivi che può invogliare a rigiocare una missione già completata è provare un livello di sfida maggiore, peccato che lo scarso "agonismo" del livello normale spinga sin da subito a settare la difficoltà su difficile o addirittura esperto, bruciando ulteriormente il fattore rigiocabilità.

      Comunque sono contento che ti stia piacendo, alla fine come detto se si è disposti a passare sopra ai difetti il gioco coinvolge :D

    • Simon says:

      @Davide: scusi sig. Fabbri ma se lei dá 5 al titolo significa che i difetti sono maggiori dei pregi, non faccia il paciarone con frasi "Comunque sono contento che ti stia piacendo, alla fine come detto se si è disposti a passare sopra ai difetti il gioco coinvolge", mi ricorda i famosi "provatelo prima di acquistarlo" …se tutti lo potessimo fare chi leggerebbe piú le recensioni?? :lol:

    • Gabro says:

      Si ecco io contesto un po' il voto, e non per uno 0.1 in più o stupidaggini simili come accade di solito. Il punto è che una recensione che dice "il gioco ha dei difetti piuttosto evidenti ma può regalare ugualmente dei bei momenti" non può concludersi con un'insufficienza, secondo me.
      Almeno un 6 (ma non per un fattore numerico, quanto più per il significato che il 6 ha) è dovuto, un 5 significa "gioco brutto" (inutile che ci prendiamo in giro, il 4 e il 3 servono solo a marcare il proprio disappunto verso un titolo, già un 5 assicura lo scaffale), un 6 dice "non è il massimo, ma ti può piacere".
      Rimane la mia opinione, non la voglio imporre a nessuno sia chiaro :)

    • Gabro says:

      Piccola e insulsa aggiunta: penso i giochi ve li mandino per recensirli (se così non fosse, ritiro tutto :) ), ma vi assicuro che chi li paga, si sforza di trovarci un motivo per farselo piacere XD

  7. Davide Fabbri says:

    Per rispondere a Simon e Gabro, il senso del discorso sarebbe questo: il gioco vero e proprio, cioè Chaos Theory, è ottimo, però su 3DS non ha niente da dire.

    Perché non è accettabile proporre per una console nuova di zecca un titolo di 6 anni fa senza migliorarlo almeno in qualche aspetto.

    Non solo, in questo caso lo si è addirittura peggiorato: è stata completamente eliminata tutta la componente online (che ad esempio su Xbox rappresenta un buon 50% del divertimento), non è stata aggiunta alcuna modalità multiplayer dedicata (presente invece in Chaos Theory per Nintendo DS), la gestione della visuale con i tasti invece che con il pennino è molto limitante e anche l'illuminazione lascia a desiderare.

    A questo aggiungiamoci che l'adattamento grafico non rende di certo giustizia alla console (altri titoli di lancio dimostrano che il 3DS può fare molto di più sotto questo aspetto), che l'effetto 3D non aggiunge nulla "di concreto" all'esperienza di gioco e che la rigiocabilità è davvero minima (visto che è stato segato l'online, si potevano almeno mettere dei punteggi o dei bonus per invogliare a ripetere le missioni).

    Gabro tu hai scritto di non aver mai giocato ad un altro episodio della serie e molto probabilmente è per questo che il gioco ti convince particolarmente.

    Però uno che ha già avuto modo di provare altri Splinter Cell, magari proprio l'originale Chaos Theory, non può che rimanere molto deluso da questa versione per 3DS.

    Simon il messaggio non è "provatelo prima di acquistarlo", dalla recensione mi sembra che emerga abbastanza chiaramente il "lasciatelo pure stare, piuttosto fiondatevi su Ghost Recon".

    Almeno quest'ultimo non è una versione mutilata di qualche gioco già visto in passato ma è un prodotto nuovo pensato appositamente per il 3DS.

    In definitiva la bocciatura del titolo mi sembra doverosa, altrimenti sarebbe come approvare la fiera del riciclo indiscriminato da parte delle software house.

    Prendendo spunto dal P.S. di Gabro aggiungo che proprio perché la gente i giochi li paga non mi sento di consigliare questo Splinter Cell 3D :D

    Poi come scritto nel primo commento, se una persona che non ha mai giocato ad uno Splinter Cell in vita sua oppure un accanito fan di Fisher trova il gioco di suo gusto tanto meglio, ci mancherebbe altro :D

    • AlbertW says:

      Ooohh finalmente qualcuno che dice che la mancanza dell'online è una fregatura! Detto questo in un avventura ci può anche stare l'assenza di questa modalità ma questo è un remake e nella versione del 2005 c'era… alora perchè toglierlo? Apprezzo molto le recensioni imparziali, come questa, anche perchè i giochi costano ed è giusto che chi compra sia ben informato di quello che il prodotto offre senza tante sviolinate! Sono d'accordo al 100% con Dick!

    • Gabro says:

      Eh queste cose dovevi scriverle in recensione, non a me :P
      Sono d'accordissimo su quanto hai scritto (infatti non l'ho trovato "particolarmente convincente", ho notato da subito certi difetti anche senza paragoni), con le dovute spiegazioni, il discorso fila :D

    • Davide Fabbri says:

      I commenti servono anche a questo :D

  8. AnBWii says:

    Siete stati anche più buoni di me, io gli ho affibbiato 4 a questo scherzetto di poco gusto di Ubisoft.
    Una cosa è certa dopo Splinter e dopo Rabbids prima di riprendere un titolo Ubi per 3DS passeranno anni e anni.

  9. bariok says:

    Allora fanno bene quelle persone che la chiamano Ubizozz.
    Solo Red Steel 1 e 2 sono bellini ma poi…

  10. bariok says:

    Per me solo tre Softwear house sono veramente all'altezza e dico per me ovviamente:
    NINTENDO con tutti i suoi team di sviluppo interni,
    CAPCOM
    KONAMI

    • bariok says:

      Anche se però devo dire che KONAMI con PES 3DS mi ha deluso per mancanza dell' online,
      vabbè poi arbitro assente in campo e scarpini tutti neri senza la marca

  11. Coccolino says:

    fare i giochi o vendere le rape al mercato this is the problem!?

  12. Scurge says:

    Peccato, ero interessato…
    Chiamiamola Ubilol suna meglio asd

  13. Melancholy Player says:

    Io non generalizzerei, invece. Questo e per me Rayman son brutti. Al contrario Ghost Recon come avete letto dalla rece è molto valido, Rabbids discreto e ho grande fiducia per Hollywood Crimes e Driver Renegade.

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