Iwata chiede… e i creatori di Mario rispondono!

In occasione dell’ultimo Iwata Asks dedicato al 25esimo anniversario di Super Mario Bros., il presidente in carica di Nintendo ha deciso di riunire quattro figure a tratti leggendarie, coloro che diedero vita alla serie per eccellenza del mondo videoludico: Shigeru Miyamoto, ideatore del personaggio e colonna portante del lato creativo della compagnia; Takashi Tezuka e Toshihiko Nakago, collaboratori fidati di Shigeru, a capo, rispettivamente di EAD Software Development Department e del Systems Research and Development; Koji Kondo, instancabile compositore di questa e molte altre serie.

L’informale chiacchierata si dipana svelando chicche e segreti dietro lo sviluppo di Super Mario Bros., primo gioco con il baffuto idraulico come protagonista, uscito sul Nintendo Entertainment System nel 1985 in Giappone e Nord America e due anni dopo in Europa e capace di vendere oltre 40 milioni di copie nella sua versione originale, diventando così un gioco simbolo in grado di valicare i confini del media per trasformarsi in icona di costume.

E così si scopre che originariamente il cielo del Mushroom Kingdom non era blu, bensì nero, e che Mario avrebbe dovuto utilizzare oggetti ed armi (caratteristica poi confluita nello sviluppo di The Legend of Zelda); Kondo racconta come le limitazioni della macchina lo abbiano spinto ad utilizzare stratagemmi durante la composizione della colonna sonora mentre tutti insieme rivelano come la loro collaborazione duri da oltre un quarto di secolo.

L’intervista è arricchita da disegni originali del periodo, oltre a numerosi contributi musicali, nonché da battute e momenti che mostrano come queste persone non siano legate solamente da un rapporto lavorativo ma anche da un’amicizia di lunga data, fattore da non dimenticare quando si pensa a ciò che hanno creato.