Nintendo ottiene due nuove vittorie contro la pirateria

Con due sentenze provenienti dal Tribunale di Roma e di Palermo, Nintendo ottiene il ritiro dalla vendita dei dispositivi che permettono di aggirare le tecnologie anti-pirateria del Nintendo DS.

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Segue il comunicato di Nintendo:

Tribunali italiani vietano la vendita dei duplicatori di giochi per Nintendo DS

Le decisioni dei Tribunali di Roma e Palermo confermano l’illegalità dei dispositivi creati per usufruire di giochi per Nintendo non originali

Vimercate, 22 Ottobre 2010 – Nintendo accoglie con soddisfazione le ultime due pronuncie dei Tribunali italiani, che rappresentano un ulteriore passo nella prevenzione della proliferazione dei cosiddetti game copiers (p.e. R4) a livello mondiale. Il 13 ottobre 2010 il Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di proprietà industriale e intellettuale, ha emesso un’ordinanza nei confronti di un’azienda che ha prodotto, distribuito e commercializzato i dispositivi illegali. Allo stesso modo, il 19 ottobre 2010, il Tribunale di Palermo, Sezione specializzata in materia di proprietà industriale e intellettuale, in un simile procedimento ha emesso un’ordinanza nei confronti di un’altra azienda che ha prodotto, distribuito e commercializzato i dispositivi illegali.

Tali dispositivi sono concepiti per aggirare le tecnologie anti-pirateria presenti nei sistemi hardware Nintendo, consentendo di usufruire di giochi per Nintendo illegali, scaricati attraverso Internet.

Le decisioni del Tribunale di Roma e del Tribunale di Palermo hanno stabilito che i game copiers violano le norme sul copyright e che coloro che li distribuiscono agiscono illegalmente e sono pertanto vincolati a rimborsare le spese sostenute per le procedure legali conseguenti. Entrambe le pronuncie sono in linea con precedenti pronunce della giustizia italiana, in particolare quella del Tribunale Civile di Milano, che aveva già confermato la natura illegale dei game copiers. Il quadro legale è chiaro: le norme italiane sul Copyright vietano la fabbricazione, importazione, vendita e distribuzione di dispositivi che aggirano le misure tecniche di protezione messe in atto per la tutela del copyright stesso.

Entrambi i tribunali hanno diffidato le aziende imputate dal produrre, distribuire e commercializzare tali dispositivi. Le corti hanno altresì disposto il sequestro materiale dei dispositivi in possesso delle aziende imputate. A seguito della sentenza odierna, anche gli altri distributori sono messi in guardia. La produzione, importazione e distribuzione di duplicatori di giochi è considerata una grave forma di pirateria, con conseguenze considerevoli.

Nintendo coglie l’occasione per richiamare l’attenzione sugli effetti della pirateria e la natura illegale dei dispositivi che copiano videogiochi. Attraverso le proprie associazioni commerciali, inoltre, Nintendo sta cercando di sensibilizzare gli utenti di Internet sul fatto che tale forma di pirateria è illegale e pericolosa. Al tempo stesso, Nintendo continuerà ad intraprendere azioni legali contro i distributori professionali di dispositivi che permettono di usufruire di videogiochi pirata. “La pirateria in Italia rappresenta un grave problema, che continua a colpire l’industria dei videogiochi. Si pensa erroneamente che l’utilizzo di accessori che permettono la duplicazione di videogiochi sia un comportamento accettabile e privo di conseguenze legali. – afferma Andrea Persegati, Direttore Generale di Nintendo Italia – Nintendo, insieme ad AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana), continua ad impegnarsi strenuamente nella prevenzione della proliferazione di tali dispositivi sul territorio italiano. Oggi ci dichiariamo molto soddisfatti delle decisioni positive del Tribunale di Roma e del Tribunale di Palermo, che hanno inflitto un duro colpo a coloro che non rispettano una legge ormai ben chiara a tutti“.

La pirateria videoludica continua ad essere un problema contro cui Nintendo si batte su scala mondiale. Simili favorevoli pronunce di altre corti di giustizia, contrarie ai distributori di dispositivi che duplicano videogiochi, sono state emesse in altri Stati membri della UE, come Germania, Paesi Bassi, UK e Belgio, oltre che negli Stati Uniti, Australia, Hong Kong, Giappone, Corea e Taiwan. Nintendo sostiene ogni azione penale e civile contro la distribuzione di dispositivi illegali che agevolano la pirateria legata a Internet. Dal 2009 sono stati sequestrati oltre 500.000 duplicatori di giochi a livello mondiale. Nintendo intraprende tali azioni, non solo nel proprio interesse, ma anche in quello di oltre 1.400 aziende che sviluppano videogiochi e la cui sopravvivenza dipende dalla vendita di videogiochi legali.

Ulteriori informazioni a proposito di Nintendo sono disponibili su www.nintendo.it e, per quanto riguarda la battaglia di Nintendo contro la pirateria, su http://ap.nintendo.com.