*/ ?> Recensione di PokePark Wii: La Grande Avventura di Pikachu (Wii) - Wii Italia
Ci siamo trasferiti qui!

PokePark Wii: La Grande Avventura di Pikachu: la recensione

Pikachu sul grande schermo

pokepark-wii-la-grande-avventura-di-pikachu_010Pikachu è una miniera d’oro, un messia videoludico. Il suo nome e quello del glorioso brand creato da Satoshi Tajiri sono in grado di attirare un numero esorbitante di adoratori. Vien da se che con una potenza di vendita simile, non sempre occorre dedicare la giusta cura quando si sviluppa un titolo collegato alla gialla mascotte e ai suoi pelosi amici. Gli spin off dei Pokémon – inutile sindacare sulla bontà dei titoli cadetti della serie – sono di conseguenza talvolta mere manovre commerciali che davvero non meritano di finire in alcuna classifica di vendita.
Per questo è con grande diffidenza che la critica specializzata si avvicina ad ogni nuova uscita di questo genere di giochi. E’ il caso di Poképark; la grande avventura di Pikachu, una curiosa commistione tra party game e adventure, appena uscito per Wii.

In giro per il parco

Dopo un’introduzione abbastanza convincente, che ci mette nei nei panni del giallo roditore e ci da un’infarinatura esaustiva sui comandi, risulta immediatamente chiaro quale sia il target del titolo. Un pubblico davvero giovane, così giovane da essere ancora in difficoltà con i complessi sistemi di statistiche e debolezze elementali che caratterizzano altri episodi della saga.

I dialoghi semplici e chiari abbozzano una trama infantile, che ci vedrà protagonisti del salvataggio del mondo di Poképark attraverso la raccolta di una decina di pezzi di cristallo magici, custoditi da altrettanti Pokémon. Per ottenerli dovremo esplorare il coloratissimo mondo di gioco e superare una manciata di simpatici minigame. Il sistema di controllo prevede che il Wiimote venga impugnato come un pad del Nes. Muovere Pikachu con la croce direzionale è talvolta macchinoso: la velocità di risposta quando vengono premute le frecce destra e sinistra è troppo lenta, inoltre far voltare il personaggio da fermo è troppo legnoso. Queste piccole pecche rendono il gioco difficile da controllare, e possono causare qualche problema nelle rare fasi di platforming, in cui il nostro avatar giallo andrebbe controllato con precisione certosina.

pokepark-wii-la-grande-avventura-di-pikachu_033

Ci sono diverse aree nel Poképark, e per raggiungerle dovremo soddisfare alcuni pre-requisiti, spesso legati alla funzione di “amicizia” che è colonna portante del gameplay: su ogni mappa ci sono diversi mostriciattoli erranti con cui poter interagire; parlandogli solitamente avremo la possibilità di sfidarli ad un sottogioco che, se superato con successo, ci farà conquistare la loro amicizia.

La meccanica di fondo è piuttosto monotona. Le sfide offerte dai quasi 200 pokemon disponibili sono solo achiapparello, combattimento e quiz. E’ un vero peccato che la mancanza di varietà penalizzi in questo modo il gameplay, poichè il level design, malgrado ci si trovi di fronte ad una produzione piuttosto infantile, spicca particolarmente e ben serve allo scopo di rendere le sfide di corsa divertenti. Il sistema di combattimento è invece davvero discreto, con un buon numero di mosse a disposizione (salto, carica, scossa elettrica, codata e schivate laterali) che rendono il gioco quasi una versione in miniatura di Zelda. Se si fosse puntato di più sull’aspetto action, sicuramente il gioco ne avrebbe tratto vantaggi notevoli, forse però allontanandosi dai propositi di intrattenimento spensierato per bambini.


Potrebbe interessarti anche...