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Hands-on: Nintendo Post E3 Tour 2010: i titoli Wii e Nintendo DS
di Davide Fabbri
17 July 2010 - 16:15
9 commenti
Pochi giorni fa, più precisamente mercoledì 14, al centro congressi Magna Pars di Milano si è svolta la tappa italiana del Nintendo Post E3 Tour 2010, un’occasione per presentare agli addetti ai lavori tutte le novità targate Nintendo annunciate nel corso dello scorso E3, svoltosi a Los Angeles dal 15 al 17 Giugno.
Una rappresentanza della redazione di Wiitalia si è recata sul posto per vedere in azione i giochi del prossimo futuro, tra cui Zelda, Metroid, Professor Layton, Kirby, Wii Party, Donkey Kong, Golden Sun, Mario Sports Mix e naturalmente lo sfolgorante Nintendo 3DS. Tanta la carne al fuoco, quindi non perdiamo altro tempo e lasciamo la parola a Davide Fabbri, che ci racconta le sue impressioni su ciò che ha avuto modo di provare con mano.
Questo primo resoconto tratta esclusivamente i titoli Wii e Nintendo DS, per quanto riguarda il 3DS e le sue demo vi rimandiamo alla seconda parte dell’hands-on. Nei prossimi giorni altri membri della redazione vi proporranno il loro personalissimo parere su tutto quanto visto durante l’evento.
The Legend of Zelda: Skyward Sword
Davide: questa demo evidenzia che a livello grafico c’è ancora qualcosa da ritoccare, come le ombre e dei dettagli su alcuni avversari. Per quanto riguarda il sistema di controllo invece c’è da stare tranquilli: la spada riproduce alla perfezione i movimenti del Wiimote (grazie al MotionPlus, indispensabile per giocare) ed anche lo scudo (affidato al nunchuk) ha una gestione molto più dinamica rispetto al solito.
Presenti anche tre colpi speciali: il classico attacco rotante di Link, una inedita versione verticale dello stesso e una scarica di energia da rilasciare dopo aver caricato la spada. Tra gli oggetti le pozioni si bevono in tempo reale (a differenza del passato), la frusta, la fionda e l’insetto meccanico si controllano alla perfezione, le bombe sono un attimo più complesse da usare (una semplice questione di abitudine) e il funzionamento dell’arco è stato notevolmente semplificato rispetto a quanto visto in Wii Sports Resort.
Chiude la lista delle novità la possibilità di correre più velocemente del normale, anche se l’animazione di Link in corsa andrebbe sistemata. Insomma c’è da lavorare, ma credo proprio che Skyward Sword abbia tutte le carte in regola per fare bene.
Metroid: Other M
Davide: dopo aver provato la demo mi sono reso conto che il passaggio dalla terza alla prima persona è molto meno macchinoso di quanto pensassi e che la telecamera (uno dei talloni d’Achille di Team Ninja) non crea alcun problema, anzi risulta affidabile e regala qualche bel passaggio di prospettiva. Queste sono le uniche notizie buone a livello di gameplay, perché la formula di gioco adottata in Metroid: Other M continua a non convincermi.
Le fasi in terza persona ricordano quelle dei “vecchi” Metroid: Samus deve esplorare varie strutture e affrontare diverse unità nemiche, facendo affidamento sul suo classico equipaggiamento composto da Braccio Cannone, missili, Morfosfera e quant’altro. Peccato per il puntamento automatico del bersaglio più vicino (i colpi sparati vanno sempre e comunque a segno) e per alcune imprecisioni nel sistema di controllo, dato che non è proprio intuitivo controllare un personaggio immerso in ambienti completamente 3D con la sola croce direzionale (niente nunchuk questa volta).
Ma a mio avviso sono le fasi in prima persona il vero punto debole del gioco: puntando il Wiimote verso lo schermo si entra in modalità “Metroid Prime”. Passare alla prima persona è indispensabile in alcune situazioni, come per risolvere degli enigmi (niente di particolarmente eclatante) e per affrontare alcuni nemici altrimenti invisibili. In questa modalità è però impossibile muoversi, si può solo sparare e ruotare la visuale. Per guardarsi intorno non basta spostare il puntatore del Wiimote vicino ad un bordo dello schermo ma bisogna tenere contemporaneamente premuto il tasto B (poco pratico) e l’impossibilità di movimento rende i combattimenti più complessi e più statici (molto fastidioso).
In definitiva Other M non mi ha impressionato in positivo, almeno dal punto di vista giocato. Discorso totalmente differente per le cutscenes: abbondanti e di prima qualità, promettono di svelare parecchio circa il passato di Samus.
Wii Party
Davide: possiamo tranquillamente parlare di un Mario Party con i Mii. Nella demo provata è stato possibile affrontare in multiplayer un tabellone simile a quello del gioco dell’oca (vi ricorda qualcosa?): ad ogni turno i giocatori lanciano una coppia di dadi e si spostano di quel determinato numero di caselle, subendo passivamente i vari eventi conseguenti (ad esempio alcune caselle regalano bonus mentre altre fanno arretrare di posizione). Una volta che tutti i giocatori hanno completato lo spostamento, il turno si conclude con un minigioco e si è pronti per ripartire con il successivo.
E’ proprio nei sottogiochi che si ha la più grande differenza rispetto ai tradizionali Mario Party: nei cinque minigiochi che ho avuto modo di provare non mi è mai stato richiesto di premere un tasto, dato che è il Wiimote il centro focale di questa festa. I vari sottogiochi mostrano la fantasia di sempre (si spazia da una corsa di cavalli ad uno scontro fra sfere giganti, passando per una gara di salto dei tronchi) e lo stile grafico adottato è quello tipico delle produzioni con i Mii protagonisti.
Mario Sports Mix
Davide: sono quattro le discipline incluse nel nuovo titolo sportivo con protagonisti gli abitanti del Regno dei Funghi, vale a dire palla avvelenata, hockey su ghiaccio, pallavolo e basket. E’ stato possibile provare le ultime due e come era lecito aspettarsi siamo in piena zona arcade: non solo alcune regole di base sono state modificate (o eliminate), ma il tutto è condito da power-up assortiti e mosse speciali difficilmente stoppabili.
In particolare in volley e pallacanestro (affrontabili 2 vs. 2 ed ovviamente in multiplayer) il punteggio più che sui canestri o i punti segnati si basa sulle monete raccolte, una sorta di moltiplicatore che rende imprevedibile l’esito delle sfide. Tutte le azioni sono gestite tramite il movimento del Wiimote (ad esempio il palleggio nella pallavolo o il tiro nel basket) in combinazione con alcuni tasti. Come i giochi sportivi di Mario ci hanno ormai abituato, i campi da gioco sono tutto fuorché tradizionali, con interruttori, ostacoli e sezioni mobili a farla da padrone.
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