Mega Man 10: la recensione
Megaman 10 / X?
In molti credevano non sarebbe mai arrivato, sopratutto a causa dell’enigmatica connessione con i capitoli della serie “X”, e invece con quella che speriamo possa essere ormai definita cadenza annuale, Capcom rilascia un altro titolo dedicato alla sua mascotte per eccellenza: Mega Man 10, proprio come il suo predecessore, sceglie come mezzo di diffusione il circuito digital delivery, raggiungendo anche i lidi del servizio Wiiware.
La decisione di Capcom non stupisce, in special modo in un’era in cui gli store online permettono di diffondere titoli dal sapore piu indipendente con grande successo.
Per questo resta anche inalterata la formula retrò del titolo che si ispira, ai limiti dell’emulazione, ai capitoli 8 bit dedicati al Blue Bomber, ed in particolare a quel leggendario Mega Man 2 che per molti è ancora il migliore esponente dell’intera saga.
In questo senso la casa di Osaka potrebbe essere quasi definita una pioniera, la cui scia è stata seguita recentemente addirittura da Sega per l’operazione di rilancio del suo celebre, velocissimo porcospino.
Inticreates, ancora una volta incaricata dello sviluppo del titolo e guidata da papà Keiji Inafune, ci regala dunque un altro tuffo nel passato. Ed il timore che si tratti di un inevitabile trucchetto commerciale, solo un arido “more of the same“, viene dissipato quasi del tutto sin dai primissimi minuti di gioco.
Scommettere sulla difficoltà
Mega Man 10 propone ben poco di nuovo alla collaudatissima formula che ha decretato il successo della serie, ma risulta immediatamente ricco di contenuti, solido e difficilissimo.
Il titolo permette di selezionare immediatamente due personaggi, ovvero Mega Man e Proto Man, questa volta alle prese con una misteriosa epidemia di…influenza robotica. I protagonisti sono ben distinti e permettono due approcci diversificati al gioco, che peraltro sintetizzano al meglio il gameplay dell’intera saga sin dalle sue origini.
Chi predilige un gameplay arcaico e ridotto ai minimi termini si troverà a proprio agio con il Blue Bomber, dotato semplicemente di salto e sparo, mentre chi preferisce qualche mossa in piu potrà guadagnare scivolata, sparo caricato e uno scudo in grado di deflettere tutti i proiettili ordinari a scapito del numero di punti ferita potrà sbizzarrirsi con il fratellastro Proto Man.
Non dimenticate poi che è possibile aumentare l’arsenale dei personaggi sconfiggendo i boss di fine livello: le armi ottenute in questo capitolo non sono tra le piu originali (ancora una volta il paragone con Mega Man 9 è d’obbligo) ma sicuramente garantiscono una gran varietà di gioco.
Selezionato il nostro alter ego, una piccola sequenza ci introduce alla classica schermata di selezione del boss.
Gli otto avversari principali sono come sempre carismatici e ben studiati. Tutti estremamente tosti da battere, necessitano di uno studio dei pattern di attacco e movimento attento (e possibilmente della giusta arma) per essere battuti.
Il level design presenta ambientazioni affascinanti e mai uguali, ma manca della vena di sperimentalismi esibita da Mega Man 9.
Gli otto stage dei robot master e quelli finali sono piuttosto privi di sorprese significative, a parte qualche bivio piuttosto ovvio; Capcom probabilmente ha perso l’entusiasmo del revival e ha preferito puntare sul sicuro. Dimenticate dunque le piattaforme rotanti di Tornado Man, o la bellissima sequenza a gravità zero del Wily’s castle.
Qui non si inventa praticamente nulla di nuovo, e si torna ad esempio alla semplicità dei tipici livelli-torre che ricordano Crash Man o Elec Man.
Questo non vuol dire che il gioco sia noioso, anzi i programmatori hanno colto la palla al balzo per sfruttare la “tranquillità” del level design per inventarsi nuovi modi di far schizzare in alto la dose di difficoltà. Ed ecco che spuntoni accuminati, bus impazziti in contromano e mostri con proiettili dalle traiettorie piu che imprevedibili abbondano in ogni singolo ambiente, rendendo l’esperienza una vera sfida anche per i giocatori piu capaci.
Non sono solo le routine dei nemici ad essere divenute piu elaborate e interessanti, ma è aumentata anche la quantità di “mini boss” presenti, specialmente nella fase finale del gioco. Un vero peccato che Capcom non ne abbia approfittato per introdurre una modalità boss battle.
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Karsus
10.45 pm
:3
Gazpacho
11.51 pm
tutti a scaricarlo su!
DICKHEAD
3.00 am
Ah, i DLC ispirati ai Mega Man per Game Boy me li ero persi, non sapevo che ci fossero!
Quanto hai ragione, fanservice allo stato puro
rissomarco
2.39 pm
Bah, più che Megaman sono interessato al prossimo Sonic 4!
Karsus
3.03 pm
http://www.youtube.com/watch?v=uR7Tbqjc8dQ&fe…
Ma poi che bella sta traccia della ost
L'avrò ascoltata mille volte.