*/ ?> Recensione di Red Steel 2 (Wii) - Wii Italia
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Red Steel 2: la recensione

Red Steel 2 è il “seguito spirituale” del primo Red Steel, un first person shooter all’arma bianca che ha accompagnato il lancio europeo di Nintendo Wii nel Dicembre del 2006. Il titolo Ubisoft ha ricevuto reazioni miste da parte di critica e pubblico, proponendo un’idea sicuramente interessante afflitta però da numerose pecche e supportata da una realizzazione tecnica non all’altezza della situazione.

Red Steel 2 per Nintendo Wii - Hero Artwork

Abbiamo usato l’espressione “seguito spirituale” perché Red Steel 2 taglia tutti i ponti col passato: cambiano le meccaniche, lo stile grafico, la trama e i personaggi. Con il predecessore mantiene due soli punti di contatto, il nome ed il concetto di fondo, ovvero si presenta come un nuovo sparatutto dove mischiare l’uso di armi da fuoco e katane.

La via dello spadaccino

Red Steel 2 ci mette nei panni dell’ultimo membro dei Kusagari, un clan di spadaccini pistoleri ormai decimato. Dopo un filmato introduttivo letteralmente scoppiettante, prendiamo il controllo del personaggio e dopo pochi minuti siamo già in ballo a menar le mani. La vicenda è ambientata a Caldera, un villaggio situato nel deserto del Nevada negli Stati Uniti, dove gruppi di fuorilegge stanno mettendo tutto a soqquadro.

Il nostro eroe piomba a Caldera dal nulla, per sistemare le cose e risolvere certe faccende personali lasciate in sospeso. Affiancato da alcuni amici, come il maestro di spada Jian, lo sceriffo Judd, l’affascinante Tamiko e il sospetto Songan, l’ultimo rimasto dei Kusagari ha il compito di sgominare la banda degli Sciacalli, il clan Katakara e dei misteriosi Ninja per riportare l’ordine in città.

Si viene buttati in mezzo all’azione senza troppi pretesti narrativi: sappiamo solo che siamo membri di un clan ormai scomparso, che siamo stati esiliati per chissà quale motivo e che abbiamo una gran sete di vendetta.

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Tutto sommato Red Steel 2 non ne risente molto perché poter affettare orde di nemici con la scusa della vendetta è un motivo più che sufficiente per gettarsi nella mischia e impugnare una katana. Mai prima d’ora infilzare samurai, cowboy e ninja è stato tanto gratificante. Il supporto al Wii MotionPlus è obbligatorio (il gioco viene venduto anche in bundle con la periferica, per chi non l’avesse) e il motivo diventa lampante una volta assunti i panni dell’ultimo Kusagari: senza Wii MotionPlus Red Steel 2 non sarebbe quello che è.

L’uso della spada è affidato al Wiimote e mai come in questo caso si può parlare di controllo totale. Ogni movimento compiuto dal giocatore è fedelmente riportato su schermo, riproducendo con esattezza l’angolazione, l’inclinazione e la potenza del colpo. Il sistema adottato è molto simile a quanto già apprezzato nel Chambara di Wii Sports Resort. I fendenti verticali possono essere portati dall’alto verso il basso e viceversa, mentre per eseguire colpi orizzontali basta muovere il Wiimote da destra verso sinistra, o il contrario.

Rispetto al titolo sportivo di Nintendo è stato migliorato il riconoscimento dei colpi “misti”, ovvero una via di mezzo tra le due tipologie elencate sopra, e soprattutto della stoccata, ora di facilissima esecuzione. In Red Steel 2 non capita mai che un attacco venga mal interpretato e la sensazione di avere realmente una spada tra le mani è spinta ai massimi livelli.

Anche sulla gestione della potenza Ubisoft Paris ha fatto un lavoro eccellente: movimenti appena accennati o “svogliati” del telecomando Wii si traducono in affondi che fanno il solletico agli avversari, per i colpi normali è richiesto un impegno medio e compiendo ampi gesti si eseguono gli attacchi più devastanti.

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Il risultato finale dipende molto dal grado d’intensità che il giocatore decide di adottare e per venire incontro a tutti sono presenti tre opzioni per regolare gli scontri corpo a corpo. La voce Sensibilità gestisce il grado di riconoscimento dei movimenti del Wiimote, Potenza Rotazione influenza la forza dei colpi e Modalità Agganciamento modifica il sistema di lock-on sui nemici (noi consigliamo di settare i parametri su Precisa, Atletico e Manuale per il massimo coinvolgimento possibile).

Oltre alla fase offensiva, tenendo premuto il tasto A si sistema la lama vicino al corpo in posizione di difesa per respingere gli assalti dei nemici regolando l’inclinazione del Wiimote in maniera molto precisa. Per deflettere i proiettili e vanificare gli attacchi corpo a corpo non basta tenere ferma la katana per parare automaticamente ma bisogna individuare la loro traiettoria e inclinare il Wiimote di conseguenza.


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