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Might & Magic Clash of Heroes: la recensione

L’esperienza dell’esploratore

Cutscene_1Tutte le nostre unità sul campo di battaglia, così come il nostro personaggio, guadagnano punti esperienza al termine di ogni scontro, aumentando così i loro parametri quali ad esempio la salute ed il potere d’attacco. Livellare le unità, in Clash of Heroes, è di vitale importanza: un solo livello di scarto può fare la differenza durante una battaglia, ed anche raggiunta la massima evoluzione (livello 10 per le unità di base, livello 5 per unità elite e campione) non sarà comunque facile spuntarla in alcune situazioni.
La difficoltà di Might & Magic: Clash of Heroes è elevata, nessuna battaglia può essere presa sotto gamba, soprattutto le boss battle, estremamente impegnativ. Alcune volte è addirittura inevitabile incontrare la schermata del Game Over per conoscere l’esercito nemico ed equipaggiare/formare il nostro a seconda dell’evenienza al successivo tentativo.
Fortunatamente ci vengono in aiuto numerose side quest, in grado di darci preziosa esperienza a patto di un’accettabile spesa di tempo. Queste side quest sostituiscono in maniera totale qualsiasi sorta di scontro casuale e sono di diversa natura: a volte siamo chiamati sconfiggere qualche malvivente per intascare un’ingente quantità di denaro, risorse ed esperienza, a volte invece dobbiamo sbrogliare degli scontri “puzzle” (ad esempio distruggere particolari unità in un numero limitato di mosse). In sostanza, conviene esplorare completamente ogni opportunità offerta dal titolo, oppure perderemo esperienza e le battaglie, già impegnative, diventeranno frustranti ed in balia della fortuna. Procedendo in questo modo la longevità si attesta in un range che può andare dalle venti alle trenta ore di gioco, a seconda dei ritmi personali. Una durata niente male.

Musica maestro… maestro?!

Peccato che un gioco così ben architettato non sia supportato da una grafica e da un comparto audio del medesimo livello.
La colonna sonora è totalmente anonima, non è in grado di coinvolgere emotivamente se non in alcuni brevi frangenti, ed anche la grafica lascia un po’ con l’amaro in bocca: non è pessima, ma su DS abbiamo assistituto a numerosi esempi di 2d molto più curati. Gli sprite delle unità sul campo di battaglia lasciano parecchio a desiderare, e così anche la world map. I ritratti dei personaggi durante i dialoghi e i disegni che accompagnano le “cut-scene” invece sono di una qualità sgargiante, una vera e propria gioia per gli occhi, sanno donare epicità ed intensità alla narrazione. Alti e bassi dunque, è chiaro che gli sforzi dei programmatori sono stati diretti sullo spettacolare sistema di battaglia, ma un po’ di attenzione anche verso questi due parametri non avrebbe certo guastato.

Conclusione

Un applauso ai ragazzi di Capybara Games per essere riusciti a sfornare un gioco che sotto svariati aspetti è inequivocabilmente un capolavoro. Creare un battle system divino, nuovo, fresco, divertente, finemente cesellato in ogni sua sfaccettatura e con quell’effetto assuefazione che porta a giocarci sempre più non è facile al giorno d’oggi. La natura degli scontri poi è tale da permettere sia lunghe sessioni di gioco che piccoli momenti di piacere(magari nella pausa pranzo). La longevità è sicuramente un altro punto a favore di questa produzione, una vera e propria sleeper hit. Signore e signori, è arrivato finalmente un competitor per il mitico Puzzle Quest.

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