Mancano ormai poche settimane all’uscita di Red Steel 2, uno dei titoli più attesi dai possessori di Nintendo Wii. Abbiamo avuto l’occasione di provare ancora una volta il titolo in una versione pressoché definitiva in compagnia del suo direttore creativo, Jason Vandenberghe, di cui vi proponiamo un’interessante intervista.

Red Steel 2 per Nintendo Wii

Rispetto a quanto mostrato nelle occasioni precedenti, la build messa a nostra disposizione presso gli uffici di Ubisoft Italia mostrava finalmente il gioco inserito nel suo contesto. Se durante le fiere estive e al Tokyo Game Show venivano presentati un paio di livelli dominati principalmente dall’azione, in questa prova abbiamo potuto avere un assaggio di quanto il gioco ha effettivamente da offrire in tutti i suoi elementi.

L’azione si svolgerà principalmente nei diversi quartieri della città di Caldera, una Gomorra postmoderna a cavallo tra Giappone e Far West. Questo curioso mix di culture si riscontra continuamente nelle architetture e nei paesaggi che formano i livelli di gioco, ma è ancora più evidente nella caratterizzazione del protagonista: un pistolero mascherato che, come da tradizione nel cinema “leoniano”, non ha un nome ma in compenso è molto abile sia con la pistola che nell’arte della spada; un Cowboy-Samurai, per intenderci, che nel corso del gioco viene chiamato con l’appellativo di “The Swordsman”. Dei suoi trascorsi non si sa nulla, se non che è uno degli ultimi membri del clan dei Kusugari, sterminati in un periodo precedente a quello narrato nel gioco da un clan rivale noto come “The Jackals”. Sfortuna (loro) vuole che l’uomo delle spade sia arrivato in città e che cerchi vendetta.

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L’ambiente di gioco presenta delle macro aree che costituiscono i livelli di gioco. Si tratta di spazi abbastanza vasti all’interno dei quali si trovano dei rifugi che il protagonsta usa come proprio quartier generale. Al loro interno potremo acquistare e potenziare le nostre armi oltre che apprendere nuove abilità e metterle in pratica tirando fendenti a degli sventurati fantocci. L’elemento più importante è però costituito dalla bacheca sulla quale troveremo affissi diversi manifesti, ciascuno dei quali rappresenta una determinata missione. Oltre alle missioni principali potremo decidere di svolgere compiti secondari, utili a guadagnare denaro o qualche altra forma di ricompensa. La struttura di gioco presenta quindi alcuni elementi di free-roaming che dovrebbero tenere alto il fattore longevità.