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Kirby Super Star Ultra: la recensione

Una grafica da re!

kirby-super-star-ultra-1-ds_002Il comparto tecnico di Kirby Super Star Ultra è straordinario. Tralasciando le simpatiche sequenze in CG che introducono puntualmente ogni gioco della collezione, il piatto forte è un altro: il 2d sfoggiato dal titolo Nintendo è cibo per gli occhi.

Gli sprite 2d hanno una risoluzione ottima ed oltre ad essere molto vari, si pensi ad esempio all’enorme quantità di nemici e di forme che Kirby può assumere, presentano delle animazioni strabilianti e fluide. Il vero valore aggiunto ad un livello grafico già sbalorditivo è la cura maniacale per i dettagli, una cura che si intravede spesso quando Nintendo è in piena forma: le smorfie di Kirby sono realizzate con una perizia a dir poco certosina, il design dei nemici è ispirato e studiato in ogni minimo particolare. Sono rare di questi tempi realizzazioni del genere, opere che si pongono quasi come atto d’amore verso il proprio lavoro da parte dei grafici impiegati nello sviluppo. La palette dei colori è composta prevalentemente da tinte pastello, che donano alla produzione un look estremamente kawaii, colorato, zuccheroso. Questo potrebbe essere un difetto agli occhi di giocatori meno avvezzi ad avere a che fare con le mascotte Nintendo, tanto che l’appeal potrebbe sembrare infantile per alcuni.

Il 2D quindi si conferma come la migliore scelta per lo sviluppo di un titolo del genere su Nintendo DS, di molto preferibile al motore 3d sfoggiato da New Super Mario Bros.
Per quanto riguarda il sonoro possiamo notare la presenza di effetti audio caratteristici dei platform dell’era 16-bit, e la presenza di tracce audio sia originali che remixate di temi famosi, come la “Fountain of Dreams” presente anche in Super Smash Bros. Brawl in versione orchestrata. Anche sotto questo aspetto, tutto come doveva essere.

Conclusioni

kirby-super-star-ultra-1-ds_006In sostanza, la formula a “raccolta di miniplatform” funziona ma non come dovrebbe, a causa di alcune avventure dalla longevità ridotta e dal livello di sfida irrisorio. Oltre a questo, un level design non troppo ragionato induce troppo spesso ad una corsa selvagga verso la fine del livello, ammazzando nemici a destra e a manca, mentre sarebbe certamente stata gradita una componente di gioco un minimo più esplorativa o ragionata.

In ogni caso, le avventure finali, il multiplayer e gli extra sbloccabili a fine gioco valgono completamente il prezzo del biglietto.

Se la totalità dei giochi fosse stata buona o se Nintendo avesse optato per una struttura di gioco più classica, alla Super Mario Bros. per intenderci, probabilmente oggi avremmo fra le mani uno dei platform 2d più riusciti di tutti i tempi, grazie soprattutto ad un gameplay dalle mille possibilità e ad una grafica semplicemente fuori parametro.


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