*/ ?> Recensione di Kirby Super Star Ultra (DS) - Nintendo DS Italia
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Kirby Super Star Ultra: la recensione

Un po’ di storia.

Kirby Super Star Ultra non è un gioco nuovo. Nel lontano 1995, con gli occhi del mondo già puntati sull’allora next-gen (Nintendo64, Playstation e Sega Saturn) Nintendo pubblicò a fine ciclo vitale dello SNES una raccolta di minigiochi a sfondo platform chiamata Kirby Super Deluxe, conosciuta poi in Europa con il nome di Kirby’s Fun Pack.

La particolarità di Kirby’s Fun Pack era, come potrebbe suggerire il nome, la struttura a “raccololta di minigames” che gli sviluppatori decisero di adottare in sostituzione di una classica avventura più lunga e longeva alla Super Mario Bros. E’ bene però non farsi trarre in inganno da questa definizione. Oggi leggendo “minigames” si associa il termine, soprattutto per quanto riguarda Wii e Nintendo DS, ad una serie di giochetti la cui complessità arriva nella migliore delle ipotesi a quella di un tiro al bersaglio muniti di puntatore o di pennino.

In questo caso invece stiamo parlando di una serie di giochi con una preponderante componente platform. Per non allarmare quindi i più sensibili è meglio parlare di Kirby Super Star Ultra come una raccolta di mini-avventure platform della mascotte creata da Masashiro Sakurai.

L’appetito vien mangiando!

kirby-super-star-ultra-1-ds_003Kirby Super Star ha il classico gameplay standard dei platform vecchia scuola a 16-bit. Kirby, come il Mario dei bei tempi andati, può correre a destra, sinistra, può saltare, abbassarsi, parare i colpi avversari ma anche attaccare in maniera diretta. Bisogna completare una serie di livelli con una presenza di backtracking non troppo invadente evitando ostacoli naturali come lava o spuntoni e sconfiggendo i nemici che si pongono sulla nostra strada. Kirby non muore istantaneamente se colpito, è presente infatti una barra della salute ripristinabile con una bella abbuffata di dolci e frutta. A differenza dell’idraulico italiano, Kirby subito dopo aver eseguito un salto è anche in grado di volare, incamerando aria dentro di sé come un palloncino e fluttuando, al giocatore poi sta l’abilità di sfruttare i suoi movimenti aerei. Ma la differenza non si ferma qui: Kirby possiede la capacità di mangiare i suoi nemici.

Questo non ripristina la salute ma permette a Kirby assimilare i connotati fisici del suo pasto e di impararne le mosse d’attacco, un po’ come avviene per Mario quando indossa i suoi costumi. Le forme che Kirby può assumere sono strabilianti, non solo per come caratterizzano di volta in volta l’estetica della pallina rosa, ma anche per il vasto set di mosse che ognuna di esse mette a disposizione del giocatore.

Altro aspetto interessante, se non unico, è la possiblità di creare un compagno d’avventura. Dopo aver mangiato un nemico è possibile “rigurgitarlo” per vederlo combattere al nostro fianco. Anch’esso dotato di una propria barra della salute, può morire a seguito di numerosi colpi ricevuti. Nella modalità multiplayer un secondo giocatore può unirsi alla nostra avventura guidando il nostro fido sgherro.


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