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Wii Sports Resort: la recensione

Motosurfing

Il motosurfing, altro demo mostratoci più volte alle conferenze E3, ci portano a cavallo di potenti acquascooter in gare di velocità attraverso il più classico degli elementi arcade: il checkpoint. Attraversando grossi archi galleggianti si accumulano punti che determinano un punteggio finale. È evidente che, anche in questo caso, l’esperienza migliora notevolmente in multigiocatore. Resta da chiedersi perché sia stato necessario introdurre il Wii MotionPlus in un gioco del genere, basato sulla mera inclinazione a destra e a sinistra di Wii Remote e Nunchuk, impugnati a mo’ di manubrio.

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Canoa

Impugnando il controller come un remo e pagaiando a destra e a sinistra si ottiene una spinta. Questo è il succo del gioco di canoa presente nel titolo. In multiplayer è possibile sfidarsi in una gara di velocità oppure cooperare in un K2, K3 o K4 in un percorso tortuoso. In questa seconda modalità, specie per affrontare le curve, la coordinazione è tutto e il delirio che si genera fra amici è garantito. La canoa, per quanto non sorprendente, è una delle discipline che più si lasciano amare se giocate in compagnia.

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Ciclismo

Il ciclismo è quel tipo di sport che raramente trova trasposizioni in campo videoludico, fatta eccezione per titoli di tipo gestionale e qualche inclusione nei videogame olimpici. Il ciclismo di Wii Sports Resort in qualche modo ci spiega perché questo sport non è mai entrato nel mondo delle console: pedalare è noioso. Nonostante Wuhu Island sia un posto piacevole da percorrere, agitare le braccia in modo moderato cercando di non fare stancare il proprio personaggio non convince. La situazione migliora leggermente in multiplayer grazie alla sfida che si instaura tra i giocatori in split screen. Ciononostante il ciclismo si impone ben presto come la disciplina meno convincente del titolo e, al contempo, non sfrutta il Wii MotionPlus alla pari dei giochi precedenti.

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Sport in quota

Il gioco con cui si chiude la dozzina è dato dagli sport aerei. Una prima modalità, il pracadutismo, prevede l’interazione del giocatore con altri Mii nel tentativo di radunare in aria un gruppo di personaggi e incassare più punti. Lanciandosi dall’aeroplano, il giocatore deve orientare il WiiMote nei tre assi raggiungendo i propri compagni, afferrandoli per polsi e caviglie ottenendo degli scatti fotografici che aumentano il punteggio. Si tratta di un gioco molto semplice per il quale la presenza del WiiMotion Plus sembra quasi superflua. Anche questo un gioco non certo memorabile, seppure faccia il verso a un indimenticabile classico Nintendo: Pilot Wings.

La seconda e la terza modalità prevedono l’interazione con un aereo. Una modalità è semplicemente esplorativa: il giocatore può raggiungere un centinaio di punti sparsi per tutto l’arcipelago ottenendo delle informazioni sui luoghi. L’altra è invece dedicata al combattimento aereo, con lo scopo di distruggere dei palloncini posti in coda ai velivoli, analogamente alle modalità sfida di Mario Kart. Anche in questo caso la presenza del nuovo accessorio sembra quasi non essere giustificata: il gioco non è né più né meno di Wing Island, titolo Wii di due anni fa.

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Questo uso apparentemente ingiustificato del nuovo accessorio ha avuto modo di farci riflettere durante il test. Più di una volta ci siamo chiesti se fosse necessario l’accessorio per il funzionamento corretto di alcuni giochi inclusi. La risposta che ci siamo dati è la seguente: no, non era necessario ma utile. Moto d’acqua, ciclismo, sport in quota e tiro con l’arco si sarebbero forse potuti giocare senza il Wii MotionPlus, con una precisione più che accettabile: il Wii MotionPlus non fa altro che perfezionare il tutto migliorando una giocabilità già molto buona. Laddove il nuovo accessorio non apporta un cambiamento radicale, dunque, viene applicato un miglioramento che determina un aumento nei parametri di giocabilità e simulazione.

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  1. Pingback: Hands-on: Nintendo Land - Wii U Italia

  2. Rispondi

    [...] Nintendo Land è davvero grazioso: aggirarsi per le varie attrazioni popolate da versioni giocattolose dei numerosi personaggi storici “vale il prezzo del biglietto”. La possibilità di esaminare ogni minimo dettagli grazie allo schermo del Pad ed interagire con un semplice tocco dimostra inoltre come Nintendo, ancora una volta, voglia creare un software alla portata di tutti e tutto da scoprire, proprio com’è accaduto con Wii Sport Resort. [...]



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