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Hands-on: Sin & Punishment 2

Anno 2000. Nintendo 64. La cooperazione tra Nintendo e Treasure porta alla nascita di un prodotto ruvido, duro, rapido e steampunk dal nome evocativo e crudele: Sin & Punishment. Figlio della tradizione degli shooter arcade in terza persona su binari, come Panzer Dragoon, il prodotto non valica i confini giapponesi e resta confinato nella terra del Sol Levante, nonostante una localizzazione testuale completamente in inglese.

Sin & Punishment 2 per Nintendo Wii

Anno 2007, la Virtual Console offre al gioco la possibilità di essere “esportato” in altri mercati e finalmente anche gli utenti americani ed europei possono mettere le mani sulla perla orientale, fatta di riflessi, flash, schivate ed esplosioni.
Il risultato è una sorta di assalto al download, con Sin & Punishment che diventa presto uno dei giochi più scaricati per Virtual Console, tanto da spingere “qualcuno” ad accorgersene.

sin-punishment-2-2-wii_008Ed ecco che, nella conferenza dello scorso ottobre, Nintendo offre ai suoi fan di vecchia data, e ancor di più ai collezionisti che avevano amato anche la versione giapponese del primo episodio (a costo di spendere una fortuna per accaparrarsela) il seguito, in esclusiva per Wii.
Un breve filmato, qualche screen, e poi purtroppo la recente politica oscurantista della casa di Kyoto copre di mistero la release del prodotto in questione.

sin-punishment-2-2-wii_007Poi, finalmente, all’E3 spuntano quasi inaspettate le postazioni di gioco, con tanto di evocativi artwork di corredo, pronte a surriscaldarsi sotto il fuoco del deisderio dei giocatori più accaniti. Iniziano a fioccare impressioni, video e immagini, e sale la voglia di provare il cyberpunk shooter made in Treasure.
E poco dopo la fiera americana, ecco per la delizia di pochi addetti ai lavori la sua piccola controparte italica, con Nintendo Italia che ci invita a provare con mano tale piccola meraviglia.

Ma sarà davvero così? Riuscirà il gioco a soddisfare i palati arsi di core gaming degli appassionati di vecchio stampo? Riuscirà, come il precedente, a immergerci in un modo futuristico malato e visionario come i quadri di Bosch misti ai deliri di Gibson?

Scopriamolo.


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