Animal Crossing: Let's Go To The City: la recensione

L’eterna diatriba tra hardcore e casual gamer ha raggiunto il suo apice con Nintendo Wii e, in particolare, con l’estensione del mercato a gruppi di persone un tempo semplicemente esclusi dai giochi. Oggigiorno si assiste alla radicale tendenza ad inscrivere i giochi in due categorie diametralmente opposte: gioco casual, gioco hardcore, senza ammettere o anche solo presupporre l’esistenza di possibili zone grigie tra i poli. In questo vero e proprio sistema a due fazioni, esiste però un franchise in grado di fare saltare tutti gli schemi: Animal Crossing.

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Hardcore o casual?

Ciò che rende unica la serie di Animal Crossing è dato proprio dalla sua difficile collocazione nel modello dicotomico casual-hardcore. Gli hardcore gamer lo hanno fatto proprio, il marketing lo ha invece indirizzato verso altre zone che includono il pubblico preadolescente e quello femminile (che, banalizzando, possono essere considerati una buona fetta dei giocatori casuali). L’arrivo di Animal Crossing: Let’s Go To The City su Wii, la console “rea” di avere accentuato la guerra ideologica tra le due fazioni, sancisce ulteriormente la debolezza di questo modello bifronte portandoci inevitabilmente a riflettere sulla questione.

Cercando di semplificare, Animal Crossing si potrebbe definire con i termini “casualcore” o “hardcasual”, un’ambiguità derivante dall’essere un titolo costruito con controlli ridotti all’osso ma con dinamiche complesse, un gioco dalla grafica molto limitata ma dotato di milioni di combinazioni possibili, un videogame intuitivo ma impegnativo… Potremmo continuare all’infinito trovando tutti i possibili punti in cui Animal Crossing mette in contatto l’universo casual con quello hardcore; ci limiteremo a dire, dunque, che Animal Crossing è decisamente un gioco per tutti, senza limiti di età, sesso, amore per il videogioco, tempo libero.

Commenti Sottoscrivi i commenti
  1. Rispondi

    l'ho già giocato su DS, mi è stato regalato per wii…in tutto ci avrò giocato 5 ore, è troppo simile…


  2. Rispondi

    LorenX

    8.29 pm

    Recensione molto lunga……quando ho tmpo la leggo…XD


  3. Rispondi

    complimemnti Lorenzo! A mio parere la più bella recensione scritta su Wiitalia!


  4. Rispondi

    mi accodo i complimenti,aggiungendo la motivazione che questo è in assoluto il gioco più difficile DEL MONDO da recensire,io stesso che ho da poco preso questo gioco e sto entrando,piacevolmente,nel suo mondo,non avrei la minima idea di come fare a dargli un voto,o a giudicarlo,troppo complesso(nella sua semplicità),troppo fuori dai canoni,non avevo mai giocato ad un AC,e devo dire che questo franchise è semplicemente diverso,da qualsiasi cosa abbiate mai giocato,non so se nel bene o nel male,ma di sicuro diverso


  5. Rispondi

    "Hardcore o Casual?" Risposta: Casual :sisi:


  6. Rispondi

    ottima recensione, concordo in tutto :D


  7. Rispondi

    Il gioco é carino e simpatico, va peró considerato che in teoria questo e Wiimusic costituivano la campagna natalizia del Wii.
    Yeppa. :(


  8. Rispondi

    @Askewniverse grazie, uno dei complimenti più belli che abbia mai ricevuto ;)


  9. Rispondi

    andre100hp

    1.49 am

    troppo simile a quello per ds poche novità. peccato


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