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Super Smash Bros. Brawl: la recensione

Un capolavoro annunciato

Super Smash Bros. Brawl è stato uno dei titoli maggiormente attesi dall’ utenza Wii sin dal lancio della console. Quanto visto nella precedente uscita della serie, il clamoroso successo di critica e pubblico Super Smash Bros. Melee scelto per accompagnare il lancio della macchina Nintendo GameCube nel 2002, unito alle inedite possibilità offerte dalla nuova console della casa di Kyoto in termini di controlli e gioco online, ha caricato Brawl, già mesi e mesi prima della sua uscita, del difficile compito di non tradire le fortissime aspettative dei fan della serie e più in generale dei possessori di Wii. Ora Super Smash Bros. Brawl ha invaso le case di milioni di persone sparse per il globo e si può affermare senza problemi che è una delle killer application che tutti aspettavamo: paradossalmente però “delude” proprio nello sfruttamento del Wiimote e dell’ online, due delle principali caratteristiche che facevano fantasticare i giocatori quando il progetto Brawl era ancora agli albori. Per capire perché quanto detto poco fa non è un controsenso, è necessario analizzare il gioco in tutti i suoi aspetti.

Picchiaduro in salsa Nintendo

super-smash-bros-brawl-wii_05Se venissimo obbligati a riassumere la filosofia di fondo di Super Smash Bros. con una sola parola, quella sarebbe “picchiaduro”. Mai però tale definizione sarebbe meno azzeccata, in quanto Brawl è il più atipico dei picchiaduro. Scordatevi lottatori muscolosi, bellezze mozzafiato, barre di energia e combo da venti tasti: fondamentalmente lo spirito del gioco si riassume in un’ accozzaglia di personaggi Nintendo lanciati in un’ improbabile arena e impegnati in una rissa più chiassosa possibile. Come da tradizione, in Smash Bros. durante gli incontri bisogna caricare un apposito dannometro riempiendo di attacchi altri tre contendenti, invece di portare a zero la barra dell’ energia degli avversari come avviene in picchiaduro più canonici. Quando il dannometro della vittima designata è abbastanza carico, mettendo a segno un colpo particolarmente potente la si scaglia fuori dallo schermo siglando un punto.

I lottatori possono correre, saltare, abbassarsi, attraversare piattaforme, lanciare oggetti, usare uno scudo protettivo ed effettuare prese, più altre manovre secondarie. Un tasto è dedicato all’ attacco standard: effettuando un attacco in combinazione con il control stick, in diverse direzioni o partendo da posizioni differenti si riesce a creare una quantità di mosse offensive veramente sorprendenti, pur usando solamente un pulsante. L’ altro tasto principale è adibito alle mosse speciali, diverse per ogni personaggio. Sono quattro manovre altamente spettacolari profondamente diverse in base al combattente scelto: alcune sono difensive, altre basate su attacchi a distanza, altre consentono al lottatore di volare per brevi distanze e così via. Usando saggiamente la cosiddetta “mossa speciale in alto” si riesce a recuperare la posizione una volta che si è stati colpiti dal nemico con un colpo critico, evitando così una fine prematura.

super-smash-bros-brawl-wii_06Altri due elementi fondamentali in una battaglia sono gli oggetti e le Sfere Smash. Gli strumenti sono tantissimi e seminano il caos più totale. Spesso infatti raccogliere una capsula o rompere una cassa può essere molto più insidioso di quanto non sembri a prima vista. Oggetti come la stella possono alterare lo status degli avversari o il proprio, altri come pomodori e gelati abbassano il dannometro, mine e simile generano esplosioni spesso letali, spade e mazze vengono utili nel corpo a corpo, pistole e fucili permettono attacchi a distanza, dalle Pokéball e dalle campane di vetro saltano fuori Pokémon e altre facce note per supportare il personaggio nella lotta, e molto altro ancora. Le Sfere Smash invece consentono di effettuare un attacco finale splendido da vedere e quasi sempre letale: l’ apparizione in campo di questa sfera coincide sempre con l’ aumento del caos.

super-smash-bros-brawl-wii_29I personaggi disponibili sono tutti volti noti della casa di Kyoto, più le gradite comparsate di lusso di Solid Snake e Sonic the Hedgehog. Chi volesse scoprire i componenti dell’ intero roster può leggere questo speciale, ma la cosa fondamentale è sottolineare che ogni lottatore è caratterizzato in maniera unica da un set di mosse esclusivo, da determinate caratteristiche fisiche e da un particolare approccio al combattimento. Non esiste un personaggio più forte di un altro, sulla carta tutti hanno le stesse probabilità di vittoria, in quanto il gameplay di Brawl è perfettamente bilanciato. Sta al giocatore trovare un combattente con uno stile di lotta con cui si sente a proprio agio e gestirlo al meglio. Le arene sono un riflesso dei lottatori: tutte ispirate a mondi già visti ma rivisitati per rendere al massimo come scenari di scontro. Sono davvero per tutti i gusti, in quanto si spazia da stage in costante movimento e trasformazione ad arene più claustrofobiche, da navi spaziali a vascelli pirata, da gran premi futuristici a corse di kart, da esplosioni di colore a sfondi in bianco e nero. Insomma, le situazioni in cui si viene catapultati sono davvero moltissime ed assolutamente imprevedibili: alcuni giocatori passeranno le ore a sfidarsi in duelli all’ arma bianca sul ponte di Oldin, altri preferiranno affidarsi alla confusione più totale dei mini-games di WarioWare.


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