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Call of Duty: World at War: la recensione

Sembra ormai chiaro che le intenzioni di Activision siano quelle di pubblicare un nuovo Call of Duty ogni anno. Alternando due diversi team di sviluppo e dando così loro due anni di tempo per mettere a punto il loro prodotto, i giocatori possono così godersi un nuovo episodio della serie che a definito gli FPS di guerra con cadenza annuale.

Call of Duty: World at War per Nintendo Wii

Circa un anno fa Call of Duty 4, sviluppato da Ininity Ward, riscosse unanimi consensi di pubblico e di critica ma i possessori della console Nintendo rimasero a bocca asciutta: il gioco venne infatti rilasciato per tutte le piattaforme “next-gen” ad esclusione del Wii.

Quest’anno tocca a Treyarch, già responsabili di Call of Duty 3, che decide di dare una piccola svolta alla serie a partire dal titolo del gioco, che perde la sua numerazione progressiva e molto probabilmente apre le porte ad una nuova sotto-serie denominata World at War. Il Nintendo Wii questa volta non è stato escluso e, contrariamente a quanto accade di solito, il pubblico Nintendo non si trova di fronte ad una versione ridotta di un grande gioco per le console più potenti ma ad un prodotto di qualità che cerca di trarre quanto di meglio dalle caratteristiche che il Wii può offrire.


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