*/ ?> Recensione di LostWinds (WiiWare) - Wii Italia
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LostWinds: la recensione

Annunciato non più di tre mesi fa, LostWinds è stato capace di attirare a sé le attenzioni maggiori di chi seguiva con interesse la gestazione della nuova piattaforma WiiWare grazie ad un concept semplice ed originale: tramite il puntatore del Wiimote si controlla il vento al fine di interagire con l’ambiente circostante e con i suoi personaggi.

LostWinds per WiiWare

La storia, piuttosto semplice ma ad ogni modo funzionale, viene narrata attraverso brevi dialoghi tra i personaggi (ottimamente localizzati nella nostra lingua) e alcune immagini stilizzate.
Toku è un giovane abitante di Mistralis, una terra magica che si trova sottomessa al potere di uno spirito malvagio chiamato Balasar. Guidato dal potere di Enril, uno spirito del vento, Toku deve recuperare quattro bauli il cui preziosissimo contenuto servirà a liberare il mondo di Mistralis e i suoi abitanti dalle forze del male.

LostWinds presenta un unico grande livello da esplorare e diverse abilità che si raccolgono nel corso del gioco per accedere a nuove aree. Per queste caratteristiche la meccanica di gioco ricorda in particolar modo quella dei vecchi Metroid.

I movimenti di Toku (relegati allo stick del Nunchuck) si limitano al solo avanzare e retrocedere mentre disegnando delle linee con il cursore – che in questo contesto riveste il ruolo dello spirito del vento – è possibile fargli compiere dei piccoli balzi, attutirne le cadute da grandi altezze e altri movimenti che si scopriranno man mano che si prosegue nel gioco. L’azione si sviluppa così su due piani conferendo al titolo una dinamica di gioco simile a quella dei platform bidimensionali. Ciò nonostante i paesaggi che si vanno a percorrere sono realizzati interamente in 3D grazie ad un engine che fa un saggio uso della profondità di campo e di altri effetti avanzati come il bloom-lighting.
Il commento sonoro, arrangiato in gran parte da flauti e percussioni, ben si accompagna all’idea di serenità espressa dai paesaggi e dai rumori di sottofondo come il cinguettio degli uccelli e il fruscio del vento. Il risultato è a dir poco sorprendente se si considera che l’intero gioco rientra nei limiti di spazio imposti dalla piattaforma WiiWare.

Purtroppo non sono tutte rose e fiori: il più grande e forse unico difetto di LostWinds è la sua durata. In poco più di tre ore si porta a termine l’avventura, capace comunque di regalare un’esperienza di gioco intensa che getta le basi per dei nuovi capitoli che sicuramente non mancheranno.

Conclusioni

LostWinds è un piccolo gioiello capace di dare la polvere a molti titoli Wii rilasciati a prezzo pieno, e non solo sotto il punto di vista tecnico. Il sistema di controllo funziona talmente bene che spesso ci si ritrova a passare del tempo semplicemente interagendo con il paesaggio, facendo frusciare le fronde degli alberi o scuotendo cespugli.

Se sono queste le basi su cui si fonda WiiWare non resta che aspettarsi un futuro roseo per questa piattaforma.

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