*/ ?> Recensione di Samurai Warriors Katana (Wii) - Wii Italia
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Samurai Warriors Katana: la recensione

Koei non sarà certo tra le software house più conosciute e rinomate ma col tempo è riuscita a ritagliarsi un suo spazio fra gli appassionati di giochi a carattere storico attraverso serie come Dinasty Warriors e Samurai Warriors. Approfittando della ventata di novità apportata dai controlli “particolari” del Nintendo Wii ha realizzato Samurai Warriors Katana, spin-off della saga Samurai Warriors non facilmente inquadrabile in un genere ben definito.

Sostanzialmente si tratta di uno sparatutto su binari con leggerissimi elementi Rpg ma data l’impostazione generale dei combattimenti, dove compaiono sì armi a lungo raggio come balestre e pistole ma vengono prediletti gli scontri all’arma bianca, tale classificazione potrebbe risultare quantomeno bizzarra.

Le vicende prendono luogo nel Giappone feudale del XVI secolo dove gli indomiti signori della guerra si scontrano per unificare la terra sotto il proprio dominio. In questo contesto impersoneremo un giovane samurai chiamato a combattere orde di nemici in epiche battaglie sotto la guida di eroici generali.

La principale modalità di gioco del titolo è quella in single-player, che si divide in una campagna (denominata Musou), e in una modalità Trial, che propone al giocatore diverse sfide da portare a termine in un determinato arco di tempo.
È presente anche una modalità multiplayer per due giocatori gestita tramite uno split-screen orizzontale.


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