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Battalion Wars 2: la recensione

La strategia ha sempre fatto da padrona su tutti i sistemi dotati di mouse e tastiera. Nintendo Wii, grazie alla sua particolare configurazione, sembra voler rompere il binomio strategico-PC grazie all’arrivo di Battalion Wars II, sequel del titolo per GameCube.

Uno strategico particolare

Nel panorama degli strategici a tempo reale Battalion Wars rappresenta una piacevole eccezione. Il ruolo del giocatore, di norma, si identifica in un supremo comandante in grado di controllare dall’alto le sue truppe, come se muovesse le pedine su di una grossa scacchiera. In questo gioco, invece, il ruolo del giocatore è trasformato in un’entità divina in grado di possedere un solo uomo alla volta il quale, però, può controllare a sua volta un intero esercito.

battalion-wars-2-wii_06Tutto il gioco, dunque, consiste nello scegliere una sola unità di truppa (siano essi fanteria, unità di terra, aerei o navi) che, a sua volta, può controllare l’intero esercito e indirizzarlo alla battaglia. Il procedimento è molto semplice: preso il controllo di un’unità si seleziona a quale reparto del battaglione dare gli ordini e quale ordine dare. La strategia a questo punto si fa più classica: le unità anticarro devono essere indirizzate verso i carri, i lanciafiamme verso la fanteria, eccetera. Al contempo il personaggio da noi controllato può correre, sparare, schivare i colpi, il tutto con un controllo più vicino a un action-game che a qualunque strategico. Controllare un singolo personaggio può sembrare a prima vista una semplice aggiunta ludica, data la natura prettamente strategica del titolo. Non è così: l’intelligenza umana batte l’intelligenza artificiale, pertanto la truppa da noi controllata risulta infinitamente più battagliera delle truppe controllate dal computer, rendendola di fatto ideale per la prima linea. Anche la creazione di nuove truppe non è legata alla classica costruzione di strutture: i rifornimenti giungono dal cielo, previa la conquista di punti di atterraggio o attracco, di norma controllati dal nemico. È dunque chiaro come questo mix di strategia e azione continui a pregnare ogni fase di gioco lasciando ampio spazio all’adrenalina, un ormone di rado chiamato in causa negli strategici più classici. Al contempo, però, la superiorità umana rispetto all’AI del gioco giunge nostro malgrado, in quanto uno dei più evidenti difetti di Battalion Wars II è l’eccessiva semplificazione dei comportamenti delle nostre truppe che non reggono il confronto con i più recenti strategici da PC.

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    [...] è affidato lo sviluppo della versione Nintendo Wii è Headstrong Games, già autore degli ottimi Battalion Wars 2 e House of the Dead: [...]



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