*/ ?> Recensione di Spider-Man 3 (DS) - Nintendo DS Italia
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Spider-Man 3: la recensione

Il Rosso e Il Nero

No, non si tratta di un gioco sulla roulette basato sul franchise di Spider-man ma semplicemente la dicotomia su cui si basa la trama del terzo film di Sam Raimi dedicato alle gesta dell’arrampicamuri più famoso del mondo.

Gameplay 2Il gioco riprende pedissequamente la trama del blockbuster americano mettendoci a confronto dei principali villains del 3° episodio, Venom, New Goblin e Sandman, affiancati da una new entry esclusiva ovvero Lizard (aka Curt Connors, geniale professore che per ricostruirsi il braccio perduto si inietta un siero basato sulla struttura cellulare delle lucertole, trasformandosi in una di queste versione extralarge) e ponendoci difronte al fantomatico “costume nero” di origine aliena.
La narrazione della trama avviene tramite alcuni filmati strutturati come pagine di giornale e riquadri di fumetto in cui i personaggi, realizzati in un 3D approssimativo e con una colorazione incresciosa, si “muovono” – o per meglio dire vengono trascinati – senza la minima animazione da un quadro all’altro risultando piuttosto sgraziati e brutti a vedersi.

La trama raccontata in maniera ovviamente superficiale, ringraziando il cielo vista la cura riposta nei filmati, si dipana dal combattimento contro Harry Osborn fino ad arrivare all’inevitabile scontro finale con Venom e Sandman sul palazzo in costruzione e , tralasciando le missioni secondarie, occupa lo spazio di due ore che, sebbene si rivelino piuttosto divertenti specie per un fan della saga, sono veramente poche specie se consideriamo che gli obbiettivi extra non durano che un’altra manciata di ore e la modalità multiplayer è parecchio superficiale.


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