*/ ?> Recensione di Resident Evil: Umbrella Chronicles (Wii) - Wii Italia
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Resident Evil: Umbrella Chronicles: la recensione

Da Time Crisis a The House of the Dead, l’on-rail shooting è sempre stato un genere principe delle sale giochi. Partite rapide, longevità da coin-up e una componente adrenalinica sempre elevata hanno reso particolarmente assuefante questa declinazione del videogame. Tali giochi, però, riuscivano con fatica ad uscire dalle sale arcade, essenzialmente a causa della loro modestissima durata che rendeva i titoli degli ottimi mangiasoldi ma dei game troppo poco profondi per la fruizione domestica.

Quando su Wii arrivò la conferma che Resident Evil: Umbrella Chronicles sarebbe stato un on-rail shooter, uno sparatutto su binari, lo shock – perlomeno nella nostra redazione – fu terribile. Pensare di trasformare un survival horror (tra le cui caratteristiche chiave vi è la libertà di movimento) in un gioco su binari con direzioni programmate, ci lasciò più perplessi. I nostri dubbi, tuttavia, furono fugati qualche tempo dopo, quando mettemmo le mani su di una versione in sviluppo del gioco rimanendo piacevolmente stupiti. Ed eccoci qui, a distanza di mesi, con in mano questo nuovo, particolarissimo episodio della saga di Resident Evil.

RE:UC

L’enciclopedia della saga

La drastica variazione di genere (e, dunque, di linguaggio) di Resident Evil: Umbrella Chronicles lo avrebbero reso perfetto per la realizzazione di uno spin-off o di un gioco “ispirato alla saga” creata da Shiniji Mikami. E qui facciamo fronte a una delle tante sfide di Capcom: trasformare RE:UC in un Resident Evil a 360 gradi, un compendio di quanto visto fino ad ora, aggiungendo elementi enciclopedici sottoforma di documenti rintracciabili dal giocatore stesso durante le fasi attive di gameplay e consultabili da un’apposita sezione del gioco. RE:UC, infatti, inizia la sua storia nel prologo di Resident Evil (Resitent Evil Zero), per poi procedere con l’episodio classico ambientato nella tetra magione dell’Umbrella Corporation (Resident Evil), passando per Raccon City (Resident Evil 3) e arrivando all’attacco contro gli ultimi baluardi della Umbrella in Russia (unico inedito nel gioco). In altre parole RE:UC include le vicende di tre più uno giochi, comprimendoli in un unico videogame diviso in capitoli senza però lasciare buchi nella trama: tutto è spiegato nei prologhi, narrato con dialoghi nelle fasi di gioco e coadiuvato dai numerosissimi (e, spesso, ben nascosti) documenti di cui si parlava poc’anzi.


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