Once Were Players

Help!Come ormai risaputo, il successo delle ultime console Nintendo (Wii e Ds) ha portato un’ulteriore espansione della demografia videoludica. Esponenti del gentil sesso, anziani, bambini e famiglie intere giocano insieme grazie al Wii, ponendo i producer nella condizione di creare programmi che soddisfino i nuovi acquirenti e in un certo senso costringendo i media a coniare termini convenzionali per distinguere le fasce d’utenza.

In tempi meno recenti è universalmente riconosciuto che fu Sony per prima a portare il videogioco fuori dalla sua nicchia. Esistono di fatto generazioni cresciute e pasciute con la console di Ken Kutaragi che per motivi anagrafici o per via della vasta diffusione di Playstation, da quest’ultima sono state “svezzate” e grazie a quest’ultima si sono avvicinate ad un medium che nell’epoca della “16 bit console war” era molto più bistrattato di adesso. Anche in quei giorni si aprirono discussioni simili.

“Videogiochi? Roba da invasati.”

Tra i cambiamenti che un tale ingrandimento dell’utenza ha portato con se ve ne è uno forse frivolo ma sempre molto discusso, ovvero la distinzione tra due tipologie di gamer: Hardcore e Casual.
Meno frivoli sono gli investimenti dell’industria sul cosiddetto Casual Gaming, ma non è questo il punto.
Chi è il Casual Gamer? Chi è l’Hardcore Gamer?

This entry was posted in Articoli. Bookmark the permalink.

48 Responses to Once Were Players

  1. Sig.Lebowsky says:

    Giustissimo. In fin dei conti quello che conta è giocare e divertirsi, dovrebbe essere questo lo scopo di un videogioco. Poi ognuno si diverte con i titoli che più si addicono alla propria persona. Le etichette non fanno che male in una società.

  2. Link92 says:

    noi videogiocatori non siamo etichettabili! XD

  3. Koopalink says:

    Io gioco al Nintendo più che per un passatempo o semplicemente divertimento lo considero come una passione e il nintendo per me è arte

  4. Koopalink says:

    scusate per l'errore

  5. Nixiam says:

    L'hardcore gamer è uno di quelli che si è rotto di leggere sti discorsi e vuole i giochi seri. ;)

  6. DICKHEAD says:

    "Coloro interessati a tecnicismi e prestazioni, fanboy abili nell’uso di una console erroneamente considerata sinonimo di videogioco, settari, elitari e disinformati. Per i giocatori di tale rango sociologico il videogame non è un’opera d’arte, non è intrattenimento al pari di un film, non è metafora di nulla né forma d’espressione e deve limitarsi ad infatuare i sensi e far cadere la mandibola a terra. Il videogioco non è per tutti, è solo per lui. Stop."
    Non sono molto daccordo con questa visione negativa del giocatore hardcore, ma faccio in ogni caso i miei complimenti ad Emiliano, che trova sempre ottimi spunti per aprire un confronto. Sperando che il dialogo rimanga pacifico (i casual sono degli sfigati… no, gli hardcore sono degli asociali…) dico la mia con un esempio.
    Pensiamo allo sport: una persona può essere un semplice tifoso, che va allo stadio giusto una volta all' anno per il derby, che vede le partite della sua squadra del cuore in televisione, ma anche se ne perde una ogni tanto non gli cambia la vita… Questo secondo me è un casual, si diverte guardando il calcio, e nulla di più.
    Un ultras invece è presente ogni domenica, sia in casa che in trasferta, con qualsiasi tempo (più il mercoledì di coppa :D ) e si diverte a seguire il calcio in questo modo: è il tifoso hardcore.
    Entrambe le tipologie si godono il calcio in differente maniera, ma in ogni caso se lo gustano come meglio credono.
    Quello che le differenzia è l' interesse, nel secondo molto più marcato che nel primo caso.
    Questo vale anche nei videogiochi a mio parere, entrambi si divertono giocando, ma mentre il casual gamer gioca per passare del tempo in allegria, il giocatore hardcore vuole anche giochi che lo possano impegnare maggiormente o più a lungo, perchè per lui i videogiochi sono la passione principale… Tutto qui, senza "uno è meglio dell' altro" ma semplicemente i due hanno esigenze diverse, il primo stravede per la partita frenetica a Mario Kart, il secondo ama dalla prima all' ultima le 60 ore di un RPG.
    Inutile dire che gli sviluppatori dovrebbero accontentare costantemente le due tipologie di utenza, senza snobbare una in favore di un' altra.
    E' soprattutto inutile dire che io impazzisco sia per Mario Kart che per Final Fantasy :D
    La più grande verità dell' articolo è cmq quella che è stata Sony con la prima PSX a togliere (finalmente) l' etichetta "di nicchia" associata al videogioco. L' industria dei videogame è molto più vecchia di PSX, ma è grazie a Sony che oggi fa più soldi che quella del cinema. E questo a tutto vantaggio nostro, dato che ora ci sono centinaia di produzioni (ovvio, alcune sono scandalose ma basta evitarle) per tutti i gusti.
    Infatti non capisco quelli che rimpiangono i "bei vecchi tempi", dove tutti erano giocatori hardcore… Io mi divertivo un sacco ieri, mi diverto oggi e spero di divertirmi ancora di più un domani, e prodotti di qualità ne ho sempre trovati…

  7. Alessandro Costantin says:

    @SFINGEMORTA: se pregato innanzitutto di non scrivere tutto in maiuscolo, e di usare un linguaggio più appropriato. Il tuo commento verrà eliminato.

  8. DICKHEAD says:

    Azz, ci ho messo così tanto a scrivere il commento, che nel frattempo SFINGEMORTA mi ha brucitao il pargone tifoso-ultras :D

  9. Emiliano Ribaudo says:

    Effettivamente trascinato dall'entusiasmo espressivo (scrivo in uno stato di trance, giuro.. :) ) la mia concezione di hardcore gamer appare negativa, e indubbiamente lo è, ma la mia opinione vale quanto ogni altra.
    Molto bello il commento di Nixiam, però penso che ogni gamer voglia un gioco serio, senza distinzioni di fatto se per serio s'intende adatto a propri gusti!
    DICKHEAD il tuo commento è molto costruttivo e ti ringrazio, ribadisco che a conclusione delle mie visioni opto per un "tipo" di giocatore che sia un un po' l'uno e un po' l'altro, che sia quello che eravamo una volta senza stupide distinzioni. odio le distinzioni, siamo tutti persone che si ritrovano con la scusa dei videogiochi, non perdiamoci in un bicchier d'acqua..

  10. Shadow the Bowser says:

    "Il tuo commento verrà stato eliminato."
    povero italiano…XDXD cmq anch'io mi definisco simple player, a me basta che sia divertente un gioco, che abbia una buona grafica (non ho bisogno di una grafica eccellente nè di una bruttissima) e che possa giocarci quanto voglio… :P

  11. Alessandro Costantin says:

    Shadow: ops… :)

  12. starjexy says:

    No ma dico stiamo scherzando? Sony che ha dato casa agli Hard Core Gamer? Ma chi ha scritto questo articolo del cavolo.
    Sony non ha fatto nulla, ha solo piazzato una console sul mercato con un supporto talmente debole da esser stato piratato sin dalle origini di questo Marchio. Ricordo ancora 10 anni fa quando discutevo coi miei compagni per fargli capire qual'era la console migliore dal punto di vista tecnico e mi ridevano addosso dicendo che a loro bastava rimediare un gioco per 3000 Lire senza aspettare chissa quanto, la grafica non importava, Allora adesso come la mettiamo. Le console Sony sono sempre state più deboli come prestazioni fino ad ora, ma la gente non gl'ene importava un siluro, tanto per 10 € si poteva beccare quanti giochi volevano, intanto Nintendo faceva la santarella usando le cartucce e i File System proprietari, e così ha perso terreno come popolarità, E' naturale che poi il supporto delle terze parti si sia concentrato tutto su PS, se non fosse stato per la pirateria, a quest'ora Sony faceva: "Acqua a'pippa" come si dice nel meridione. Io, Sony, non la considero proprio come rivale, perchè fino ad ora non ha mai avuto idee originali proprie che gli abbiano portato il successo che merita, Preferisco più confrontare Nintendo con Microsoft che, per lo meno Zio Bill ha avuto qualche idea originale senza rubarla alle concorrenti.
    Dite a quel poeta da 4 soldi che ha scritto questo articolo che si organizzi un pò meglio le idee prima di sparare sciocchezze simili!!!!
    Sony che ha dato casa ad Hard Core, e poi cosa uscirà scritto: Nintendo acquisisce Microsoft in uno scontro in borsa o che Sony abbandona l'elettronica e si da agli alimentari?…………………………………………………

  13. Emiliano Ribaudo says:

    Sony si darà agli alimentari nel 2009, me lo ha detto il mio fruttivendolo di fiducia. Attendibilissimo.. Eh! Eh!

  14. Paella says:

    Secondo me non esiste l'hardcore o il casual gamer, però esistono i casual e hardcore games. diciamo che i casual games sono quelli che prendono una parte maggiore di utenza, mentre gli hardcore sono quelli di "genere", che cercano i fans, gli amanti di quel genere. Inutile dire che un giocatore può giocare sia ai casual sia agli hardcore. Ovvio che a un resident evil, o a 1 metroid prime nn ci giocherebbe mio nonno, che però schiaccia le talpe col pennino del ds ;) . Noi nn siamo quello che giochiamo, se mi passate questa quasi citazione filosofica e religiosa, ma giochiamo a ciò che ci piace, indipendentemente da come questo gioco viene etichettato. magari è solo una questione di forma, ma per me è importante sottolinearlo. adesso torno a far ballare rayman ;)

  15. wiikola says:

    Sony è come un gran bel fucile:di colpi potenti ne ha sparati(e anche tanti)…peccato che ora abbia finito le munizioni…

  16. Xemion says:

    un grande applauso a wiikola ke ha detto la cosa + sensata ma corta contro la sony XD XD XD

  17. Vigo says:

    Bell'articolo, ma questi confronti tra hard e casual gamers credo che siano già stati esposti a sufficienza e che siano molto diffusi.

  18. pippo says:

    ringraziate i cosidetti "casual gamers" se in giappone mario galaxy non lo cagano, e qualsiasi ****ata di quiz mentale domina le classiche

    è un paradosso assurdo, ma sto vedendo nintendo (la vera nintendo) morire grazie ai dati di vendita sui quali esultavo.

  19. Nobunaga says:

    ma nessuno si rende conto che esistono anche gli hardcore gamers di crash bandicoot? sinchè ci saranno persone che perdono la vita dietro a un gioco, cercando di perfezionarlo, di finirlo in ogni sua parte, di essere dei mostri in quel gioco, ci saranno gli hardcore games, e non esistono solo per i Jrpg di Sony o per gli sparatutto di Microsoft, ci sono hardcore gamers di kirby.. l'unica rovina del wii sono le compilation di minigiochi ripetute a menadito.. quelle non sono da casual gamers, sono da idioti..

  20. il_tegame says:

    "…giocando al golf di Wii Sports per schiarirsi le idee tra una missiome di Metroid Prime 3 e l’altra."

    daccordissimo!!! la summa del tuo articolo, secondo me, è racchiusa in questa frase…

    mi ha fatto piacere trovare pezzo di questo taglio in wiitalia…

  21. Link says:

    Solo per commentare ma bisognerebbe ringrazare non sony ma Nintendo se abbiamo ancora i videogiochi…

  22. starise says:

    La cosa che mi fa' arrabbiare è che la wii viene etichettata ome console per "bambini" e Nintendo fa' "cose per bambini"

    Quando poi i bambini sono proprio quelli che dicono queste frasi, magari classe 90/91 che non sanno neanche cos'è il NES e l'innovazione che ha portato nintendo….

    L'innovazione che ha portato Nintendo introducendo per la prima volta lo stick analogico (su Nintendo 64) poi spudoratamente copiat da sony. Non dimentichiamo che il N64 era superiore alla PSX come specifiche tuttavia la PSX ebbe maggior successo soprattutto grazie alla pirateria (e parliamoci chiaro).

    Adesso a Nintendo fa' una console non superiore alle altre ma innova ancora una volta prendendo dei rischi (stravolgee l'idea di controller) che le altre non hanno voluto prendere (ricordate la prima versione del joypad PS3, poi cambiata e diventato un dualshock senza fili??). Rischi che avrebbero potuto portare Nintendo sul lastrico. Ma lei non ha paura… è sempre la' a fare qualcosa in più… a cambiare completamente l'idea che noi avevamo di "controller"…

  23. Barilenbirillo says:

    In risposta a dickhead: Ho giocato almeno un centinaio di ore a Mario Kart Double Dash e ho finito Baten Kaitos. In che tipologia di giocatore rientro?

  24. Ivan says:

    @ starise…io sono un 90 eppure quelle console e tutte quelle informazioni le so….non facciamo di tutta l'erba un fascio grazie….cmq la sony sta continuando a copiare la N….non ricordo dove ma ho visto dei nuovi controlli esattamente come quelli della wii….un qualcosa di indecente

  25. Beppeee says:

    Mah… io sono d'accordo con l'articolo… Non capisco sta definizione di Hardcore Gamers… mi sa di gente che se la tira… Io ho sempre giocato sul pc, a giochi di tutti i tipi, dai più semplici ai più complessi, con i più disparati controlli… ed ora col Wii apprezzo non tanto la semplicità, quanto l'immediatezza e l'immedesimazione… Mi piacciono i titoli definiti "casual", come pure quelli definiti "hardcore"… l'unica cosa che cerco è divertimento ed un'ottima realizzazione (magari con un controllo degno del Wiimote)…

  26. starjexy says:

    Sono daccordo con ivan, non bisogna fare di tutta l'erba un solo fascio, ho alcuni amici della stessa età che pur preferendo Sony, apprezzano Nintendo, certo, la gente OO esiste da sempre in questo mondo, ma l'unica cosa che si può fare è quella di rispettare la loro opinione e rimanere con le nostre idee, dopo tutto possiamo dire a cuore aperto di preferire una Casa produttrice originale e non un'Azienda che pur di sfondare è capace di fare carte false, ora circola pure voce che Sony ha intenzione di abbandonare il Cell, per dedicarsi agli altri progetti, ma allora come farà a produrre altre PS3 se poi deve pagare i diritti a Toshiba e IBM per il Cell che ha appena ceduto? Mi sembra ovvio che Sony abbia intenzione di Sventolare Bandiera Bianca, Oppure è uno strataggemma? Mha…. la sola cosa sicura è che se questa voce risultasse vera, allora significa che dovranno cambiare tutta l'architettura della PS3 e con ciò anche i Kit di sviluppo delle terze parti, oppure si metteranno a produrre il cell anche coi diritti ceduti, infondo non mi stupirei, stiamo parlando di Sony, no?

  27. Karsus says:

    Io ho sempre giocato alla PS2, ora gioco col Wii.

    Secondo me è un pò fazioso l'articolo nella descrizione degli hardcore gamer.

    Per me l'intento dello scrittore è sacrosanto, ovvero smetterla di fare ste distinzioni inutili. L'"hardcore" utente esiste ovunque, anche sul pc.

    Nintendo sta facendo quello che 20 anni fa ha fatto Bill Gate creando un sistema operativo facile, bello da vedere, magari pieno di bug (una vagonata, pensate a quanti service pack fa uscire la microsoft per un sistema operativo): sta portando una console in casa di ogni persona.

    Allora mi chiedo: i poveri programmatori di 20 anni fa quando si sono visti il loro "mondo" che si apriva a tutti cosa dovevano dire?

    Chi fa distinzione fra Hardcore Gamer e Casual è un videogiocatore che ha paura che il suo mondo personale gli venga rubato.

  28. Karsus says:

    Ah, e per inciso. Se qualcuno non ci avrebbe semplificato la vita sui PC state sicuri che ora non saremmo qui a scrivere beatamente su un forum. In internet ci starebbero i 10 santoni che sanno di tutto e di più sull'Hardware che usano.
    Quindi non posso che dire: brava nintendo. Allarga la base, vedrai che poi le console potranno diventare qualcosa di più (come il pc che da semplice calcolatrice è diventato un mondo).

  29. enniosan says:

    Per me la parola casual gamer se l'è inventata la sony, in tempi recenti, per screditare almeno un poco il lavoro di nintendo…mi sembra un po' quando al tg sento chiamare le persone che seguono beppe grillo "i grillini" o "i girotondisti" o cose del genere. Anche determinate risposte da parte di addetti ai lavori (mi rifaccio in particolare alle parole di quel tizio a Konami che disse che non si poteva fare un Silent Hill 5 su wii perchè l'utenza è, appunto, casual gamer) mi danno l'idea di essere un po' pilotate. Dubito infatti che a konami nessuno sospetti che non ci sia almeno 1/10 tra i tredicimilioni e passa di utenti wii che non comprerebero suddetto gioco…

    Inoltre non sono assolutamente daccordo sull'immagine di mediocrità dei giochi che hanno spospolato nell'era ps1 e ps2. Ai tempi della ps1 la nintendo fece quello che sony ha fatto ai giorni nostri: produsse una console più potente delle altre ma ancorata ancora a un vecchio concetto di media: la cartuccia. Qualcosa di più potente ma non di innovativo. La sony vinse perchè aveva una soluzione economica e facile da utlizzare e… con un controller innovativo (pensa un po') pieno di tasti che permettevano un'esperienza di gioco più intensa. Final Fantasy VII, Vagrant Story, Final Fantasy Tactics, Metal Gear, Silent Hill, Need for Speed… non venitemi a dire che questi titoli non erano poesia e solo il frutto di una troppo facile copia del supporto.

    No no… st'articolo proprio non va… mi dispiace.

  30. starjexy says:

    Guarda che il tuo caro Dualschok è stato preso dal Pad del Super Nintendo, gli stick analogici sono usciti nel 97 subito dopo che nintendo mise in commercio l'N64 e il suo stick analogico a 360°, prima Sony usava solo un semplice pad con la sagoma del controller dello Snes, con l'aggiunta di 2 tasti laterali in più e una modellatura più ergonomica, perciò vedi di raccontare meglio i fatti, Sony non ha mai innovato un bel niente, la sua unica innovazione è stato il supporto, che ovviamente ha cercato di rendere il più piratabile possibile.

  31. Karsus says:

    Pippo ma ti droghi?
    quanto volevi che vendesse SMG, 1 milione al day one????

    Ma che ****ate che mi tocca leggere a volte. Solo 8 titoli nella storia moderna dei videogiochi hanno venduto più di 250k alla settimana di lancio, di cui 2 del Wii, uno è Dragon Quest per Wii e l'altro è Mario Party.

    Mario 64 vendette di meno di Galaxy, e Sunshine vendette 20k in più.

    Se non sai le cose non dirle, Mario inoltre è un titolo long legs, quindi prima di dire flop, o prima di dire successo, guarda le classifiche delle prossime settimane.

  32. Karsus says:

    Poi tral'altro tu paragoni i dati di vendita di Brain Training per DS a quelli di SMG che è un titolo per console casalinghe!!!
    E tutto ignorando bellamente che in jap ci stanno 20 e passa milioni di DS contro 3,8 milioni di Wii.

    Basta basta, per oggi ne ho lette di cose che posso ridere 3 mesi :D

  33. Jack says:

    Non so se l'ho capito solo io ma mi pare che il senso dell'articolo fosse un altro. Basta fare distinzioni tra di noi, è una quarzata, direbbe Bender!
    @enniosan: a parte quei giochi da te citati e pochi altri il resto che circolava su psx era tutta spazzatura, e il controller secondo me non era punto innovativo.
    in ogni caso ottimo articolo, complimenti.

  34. peace and love 78 says:

    "siamo tutti persone che si ritrovano con la scusa dei videogiochi, non perdiamoci in un bicchier d’acqua.."
    Emiliano, hai detto la cosa più bella che io abbia mai sentito, davvero. Simple Gamer for life!! Elisa

  35. Ciao ragazzi. Ultimamante la discussione su come etichettare i giocatori di videogames si fa sempre più interessante. Premetto che ho 29 anni e il mio primo computer l'ho avuto all'età di 5. Chi ricorda il Vic 20 della commodore?il 64?il 128?poi amiga 500..e così via fino alle console di ultima generazione. Io le ho avute tutte o quasi, anche se sono stato sempre fedele al pc piuttosto che ad una console. Però questa volta ho detto basta. Aggiornare un pc per stare al passo con la nuova tecnologia e le nuove performance è un impresa esosa in termini economici. Purtroppo c'è da affermare e non sempre le riviste e i siti del settore lo fanno, le case produttrici di periferiche per pc ma anche di console vendono prodotti già datati fatti passare per nuovi. Costano troppo!.
    Per quanto riguarda i giochi posso dire la mia e cioè: Una persona che è sempre cresciuta al fianco di un pc o console vuole scoprire fino a che punto queste macchine arrivano in termini di grafica e interattività. E'normale che il nostro sogno sarebbe quello di avere tra le mani una macchina in grado di simulare quasi perfettamente la realtà, giocare ad una simulazione di volo e provare l'emozione di sentirsi sospeso in aria, o uno sparatutto coinvolgente con tute particolari che tramite vibrazione ci diano la sensazione di essere colpiti nelle varie parti del corpo. Ovviamente chi ha sempre giocato di rado a tetrix non glie ne importa niente, sono due filosofie diverse.
    Ora ho acquistato il Wii, non avevo letto molto in merito a questa console (in termini tecnici paragonati con la concorrenza), ma mi aveva colpito subito la giocabilità, il wiimote. Sicuramente un altro modo di giocare, il nuovo concetto di interattività.
    Dal punto di vista grafico però la delusione non è mancata. Forse l'unico gioco finora degno risulta Metroid, ma il resto dele offerte, anche in termini di voti e recensioni è deludente.
    Si dice nell'articolo che Nintendo punta ad allargare il target non solo ai videogiocatori incalliti ma a tutta la famiglia, esperti e non.
    Ma a questo punto mi sorgono alcuni dubbi. Quanti giochi (semplici) potrà vendere a gente che gioca di rado?Un casual gamer che gioca poco tempo alla settimana comprerà un gioco, magari due.
    Gli hard core gamer sono capaci (non tanto per il tempo che passano con la console, quanto le capacità che anno sviluppato in termini di intelletto) di finire un gioco in 10 ore. Questo è il target che fa guadagnare le case videoludiche e i produttori di console, chiaramente con l'impegno di creare prodotti di buona fattura.
    Se oggi abbiamo la PS3, la Xbox360 e il Wii è perchè c'è il bisogno di soddisfare le richieste dei giocatori 'esigenti', non di chi gioca a tetris (vale per ogni tecnologia). Per loro basterebbe una semplice console a cartucce stile retrò. Se poi pensiamo che anche la sony o la microsoft possano in 'breve' tempo creare periferiche simili al wiimote per le loro console, allora la nintendo non avrà vita facile.
    Fino ad ora ho visto 2-3 titoli di buona qualità per il Wii e non è un bel presagio. Spero che possa creare giochi migliori, soprattutto in termini di grafica.
    Sarei interessato di sapere la vostra, visto che per noi gamers è un tema fondamentale.

    TheItalianJob

  36. Karsus says:

    Per me oltre Super Mario Galaxy il Wii non è capace di spingersi oltre come grafica, quindi se una persona valuta la bontà di un titolo per il 60% in grafica, imho il Wii è la scelta sbagliata.

    Io sono passato da PSX, PS2 etc. etc. al Wii perchè dopo 15 anni mi sono stufato di meri update grafici nei giochi.

    Volevo giochi nuovi.

    Guarda tipo PES… è lo stesso gioco da 10 anni… almeno la versione Wii avrà un gameplay diverso dal solito.

    Il Wii quindi, al di la dell'offerta attuale (che ricordo, è l'offerta di un anno di vita di una console, da non paragonare con i 6/7 anni di vita della ps2) va visto anche per cosa potrà offrire. Le recensioni parlano bene di Medal Of Honor Heroes 2 ad esempio, e dicono che i suoi comandi sono irripetibili ed il meglio che si potrà mai fare su console.
    Per gli sparatutto trovo che il Wiimote sia una cosa fuori dal comune, basta vedere MP3.

    Quello che non condivido del tuo discorso, Italianjob, è che Microsoft e Sony se vogliono lanciare periferiche simili al Wiimote devono aspettare di lanciare la nuova console. Un conto è avere un accessorio come il Wiimote (guarda ad esempio l'eye toy, bello si ma aveva due giochi in croce) un altro conto invece è avere un pad di base che è il Wiimote. Per me di giochi su console 360 e PS3 che usano un pad simile al Wiimote non li vedremo mai, per il semplice fatto che rischiano di non vendere. Su Wii invece vale il contrario… un gioco non può vendere contando esclusivamente sulla grafica… obblighi le software house a sbattersi per implementare bene il Wiimote.

    Io sono abbastanza ottimista, mi basta guardare i giochi che escono da qui a metà dell'anno prossimo :P

  37. Exar says:

    Incredibilmente, nella descrizione dell'hardcore gamer si sorvola su alcuni aspetti molto importanti di questa "figura videoludica". La sua "vocazione" a diventare bravissimo in un gioco (e a dimostrarlo al mondo intero), ad esempio, così come la sua propensione a non farsi alcuno scrupolo a mettere le mani su software (con patch e programmini secondari vari) ed hardware al fine di cavare fuori il massimo tanto dall'uno e tanto dall'altro. Non viene neppure menzionato il suo inevitabile spendere e spandere denaro per rimanere sempre al top. Cmq, IMHO, la casa dell'harcore non è mai stata una PS "qualcosa", ma sempre e solo il PC. PC desktop, eh! All'harcore i portatili non piacciono: non può modificarli :)

  38. nellorocca says:

    karsus ti quoto in tutto. soprattutto
    - la grafica… io e un mio amico(ha una 360) discutiamo sempre sui videogiochi. io faccio valere il mio wii e lui la sua 360. quando ad un tratto mi dice: o Pà(io) devi ammettelo che in un gioco la grafica conta diciamo al 90%… ce so rimasto malissimo -.-'

    -PES…tutti gli anni questi si comprano pes! ma basta! è sempre lo stesso…anzi dicono che quest'anno è peggiorato e hanno meno licenze…. bbà

  39. Karsus says:

    Beh per il tuo amico varrà il 90%.
    Sembrerà strano ma per me in un gioco la colonna sonora conta il 50%.
    Sono punti di vista, ma vai a dirgli di giocare a Bioshock con una grafica più bassa: secondo me ti dice che non gli sarebbe piaciuto.

    A questo punto ci sarebbe da chiedersi una volta in più se il videogioco è un film o qualcosa di interattivo. Bioshock è un signor gioco, e di certo non lo è al 90% per la grafica ;)

  40. DICKHEAD says:

    @Barilenbirillo: penso nella stessa mia tipologia, se leggi bene il mio commento c'è scritto "io impazzisco sia per Mario Kart che per Final Fantasy" e puoi benissimo mettere Baten Kaitos o Skies of Arcadia Legends o Tales of Symphonia al posto di FF :D
    Soprattutto su TOS ho passato le ore per spulciare il gioco il più possibile, ma con gli amici Double Dash è il top, a mio avviso anche più di Melee… A me piace giocare di tutto e non sto certo a farmi seghe mentali se questo titolo è hardcore o casual, basta che le software house mi sfornino in egual misura party game da una partita e via e RPG da 100 ore, racing game alla MK perfetti per il multy (perchè con MK anche chi non ha mai giocato in vita sua, dopo un giro è già bravo come tutti gli altri) e platform che richiedono precisione millimetrica, e così via…

  41. broly says:

    @pippo:in giappone invece mario galaxy se lo stanno cagando, eccome se se lo stanno cagando.

  42. Tia says:

    E Nixiam ha ragione.

  43. Simon says:

    Personalmente, credo che hard core gamer e casual gamer si differenzino in buona misura in proporzione al tempo dedicato ai videogiochi. Piú tempo vi si dedica, piú le esigenze/richieste aumentano: chi ha qualche ora la settimana per giocare, o gioca sul bus ecc. é contento di un titolo di rapido apprendimento e divertimento immediato.

  44. 3x0du5 says:

    non ho letto niente di quello che avete scritto ( troppo lungo non ho tempo ora :P ) ma dico la mia e la butto li' …

    Il problema non e' l'identificazione in casualhardcore in se e per se … ma l'uso sbagliato che si fa di "casual gamer" —> sei uno sfigato , "hardcore gamer" —> sei un figo .

    io la vdo cosi'

  45. Barilenbirillo says:

    @DickHead: La penso esattamente come te…tra l'altro io ultimamente ho poco tempo per giocare e mi capita sempre più spesso di giocare a "giochetti" da 15 minuti e via…
    Sto cercando di finire il primo metroid prime ma è davvero difficile andare avanti. L'ultima volta che l'ho ripreso sono andato avanti per un ora e mezza. Non ho trovato punti di salvataggio e mi hanno ucciso. Vedi a giochi così probabilmente mi sarà sempre più difficile giocare. Forse è vero esistono giochi hardcore e casual e non giocatori che appartengono a questa o a quell altra tipologia. E io gioco, come mi pare di capire anche te, a un gioco piuttosto che a un altro in base al tempo a disposizione e quante persone ci sono nella stessa stanza. Mario Kart io l'ho consumato migliaia di volte con mio fratello e un suo collega di facoltà. Il top del top per divertirsi. Soprattutto se il livello dei parteciapanti è simile (che poi non è che ci voglia tanto ad avere un certo livello).

  46. DICKHEAD says:

    @Barilenbirillo: hai capito perfettamente quello che volevo dire :D

  47. Puffomynkja says:

    Mah, sinceramente io credo che sia unicamente questione di tempi… Voglio dire, la predisposizione di una persona verso qualcosa, che sia uno stimolo, un gioco o una novità è mutevole perchè mutevoli siamo noi. L'hardcore gamer di ieri diviene casual oggi e viceversa, e ciò senza troppi giri di parole… accade e basta.

    Certo, è pur vero che oggi i videogiochi sono molto più impegnativi di una volta… conoscere a fondo un manageriale qualunque, ad esempio, equivale a possedere un master MBA, tanto per dirne una; eppure una volta io costruivo fantastiche città a Sim City senza neanche un diploma. Dipende dalla passione che uno investe verso un videogioco o verso una determinata categoria. E, come dicevo all'inizio, questa passione è fluttuante nell'aria e nel tempo: oggi ce l'hai, domani forse ti dedicherai ad altro.

  48. Fuzdyna says:

    complimenti per il bell'articolo